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YU-NO: A Girl Who Chants Love at the Bound of this World – Recensione

Yuno recensione switch logo
Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo giocato Yu-no (YU-NO: A Girl Who Chants Love at the Bound of this World), visual novel di Spike Chunsoft pubblicata su PC (Steam), Playstation 4 e Nintendo Switch. Proprio dall’esperienza su quest’ultima piattaforma si basa la nostra recensione.

Vi ricordiamo che Yu-no è totalmente doppiato in giapponese con i sottotitoli inglesi. Non è presente la lingua italiana. Ringraziamo i PR di Spike Chunsoft per averci fornito una chiave Nintendo Switch.

Yu-no ha dell'ottimo fan service
Fan service! Fan service a volontà!

La storia è immutabile, ma il tempo?

Dovete sapere che Yu-no è una delle novel ispiratrici dello stupendo Steins Gate, di cui abbiamo saputo apprezzare sia la serie animata (ancora disponibile oggi su Netflix) che l’originale visual novel da cui trae origine. Il tema della molteplicità degli universi e delle linee del tempo ha sempre affascinato: le possibilità di sviluppare storie e colpi di scena non mancano, cosa che Yu-no riesce appieno.

la sconosciuta che ci bacia nel prologo
Cominciamo bene… No non è un romance…

Il nostro protagonista è un giovane studente dalla discutibile fama di pervertito. “The Walking libido” verrete definiti… Non so se mi spiego…

Già orfano di madre, Takuya perde il padre, scomparso senza lasciare traccia. Rimasto a convivere con la matrigna e segnato dalle vicende, il giovane protagonista preferisce abbandonare l’impegno nella scuola, nei club diventando la classica pecora, stereotipo piuttosto abusato nella narrativa giapponese. Al contempo il personaggio risulta piuttosto credibile e la caricatura del “pervertito” ha anche risvolti capaci di strappare un sorriso ironico.

Visual novel, ma anche punta e clicca

Dopo un lungo prologo, troppo prolisso anche per i canoni del genere, vi è la prima svolta nella storia: un giorno infatti arriva un pacco che pare contenere al suo interno una lettera scritta dal padre oltre ad un misterioso oggetto. Tra le indicazioni c’è quella di recarsi in un punto ben conosciuto della piccola cittadina di mare, in un preciso momento, cosa che Takuya fa, seppur riluttante. L‘incontro con una misteriosa ragazza, completamente nuda e con le orecchie da elfo, darà inizio al viaggio nello spazio e nel tempo che vi intratterrà per quasi una cinquantina di ore…

Ci adorano tutte… THE WALKING LIBIDO!

Alternando parti di visual novel a dinamiche da punta e clicca inizierà il vostro girovagare che potrebbe portare anche a punti morti. L’utilizzo dell’oggetto misterioso spedito dal padre permetterà di creare dei savegame che una volta riutilizzati vi faranno conservare tutti gli oggetti ed esplorare “col senno di poi” nuove linee narrative.

Le parti punta e clicca di Yuno

Yu-no non è solo il remake di quella che fu l’avventura in 8 bit originale (che peraltro vi regaleranno e potrete rigiocare), ma anche uno dei punti di riferimenti del genere, capace di ispirare capolavori come Steins Gate (a mio soggettivo parere più potabili per il pubblico europeo).

Complessivamente ci troviamo di fronte ad un’ottimo prodotto, capace di intrattenere con forza e convinzione l’appassionato del genere. Non fatevi scoraggiare dal prologo e apprezzate la caratterizzazione del personaggio, esplorate ogni angolo dei luoghi e… delle persone che avrete di fronte. Sicuramente non può mancare nella libreria del videogiocatore seriale di visual novel, ma non ci sentiamo di consigliarlo come primo impatto a chi non ne avesse mai giocate.

IL capostipite...

... di quello che è un filone narrativo capace sempre di stupire, ovvero la molteplicità di universo e tempo. Sicuramente un lavoro di indubbio valore, capace di restituire un impianto grafico di impatto, con personaggi splendidi e musiche azzeccate. Resta difficile valutare il genere ampliandolo a chi finora non si è mai accostato, ma per i nippogamer è assolutamente consigliato!

8
YU-NO: A Girl Who Chants Love at the Bound of this World:
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YU-NO: A Girl Who Chants Love at the Bound of this World – Recensione ultima modifica: 2020-01-29T14:00:07+01:00 da Sapphire

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