Giochi Indie Recensioni Giochi PC & Console

Whispers of a Machine – Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Recensione di Whispers of a Machine basata sulla versione Steam gentilmente fornitaci da Rawfury.

Sherlock Holmes del futuro

Se, come il sottoscritto, siete sempre alla ricerca di una nuova avventura grafica con cui mettere alla prova le vostre doti di detective, allora potremmo avere quello che fa per voi.

Whispers of a Machine, sviluppato in tandem da Clifftop Games e Faravid Interactive (Kathy Rain & The Samaritan Paradox), è un’avventura grafica fantascientifica Noir ambientata in un mondo post-IA e realizzata in pixel art.

Protagonista di quest’avventura è Vera Englund, un’agente del Central Bureau alle prese con una serie di omicidi che le daranno “filo da torcere”.

La donna bionica

Vera, grazie ad una sostanza nanotecnologica conosciuta come “Blu”, possiede una serie di potenziamenti cibernetici che le danno una “marcia in più” rispetto al resto degli umani. Questi impianti ci permetteranno di analizzare l’ambiente intorno a noi alla ricerca di indizi necessari alla nostra indagine. I miglioramenti si dividono tra “standard” e potenziamenti che verranno sbloccati a seconda delle scelte effettuate durante il gioco.

Vera possiede infatti tre tratti caratteriali principali: risolutezza, empatia e meticolosità. Le scelte che faremo determineranno il carattere di Vera, influenzando il corso della storia e i potenziamenti a nostra disposizione. Ogni tratto possiede abilità uniche che permetteranno di affrontare l’avventura in maniera differente (per provarle tutte saranno necessarie 2-3 run). L’equipaggiamento standard di Vera, comprende:

  • Scanner: da utilizzare per analizzare le varie scene del crimine o seguire le tracce una volta identificate (DNA, impronte, ecc.)
  • Analizzatore Biometrico: ci permetterà di tenere sotto controllo lo stato d’animo di una persona. Durante i dialoghi, l’Analizzatore evidenzierà eventuali anomalie comportamentali. Cliccando su di esse prima che scompaiano permetteremo a Vera di indagare tali anomalie. Inoltre, cosa non chiarissima nel gioco, controllando lo stato d’animo di una persona fuori dei dialoghi, potremo vedere come questa reagirà al nostro “ficcanasare”. Se il sospetto inizierà a innervosirsi, varrà la pena approfondire le ragioni di tale cambio d’animo.
  • Forza Aumentata: per un breve periodo di tempo saremo dotati di una forza sovraumana che ci permetterà di intraprendere azioni altrimenti impossibili.

Cala cala Merlino

Whispers of a Machine è sicuramente un titolo che vale la pena provare. I vari impianti cibernetici introducono una serie di meccaniche molto interessanti. Le musiche, la trama, il doppiaggio e la caratterizzazione di Vera sono degne di lode e in alcuni momenti si ha l’impressione di giocare a Rainswept. Eppure non credo che si tratti di un gioco da 9.5 come lo hanno definito altre testate di settore. Il confronto con titoli simili ne è un chiaro esempio. La resa grafica delle varie ambientazioni è molto basica. L’uso della pixel art è una scelta interessante ma non ci sono scenari memorabili come avviene per esempio nel già citato Rainswept.

Lo stesso dicasi per background e trama che se in alcuni casi sono gestite molto bene, in altri sono totalmente scontate o criptiche. Altro problema, che Whispers of a Machine condivide con altri titoli simili, è che talvolta è quasi impossibile capire come andare avanti con le indagini. Questo perché non è stato spiegato a pieno il funzionamento delle abilità o perché non è facile intuire cosa fare con gli oggetti a nostra disposizione. In altri casi, invece, le scelte sono telefonatissime. Lo stesso dicasi per gli enigmi veri e propri che sono pochi e tutti abbastanza semplici.

Per finire, anche la caratterizzazione psicologica di Vera, per quanto ben realizzata e simile in alcuni punti a quella del protagonista di Rainswept, non si avvicina neanche lontanante alla complessità e al pathos generato da quest’ultimo.    

Whispers of a Machine non è assolutamente un gioco da scartare, anzi lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere, ma non è sicuramente un titolo da 9.5. Le indagini di Vera vi porteranno via una manciata di ore e vi caleranno in un’avventura che, sebbene non perfetta, risulterà interessante e degna del vostro tempo.

Bello, ma non bellissimo

Sebbene Whispers of a Machine non sia da annoverare tra i capolavori delle avventure grafiche investigative, resta comunque un buon titolo che vale la pena provare.

6.5
Whispers of a Machine :
6.5
Whispers of a Machine – Recensione ultima modifica: 2019-04-27T13:00:12+02:00 da Arka

Rispondi