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Warriors Orochi 4: il miglior musou? – Recensione

Warriors Orochi 4 Logo

Recensione di Warriors Orochi 4 basata sulla versione Playstation 4, gentilmente fornita da Koch Media Italia, distributore italiano dei titoli Koei Tecmo Games. Disponibile per tutte le piattaforme, ovvero Xbox One, Nintendo Switch e Steam.

Un audace espediente ed un ritorno alle origini

Combattenti dell’epoca Sengoku e della dinastia dei Tre regni sono i protagonisti del crossover che porta il nome (in occidente) di Warriors Orochi 4. Chi riuscirà a recuperare i bracciali divini sottratti dal monte Olimpo? Un improbabile incipit dà vita ad uno scontro di proporzioni epiche in cui onore e fedeltà saranno alla base di alleanze e lotte tra fortissimi guerrieri. Purtroppo il periodo di pace, raggiunto nel capitolo anteriore, ha vita breve e i personaggi conosciuti nei precedenti titoli Koei verranno catapultati nuovamente in mezzo al campo di battaglia.

Warriors Orochi 4 - Screenshot

Rispondiamo subito alla domanda che sorge spontanea: ha senso cominciare la saga dal quarto capitolo? La risposta è chiaramente negativa, se si pensa di conoscere tutto il background, positiva se invece si approccia il gioco per la prima volta e ci si vuole divertire in uno dei titoli musou più galvanizzanti attualmente sul mercato. Il sottoscritto, ad esempio, ha giocato alcuni spinoff della serie (ricordiamo che Warriors Orochi deriva dal crossover tra Dynasty Warriors e Samurai Warriors), ma non ha assolutamente un’esperienza nel genere tale da conoscere ogni singolo episodio. Ciononostante – e secondo me è questo che conta – ho trovato questo capitolo divertente e a tratti addirittura esaltante.

Ho parlato di ritorno al passato perché Koei Tecmo ha deciso, visto il mediocre nono titolo di Dynasty Warriors, di tornare alle origini facendolo alla grande ed in grande. Il roster di Warriors Orochi 4 infatti comprende ben 170 diversi personaggi giocabili, ognuno con le sue caratteristiche e differenze. Al contempo seguirne l’intreccio sarà piuttosto complicato.

Combattimenti all’arma bianca, ma anche magia e tecniche musou

Partiamo dal fatto che i titoli musou prevedono che il giocatore si metta nei panni di un guerriero dalle tecniche e capacità sovrannaturali, in grado di spazzare via letteralmente centinaia di soldati. Warriors Orochi 4 ritorna alla semplicità che prevede un attacco normale, uno più caricato, il salto e la tecnica musou. Al contempo, con una combinazione tra R1 ed i tasti, si darà origine ad attacchi speciali e/o magici capaci di far volare via i nemici più deboli, nonché di abbattare i capitani. Una delle novità più apprezzate e di cui spesso abuseremo in quanto decisamente comoda per aprirsi varchi tra i nemici.

Warriors Orochi 4 - Screenshot

Il nostro obiettivo si muoverà dinamicamente sulla mappa e tutto verrà accompagnato da brevi comunicazioni dei nostri ufficiali, i quali chiederanno sostegno o ci indicheranno dove andare. Una volta completato il livello si apriranno scene di intermezzo – sotto forma di visual novel – mediante le quali si dipanerà la fitta trama.

I combattimenti sono galvanizzanti: lo so, è la seconda volta che uso questo aggettivo, ma per la prima volta non ho trovato ripetitivo e noioso il genere. La durata dei singoli schemi non è mai troppo prolungata e gli scontri principali sono comunque degni della serie.

E poi si può giocare in cooperativa…

… certo, a trovare altri giocatori. Non so se le lunghe attese nel matchmaking dipendano dal mio NAT moderato o da server poco performanti, fatto sta che ho faticato a trovare compagni di sventura con cui mietere nemici. La stessa collaborazione spesso poi si limiterà a muoversi piuttosto in solitaria con il solito obiettivo di completare lo schema nel minor tempo possibile. Una schermata finale riassumerà i punteggi raggiunti assegnandoci un voto. In compagnia non sarà poi così difficile ottenere il massimo punteggio. Tutta un’altra storia se a giocare assieme a voi sarà un vostro amico con cui coordinarsi, ma sopratutto mettersi in competizione per gli obiettivi più succosi.

Warriors Orochi 4 - Screenshot

Al termine di ogni schema, tra un capitolo e l’altro, avremo modo di potenziare i tanti personaggi e di formare la squadra che più si adatta al nostro stile di lotta. In campo potrete ricorrere infatti alla turnazione di tre diversi combattenti, concatenandone attacchi e ottenendo risultati sempre più elevati. Lo stesso stile di combattimento non sarà adatto a tutti i boss mantenendo una certa tatticità e obbligando all’utilizzo più sapiente dei guerrieri.

Insomma Warriors Orochi 4 è davvero il miglior musou attuale

Nonostante i vari tentativi di spin off, tra cui Hyrule Warriors e i Pirate Warriors, Warriors Orochi 4 è davvero quello che più si fa apprezzare per dinamicità ed equilibrio tra combattimenti e fasi narrative (pur sempre contenute). Davvero immenso il roster di combattenti: consiglio nei primi capitoli di alternarli per trovare poi il trio a voi più congeniale. L’ultima fatica di Koei Tecmo mantiene sempre il suo status di gioco di nicchia, ma stavolta potrebbe essere apprezzato da una platea più allargata. Ultima cosa, purtroppo il gioco non è localizzato in italiano.

Ndr: tutte le immagini sono screenshot relativi al prologo e al primo capitolo della modalità storia, giocato su Playstation 4 Pro.

Warriors Orochi 4 - Screenshot

Galvanizzante

Divertente, a suo modo epico, ma sopratutto galvanizzante nei combattimenti. Ottima l'introduzione degli attacchi magici che conferiscono una gradevole novità ad uno schema assodato. Koei Tecmo rialza la testa e si riprende il grado di miglior musou attuale. Consigliato!

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Warriors Orochi 4:
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Warriors Orochi 4: il miglior musou? – Recensione ultima modifica: 2018-11-08T21:00:29+00:00 da Sapphire

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