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Warhammer Quest 2: The End Times – Recensione

Tempo di lettura: 5 minuti

Recensione basata sulla versione PC di Warhammer Quest 2: The End Times, edito da Perchang che ci ha gentilmento fornito una copia.

Il nemico del mio nemico è mio amico

Il Vecchio Mondo è nuovamente in fiamme. Le orde del chaos, guidate dal Re con Tre Occhi imperversano senza sosta. Sono tempi bui. Sono tempi di strane alleanze. Per sopravvivere c’è bisogno di buttarsi alle spalle le antiche rivalità ed affrontare insieme la nuova minaccia. L’alternativa è soccombere.

Warhammer Quest 2: The End Times

La storia di Warhammer Quest 2: The End Times è tutta qui. Non è certo un capolavoro della narrazione (e tanto meno pretende esserlo) ma fa il suo lavoro nel dare un’idea generale di dove ci si trovi e cosa stia accadendo attorno a noi.

Nulla di nuovo sul fronte occidentale

“Figlio” di Warhammer Quest, Warhammer Quest 2: The End Times, prodotto da Perchang, ricalca esattamente il gameplay del gioco originale introducendo qualche elemento nuovo e aggiornando la grafica. Si tratta, in definitiva, di un “more of the same” anche se, in alcuni casi, risulta inferiore al titolo che lo ha preceduto.

Warhammer Quest 2: The End Times

Warhammer Quest 2 è uno strategico a turni in cui torneremo a guidare un manipolo di eroi verso una serie infinita di dungeons, tra quests principali obbligatorie e quests secondarie facoltative. Si amplia il numero di eroi arruolabili (Blood Knights, Capitani dell’Impero, Wardancers, Chierici ecc.) ma il team che affronterà i dungeons sarà sempre composto da soli 4 personaggi.

Warhammer Quest 2: The End Times

Uscire vittoriosi dai sotterranei ci premierà con oggetti e monete o, nel caso contrario, ci obbligherà a ricorrere alle cure di un cerusico per rimettere in sesto i nostri compagni.

Warhammer Quest 2: The End Times

Dungeons, taverne e mercanti

La mappa del Vecchio Mondo resta praticamente immutata dal primo titolo, con varie regioni da sbloccare e disseminate di insediamenti e dungeons tra cui muoversi a piacimento.

Tornano, ovviamente, anche gli incontri casuali che “movimenteranno” i nostri viaggi. I centri abitati posseggono edifici differenti che ci permetteranno, in un modo o nell’altro, di gestire il nostro party.

Warhammer Quest 2: The End Times

Il mercante ci permetterà di acquistare nuovo equipaggiamento per i nostri eroi o di vendere gli oggetti inutilizzati. Nella taverna potremo arruolare nuovi eroi o congedare quelli che non ci servono. Il campo d’addestramento, infine, ci darà l’opportunità far livellare i nostri compagni. Tutto uguale a quanto visto nel primo capitolo, senza novità degne di nota.

Elemosinando punti azione

Anche la gestione del party rimane quasi totalmente immutata. Ogni personaggio possiede solo 5 Punti Azione (PA), indipendetemente dal livello raggiunto, da usare per muoversi e/o attaccare. Gli eroi hanno inoltre a loro disposizione un tot di slots (espandibile salendo di livello) da riempire con equipaggiamento vario: armi, armature, pozioni, pergamene, abilità ecc.

Warhammer Quest 2: The End Times

La maggior parte di questi oggetti, per essere utilizzata, consumerà PA. Questo vuol dire che se decidessimo, per esempio, di indossare un’armatura pesante dovremo dire addio a 2-3 PA riducendo così le nostre possibilità d’azione. Nel nostro caso ci siamo ritrovati a rinunciare all’uso delle armature a favore di una maggiore mobilità, soprattutto perché la difesa offerta dalle corazze non ci è sembrata essere poi così rilevante.

Warhammer Quest 2: The End Times

Cambi utili?

La differenza principale tra Warhammer Quest e Warhammer Quest 2 riguarda le abilità. Se nel primo gli eroi al salire di livello sbloccavano varie abilità, in questo secondo capitolo questa dinamica si è persa totalmente. Potenziando gli eroi, infatti, aumenteranno solo le nostre stats e/o il numero di slots a disposizione. Le nuove abilità (da accostare a quelle di partenza) potranno essere acquistate, quando disponibili, come il resto degli oggetti e spesso a caro prezzo. Dal nostro punto di vista questa scelta non solo riduce notevolmente “l’hype” generata dal salire di livello, ma spesso ci costringerà a fare il “tour” dei mercanti.

Warhammer Quest 2: The End Times

Altro cambio radicale riguarda la salute dei nostri personaggi. Se nel primo capitolo la vita si rigenerava con il passare dei turni, in Warhammer Quest 2 l’unico modo per recuperarla (salvo possedere determinati oggetti/abilità) è attraverso l’uso di pozioni e/o bende che hanno un numero di usi limitato o necessitano di vari turni per ricaricarsi. Se da un lato questo cambio rende la sfida più difficile, dall’altro talvolta la rende frustrante.

Warhammer Quest 2: The End Times

Belli ma poveri

Per quello che riguarda l’aspetto grafico di Warhammer Quest 2 è innegabile il miglioramento rispetto all’originale, sia per quanto riguarda i dungeons che i personaggi (mappa del mondo esclusa). Tuttavia i dungeos, soprattutto quelli connessi con le missioni facoltative, tendono ad essere identici, o quasi, portando ben presto alla noia visiva. Lo stesso dicasi per le musiche che, per quanto epiche, sono sempre le stesse due che si ripetono di volta in volta.

Warhammer Quest 2: The End Times

L’ultimo problema di Warhammer Quest 2 è lo sbilanciamento tra le varie classi a favore di quelle che usano gli attacchi a distanza. E ve ne accorgerete sin da subito. Abbiamo superato interi livelli usando solo maghi, arcieri e simili, senza quasi utilizzare i combattenti da mischia, sempre troppo inclini a subire danni. In questo senso vi consigliamo di arruolare appena possibile il Cacciatore di streghe, vera e propria macchina da guerra, armato di pistole, pugnali, abilità offensive e tantissimi punti vita.

Warhammer Quest 2: The End Times

Un titolo senza grandi pretese

Warhammer Quest 2: The End Times è divertente, se non avete grandi aspettative e cercate un titolo per ingannare il tempo, magari in attesa del treno o dell’aereo. Si tratta di un titolo pensato principalmente per mobile, e si vede. È un titolo senza infamia e senza lode che sebbene offra tante ore di gioco, tanti eroi da provare e una grafica decisamente migliorata, risulta meno avvincente dell’originale. Peccato.

Un titolo per ingannare il tempo

Warhammer Quest 2: The End Times è divertente, se non avete grandi aspettative e cercate un titolo per ingannare il tempo, magari in attesa del treno o dell’aereo. Si tratta di un titolo pensato principalmente per mobile, e si vede. È un titolo senza infamia e senza lode che sebbene offra tante ore di gioco, tanti eroi da provare e una grafica decisamente migliorata, risulta meno avvincente dell’originale.

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Warhammer Quest 2: The End Times:
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Warhammer Quest 2: The End Times – Recensione ultima modifica: 2019-02-11T17:00:35+02:00 da Arka

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