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Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters, la recensione del figlio di XCOM8 minuti lettura

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters, la recensione del titolo Games Workshop che mira ad unire l’apprezzato universo di Warhammer 40K con le meccaniche che hanno reso grande XCOM. Il titolo è disponibile dal 5 di Maggio con menù e sottotitoli in italiano.

Si parte nell’universo 40K

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters è chiaro quanto attinga a piene mani dal titolo campionissimo di incassi di Firaxis. Dal famigerato XCOM 2 infatti il progetto di Games Workshop copia di sana pianta tutte la maggior parte di basi di gameplay e di gestione strategica dell’esperienza di gioco con davvero poche addizioni originali o contenuti contestualizzati al genere di provenienza della saga. Il sistema di stampo XCOM è innegabile quanto si sposi alla perfezione con il contesto, ma probabilmente mi sarei atteso qualche interpretazione più fantasiosa della meccanica di combattimento a turni.

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters

La storia ci introduce ai personaggi e alle atmosfere che presto risulteranno più che familiari. Per i totali profani della saga: ci troviamo nel quarantesimo secolo e la lotta tra umani e demoni imperversa senza tregua.

Prendiamo controllo di una nave spaziale in rientro verso Titano da una missione particolarmente ardua e che ha causato ingenti danni. L’equipaggio Space Marines in particolare il plotone Grey Knights impegnato nella missione ha combattuto qualche battaglia di troppo. Nel corso del viaggio di ritorno la nave viene requisita da un inquisitore impegnato a indagare sul prolificare di una piaga demoniaca nel settore dove si trova la nave. Dopo una serie di proteste l’importanza dell’attività viene riconosciuta dal’equipaggio che si mette a servizio dell’inquisitore.

Presto scopriremo che tale piaga nominata come “fioritura” è causata da una legione di Space Marines che si è ribellata per via dell’adorazione si Nurgle, il dio del Caos.

A lezione da XCOM2

Qui comincia la nostra gestione e apprendimento delle basi; Il tutorial è molto esplocativo e ben mascherato nelle prime missioni dell’esperienza. Molto presto vengono chiarite le basi che risulteranno di semplice apprendimento anche per chi non ha mai preso un XCOM in mano.

Ovviamente per tutti i veterani del genere il tutorial potrebbe risultare tedioso; ma non temete non dura molto e comunque si pò disattivare volendo.

La nave spaziale fungerà da hub centrale dove potremo addestrare,reclutare e gestire le nostre truppe impegnate nei vari esorcismi e disinfestazioni della piaga. Il sistema di progressione, di ricerca ed equipaggiamento, e strutturato esattamente con in XCOM. Con alcuni personaggi a capo dei reparti che possono accrescere la nostra potenza generale in cambio di risorse ottenibili sul campo e attraverso ricerche. Ulteriore meccanica ispirata è dedicata alla scelta delle missioni da svolgere; in funzione della mappa stellare disponibile si dovrà selezionare la missione da svolgere prima che il quadrante peggiori il suo stato di infestazione. L’identica meccanica trovata non solo in XCOM2 ma anche in Chimera Squad.

Armi alla mano

Passando a trattare del fulcro dell’esperienza, cioè il sistema di combattimento le similitudini diminuiscono leggermente. Il sistema a turni è tipico nel movimento e nel sistema di aggancio dei nemici in base alla distanza; seppur in questo titolo la percentuale del colpo a segno non sia dichiarata espressamente. Infatti se il bersaglio è nel raggio di mira ed è visibile esso sarà colpito sempre al 100%. Una bella comodità se ricordo quanti colpi con il 95% di probabilità di andare a segno ho invece mancato in XCOM2! Qualche novità deriva dalle abilità applicabili ai colpi che possono variare gli effetti e incentivare la varietà di membri della squadra da portare in missione.

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters

Un’altra differenza importante sta nel numero sconvolgente di nemici che infarciranno le nostre missioni sul campo! Esistono molti eventi che nel corso di una missione possono generare rinforzi e fioritura di nuove minacce sul campo di battaglia. E’ vero che la potenza di uno Space Marine è clamorosamente sbilanciata a confronto di un qualsiasi mob, ma al turno avversario la quantità spropositata di attacchi che ci vedremo vomitare contro spezza il ritmo con una frequenza rilevante.

Interessante anche la componente del combattimento corpo a corpo con armi dedicate e diversificate tra i vari Gray Knights; anche se c’è da dire che l’equazione costi/benefici non da sempre ragione alla scelta di combattere in modalità ravvicinata. Esistono infatti meccaniche di combattimento che rendono estremamente pericoloso rimanere dei pressi nemici. Una novità rispetto a XCOM infatti consiste nel subire danno qualora ci si allontani da un nemico nella casella adiacente. Questa meccanica, unita al folle numero di nemici da fronteggiare è una bella spina nel fianco per i combattenti corpo a corpo che devono pensare molto bene alle proprie mosse.

Le diversità non sono finite poi, anche se si tratta di semplici dettagli e interpretazioni del sistema super oliato di XCOM2.

Un ultima differenza che ho apprezzato e che vale la pena citare è una graditissima semplificazione nella fase gestionale made in XCOM. I combattenti che vengono neutralizzati sul campo di battaglia hanno una fase di stordimento prima di diventare inutilizzabili. Quando infatti vengono abbattuti essi potranno riprendersi in 2/3 turni e ricominciare a combattere con metà dell’energia. Qualora dovessero cadere una seconda volta la missione sarebbe conclusa. Ma a differenza di XCOM2 lo Space Marine caduto non finisce al cimitero definitivamente; ma bensì in infermeria con danni critici dai quali però potrà guarire e rientrare in combattimento.

Questa bella semplificazione è bilanciata dal fatto che reclutare un nuovo combattente costa molte più risorse.

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Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters Grafica e tecnica

Al primo sguardo si percepisce che il titolo non sia da annoverare tra i AAA del genere, si tratta a tutti gli effetti di valido uno spin-off della serie; ma che senza dubbio ha anche dovuto nascere e camminare con un budget limitato.

Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters

Questo non significa che non sia un progetto valido; ma la mancanza di risorse si percepisce nella qualità dei modelli e delle texture e nel riciclo di ambientazioni un pò troppo accentuato. Il sistema dove combatteremo le nostre battaglie non brilla certo per varietà di mappe e contesti; ma il level design è comunque ben pensato e caratterizzato per la modalità di gioco a turni.

Alcune interazioni ambientali possono essere sfruttate per colpire gli avversari duramente, sepur sia complesso trovare il giusto tempismo grazia ad un’intelligenza artificiale davvero ben rifinita se si paragona ai capitoli da cui prende spunto Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters.

l’applicazione di qualche abilità su vaste aree di mappa influisce sul framerate, ma a memoria mi è parsa l’unica difficoltà tecnica rilevante dell’esperienza di gioco.

PRO

  • Una versione eccellente di strategico a turni in tono Warhammer 40K
  • Una IA ben rifinita anche a livello di difficoltà normale
  • Le modifiche al sistema di gestione e combattimento XCOM sfumano alcuni difetti storici della saga

CONTRO

  • Mi sarei aspettato qualcosa di originale in più
  • Tecnicamente non sbalorditivo
  • Un pò troppa ripetitività negli ambienti e mappa di combattimento

E voi apprezzate l’universo di Warhammer 40.000? Come lo trovare mischiato con le meccaniche XCOM? Venite a discuterne con noi su Discord o sul nostro Telegram! Vi aspettiamo, siamo avidi di discussioni del genere!

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Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters è uno spin-off con carattere e voglia di interpretare un genere fino ad oggi mai toccato dalla saga 40k. Ispirato forse anche troppo a Xcom2 ne eredita il carattere, e tenta di limare qualche risultante tediosa dell'esperienza riuscendoci in buona parte. Era comunque lecito aspettarsi qualche componente originale in più. Qualche carenza sul lato tecnico derivante dal budget certamente limitato

7.5
Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters:
7.5
Warhammer 40.000: Chaos Gate – Daemonhunters, la recensione del figlio di XCOM8 minuti lettura ultima modifica: 2022-05-10T14:00:00+02:00 da Giganico

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