L'editoriale dei Gamers

Warcraft III: Reforged, Blizzard perché?5 minuti lettura

Era l’ormai lontano 2015 quando criticai aspramente il lancio di Overwatch, videogioco che ha segnato di fatto il presente ed il futuro di Blizzard. Successo a parte quello che in molti non furono in grado di vedere era il cambio di rotta della software house di Irvine, California. Nonostante l’ottima caratterizzazione dei personaggi, Overwatch fu come uno strappo al passato di Blizzard dove la storia, single player, aveva sempre avuto un ruolo importante. Basti pensare anche a World of Warcraft dove, seppur in un contesto mmo, le tante espansioni sono rimaste scolpite nei nostri cuori per quanto e come narrate.

Overwatch ha segnato il passaggio da giochi colossali al “game as a service” dove si cerca, detta brutalmente, di monetizzare il più possibile. Warcraft III: Reforged è il risultato della trasformazione di Blizzard da software house per eccellenza a nuova, se non peggiore, Electronic Arts. Il gioco spazzatura concepito con questo tentativo di riproporre un classico è frutto di quelle losche persone chiamate investitori che non sanno minimamente cosa sia un videogioco. Questi individui vedono solo il dollaroni verdi gonfiargli le tasche e, se le previsioni di un gioco sono di XX milioni, fanno di tutto per rilasciare il titolo incompleto pur di rispettare la dead line.

Bethesda insegna? No…

Il lancio di Fallout 76 avrebbe dovuto far aprire gli occhi non solo alla società di Rockville, Maryland, ma a tutte le grandi aziende che hanno perso di vista il loro vero business. Il Creation Engine, ciofeca di motore grafico che era da pensionare da qualche secolo, è stata la rovina dell’ultimo capitolo della serie Fallout. In Bethesda, invece di investire le risorse su un quello che è il core dei videogiochi, hanno preferito spremere ancora la loro gallina ritrovandosi solamente piccoli ossicini rotti in mano.

A poco più di un anno di distanza Blizzard, la compagnia che solamente a pronunciare il nome generava una sorta di motto d’orgoglio, è riuscita nell’incredibile processo di sgretolare il cuore di noi giocatori. Anche il fan più accanito si starà chiedendo come sia possibile rilasciare una remastered a quasi vent’anni di distanza che risulta più un insulto che altro. Ovviamente a prezzo pieno. Mi piacerebbe entrare nei dettagli, spiegare bit per bit tutto l’inutilità di Warcraft III: Reforged, ma fa veramente troppo male.

Con i videogiochi mi sono divertito, arrabbiato ed ovviamente annoiato, ma mai avrei pensato di esserne ferito. Grazie Blizzard per aver disilluso milioni di persone ed appiattito così bruscamente questo 2020 che si preannuncia come uno degli anni più poveri a livello ludico.

Il focus devono essere i giocatori

Tutti abbiamo delle preferenze che sia il Marchio X, la big N o PlayStation. Tutti questi colossi hanno passato un periodo in cui, per arroganza o pianificazioni errate, hanno perso il contatto con l’utenza. È successo con la PlayStation 3 per Sony e subito dopo Nintendo con il Wii U. Ha chiuso il cerchio Microsoft con un lancio disastroso della One recuperato solamente per le larghe spalle dell’azienda di Redmond e, soprattutto, per essere tornati ad ascoltare l’utenza.

Blizzard ha pisciato in faccia a milioni di fan con Warcraft III: Reforged e sembra quasi far finta di nulla, come se sia normale prendere un titolo glorioso e sputtanarlo. La cosa che fa più male è che molto probabilmente nel ciclone di andranno di mezzo gli sviluppatori, non le scelte scellerate di top manager che non capiscono nulla di videogiochi. Le promesse fatte e non mantenute sono dettate dalla insulta e patetica legge dei numeri che in Blizzard si sono imposti per uscire nel più breve tempo possibile.

Giocate questa beta che tra qualche mese la sistemeremo

Sfortunatamente per noi giocatori questo è il motto di molte aziende. Poche sono ormai le realtà come Santa Monica Studios o CD Projekt RED che si prendono i giusti periodi per rilasciare un prodotto di qualità.

No Man’s Sky, Anthem, Destiny e tanti altri sono stati rilasciati come gusci vuoti di un gioco che solamente a distanza di innumerevoli aggiornamenti hanno veramente mostrato il loro carattere. Tante sono le domande e forse noi giocatori, nella nostra piccola dimensione, non riusciamo a capire i grandi numeri. Numeri che fanno a cazzotti con quello che è il focus dei videogiochi che è divertire, quello fortunatamente lo capiamo benissimo. Nonostante sia possibile annullare l’aquisto, Warcraft III: Reforged è forse il fondo toccato da Blizzard, fondo da cui si può e si deve solamente rialzare altrimenti altro che ossicini di pollo spremuto in mano…

Warcraft III: Reforged, Blizzard perché?5 minuti lettura ultima modifica: 2020-02-05T10:30:00+01:00 da Jena Plissken

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