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Vroom Kaboom – Recensione

Vroom Kaboom

Recensione basata sulla copia PS4 di Vroom Kaboom gentilmente concessa dal portale terminals.io.

Perché scegliere un genere quando puoi averne tre?

Vroom Kaboom è un gioco difficile da descrivere: è un gioco di carte, ma anche un gioco di guida, ma anche un tower defense. Confusi? Non preoccupatevi, in questo titolo la confusione regna sovrana. Bisogna usare le carte per scagliare veicoli contro l’avversario, poi prenderne e il controllo e usarli per assaltare le strutture avversarie. Sebbene abbia apprezzato il tentativo di portare un po’ di novità con un tipo di gioco completamente nuovo, non sono rimasto soddisfatto da questo titolo. Troppo spesso infatti, il gioco pare vanificare gli sforzi fatti dal giocatore per comprenderlo.

Vroom Kaboom

Lancia-Corri-Esplodi

Vroom Kaboom è prima di tutto un tower defense: dobbiamo distruggere le torri del nostro avversario ed impedirgli di distruggere le nostre. Per distruggere le torri del nostro avversario dobbiamo lanciare le nostre carte, ognuna rappresentate un veicolo e ognuna avente un costo specifico, misurabile in benzina o fuoco. Benzina e fuoco sono sparsi per il percorso e vanno raccolti con i mezzi, ma l’AI non è minimamente interessata a raccoglierli. A questo punto entra in gioco la meccanica di guida: assumiamo il controllo di uno dei nostri veicoli e cerchiamo di raccogliere risorse prima di andare a schiantarci contro le torri avversarie. Nel frattempo il nostro avversario ci lancia contro i suoi mezzi, costringendoci a pensare le nostre giocate anche in funzione di quello che ci sta lanciando contro.

Vroom Kaboom

Lo svolgimento delle partite è abbastanza complicato e il primissimo problema è che non c’è un vero tutorial. Esiste una modalità allenamento in cui si può fare pratica, ma nessuno ci spiega le meccaniche di base e sono necessarie diverse partite (traducibili in sconfitte) per iniziare a capire come funziona il gioco. Il secondo, enorme, problema di questo gioco è la mancanza di una visuale dall’alto che permetta di vedere tutto il campo di gioco. È possibile navigare il campo con una visuale dall’alto, ma mai vedendo tutto il campo. Questo ci impedisce di avere la chiara percezione delle forze in campo e diventa estremamente difficile ponderare le proprie mosse. Il più delle volte quindi, non vince chi sceglie meglio le carte da giocare, bensì chi riesce ad accaparrarsi più risorse e quindi a lanciare più carte. Quando ci si accorge di questa cosa si smette di ragionare e ci si ritrova ad eseguire meccanicamente un ciclo: si lancia la carta, si corre cercando di accaparrarsi risorse, si esplode contro le torri avversarie.

Vroom Kaboom

Chi fa da sé…

In Vroom Kaboom possiamo giocare, online e offline, partite in singolo o a squadre da 2 o 3 elementi. Se online questa formula risulta divertente (soprattutto in virtù della confusione generata), offline l’AI ci impedisce di giocare partite a squadre decenti. I 2v2 infatti, sono dei veri e propri 1v3, in cui il nostro compagno non farà altro che complicarci la vita. Le tre fazioni comprendono tre diversi tipi di veicoli: ci sono i fuoristrada arrugginiti alla Mad Max, delle vetture hi-tech  e delle muscle car anni ’70. Ogni fazione ha la sua campagna e molte delle partite sono da giocare in squadra con l’AI. Va da sé che la campagna è infinitamente più difficile delle partite online. Per quanto riguarda le partite online invece, sono sorprendentemente divertenti. Non fraintendetemi: la tattica non esiste e c’è una confusione a schermo incredibile (soprattutto se si gioca in squadra), ma l’adrenalina e gli schianti costanti rendono le partite online molto godibili.

Vroom Kaboom

Poca varietà

Nonostante le tre fazioni e le decine di mezzi in gioco (acquistabili o trovabili in dei pacchetti), si ha la percezione che un mezzo valga l’altro. Fatta eccezione per due o tre carte, non c’è una vera differenza tra molti mezzi, se non estetica. Sono molti i veicoli che condividono velocità, armatura e potere speciale. Anche qui dunque, c’è poco da ponderare: se una carta vale l’altra, la scelta del giocatore ricadrà sulla prima disponibile. È vero che ci sono alcuni mezzi più leggeri (moto) adibiti a raccogliere risorse e altri più pesanti (carro armato) votati all’attacco, ma tutti i veicoli di un tipo sono uguali. Infine va menzionata la modalità VR. È apprezzabile il tentativo di immergerci nel gioco tramite il visore, tuttavia resta evidente che il gioco non si presti molto alla realtà virtuale. Non è una modalità fatta male, semplicemente non aggiunge nulla al gameplay.

Vroom Kaboom

Tecnicamente

Tecnicamente Vroom Kaboom è un titolo senza infamia e senza lode. È visivamente piacevole, e l’immagine non si sgrana in VR (cosa rara). Le musiche cambiano a seconda della fazione che stiamo usando e accompagnano discretamente le partite. Stilisticamente è gradevole, con le tre fazioni ben caratterizzate, ma male assortite. L’unica nota negativa dal punto di vista tecnico è la presenza di oggetti nello scenario che non sono corporei: questo significa che noi ci impegnamo (e magari andiamo anche fuori strada) per evitarli, mentre il nemico ci passa attraverso in tranquillità.

Vroom Kaboom

 

 

Esperimento interessante

Vroom Kaboom è un esperimento interessante: va riconosciuta agli sviluppatori l'audacia di mescolare tre generi che sembrano avere poco in comune. Il titolo, al netto della confusione generale (e talvolta anche in virtù della stessa), riesce comunque a divertire per qualche ora. Peccato per la scarsa varietà e l'impossibilità di ponderare realmente le giocate.

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Vroom Kaboom:
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Vroom Kaboom – Recensione ultima modifica: 2018-09-03T12:39:02+00:00 da Sittingbull

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