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Call Of Duty Vanguard: La recensione del nuovo sparatutto di Sledgehammer6 minuti lettura

Vanguard recensione

Call Of Duty Vanguard recensione : finalmente sugli scaffali e negli store digitali per le nostre console di vecchia e nuova generazione e PC. Il titolo è completamente in Italiano e doppiato con la solita qualità a cui gli amici di Sledgehammer ci hanno piacevolmente abituato.

Vanguard è il titolo più cross-play ad oggi sul mercato in quanto non solo permette di condividere il server di gioco con utenti PC, ma sarà anche possibile fare squadra tra giocatori su generazioni diverse di console.

La storia

Nella campagna di Call Of Duty Vanguard la storia è incentrata su un gruppo di eroici soldati alla prese con una missione decisiva per l’esito della guerra. Il loro compito è quello di sventare i piani del generale nazista Freisinger; tra violenti assalti, clamorose catture e roboanti battaglie.

Sledgehammer Games incentra il punto narrativo sul leggendario capitano Arthur Kingsley che purtroppo potremo raramente controllare solamente grazie ad alcuni flashback dedicati ad ognuno dei membri della squadra suicida anti nazista.

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Come spesso accade l’avventura è breve e volge verso un epilogo piuttosto scontato a dirla tutta. I personaggi nel poco tempo concesso non brillano per personalità ne per profondità di interpretazione di una storia e un contesto narrativo che procede lineare, toccando non pochi luoghi comuni triti e ritriti sulla seconda guerra mondiale. Certamente la campagna non è il fiore all’occhiello di questa produzione che produce un notevole passo indietro rispetto al precedente capitolo in termini di avventura in singolo.

E’ più che mai evidente che la maggior parte delle risorse siano state impiegate nelle altre due macro categoria di questa produzione

Il multiplayer

Il comparto multiplayer di Call Of Duty Vanguard, da sempre è riconosciuto come parte fondamentale e metro imprescindibile sul quale stabilire da validità del’intera produzione. In questa edizione la percezione generale.

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Il titolo si presenta al lancio con ben venti mappe; che alternano nuovi design e restyling in alta definizione di location del precedente capitolo World War 2. Questi molteplici contesti di guerriglia sono di dimensione ridotta rispetto ai predecessori. Incentivando di molto gli scontri a fuoco e limitando praticamente a zero i momenti di calma all’interno della partita.

Un ‘interessante novità è costituita dalla distruttibilità di alcune superfici come finestre o porte sbarrate da assi di legno. La possibilità di aprire uno spazio dal quale mirare senza essere immediatamente individuati garantisce un sostanziale vantaggio tattico, specie nelle modalità in cui è necessario difendere o conquistare un punto della mappa. Ovviamente rispetto alla concorrenza si tratta di una goccia nel mare, ma indubbiamente si tratta di una trovata che accresce la spettacolarità delle azioni.

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Il principale difetto dell’esperienza è riconducibile, come al solito, ai punti di respawn. Specie su mappe di dimensioni tanto ridotte, succederà spesso di essere abbattuti il pochi secondi; causa la rinascita del nostro soldato virtuale nel momento e nel luogo sbagliato; in particolare con un nemico alle spalle, o sotto un bombardamento in atto.

Vanguard recensione

Come è sempre stato il gunplay è figlio della preferenza dettata dalla soggettività del giocatore. In Vanguard la questione non cambia. Il nuovo CoD conserva lo stile frenetico e fortemente arcade della saga, proponendo un’interessante mix tra la velocità di World War II e quello più “ragionato” e strategico di Modern Warfare.

Le armi sono sostanzialmente diverse dalla loro controparte reale e mai si potrebbe essere più lontani da qualsiasi forma di simulazione bellica storicamente accurata. Ma il fatto non è nuovo e il tutto concorre per confezionare l’esperienza di gioco più vicina alle preferenze dei fan della saga.

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Call of Duty Vanguard ripropone le modalità storiche della serie; dal Deathmatch a squadre a Dominio fino a Tutti contro Tutti, Postazione e Cerca e Distruggi. Ma non manca qualche interessante novità: Potremo impostare la ricerca delle partite scegliendo tra tre madalità differentiTatticoAssalto e Blitz. In pratica un nuovo modo per scegliere l’intensità degli scontri e il numero di utenti che parteciperanno alla sessione, passando dal classico 8 vs 8 della prima, al divertente 10 vs 10 della seconda fino alla clamorosa carneficina del 48 vs 48.

Ovviamente nella ultima opzione urge l’implementazione di teatri di battaglia più ampi in quanto; sopratutto per il respawn inconcepibile in alcuni casi, le partite si trasformano in vere e proprie carneficine illeggibili neanche dai più pazienti.

Nuova modalità Zombie

La nuova modalità Zombie di Call of Duty Vanguard si innova in maniera clamorosa in quanto abbandona, almeno al lancio, la modalità a serie numerate classiche. Di fatto viene presa come base e ispirazione la modalità Epidemia del precedente capitolo Call of Duty Cold War.

La modalità di gioco è comunque da considerarsi completamente inedita per il brand.

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Si avrà infatti una porzione centrale di mappa che funzionerà come una hub nella propria partita dove avremo tutti gli strumenti per rifornire e potenziare il nostro arsenale. Per procedere con le serie si dovrà accedere a diversi portali che ci trasporteranno in mini missioni da portare a termine per completare la serie.

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Questo approccio è sicuramente più avvincente e difficoltoso nel senso positivo dell’esperienza di gioco. Seppur la modalità classica fosse diventata una sorta di istituzione della avventura zombie di Call of Duty, questa nuova idea applicata non può che far avvicinare altri giocatori al concetto di variante dalla carneficina multiplayer.

Il tragitto a stagioni e la progressione della main quest che cominceranno il prossimo 2 Dicembre poi promette molti motivi per tornare a godere di questa modalità che nasconde anche non pochi misteri e segreti.

Infine è importante ricordare che attraverso la modalità Zombie si potranno sbloccare skin e accessori delle armi utilizzare progredendo non poco anche con il livello del nostro soldato.

PRO

  • Il multiplayer è ben bilanciato e confezionato per avere un ritmo molto serrato
  • Il gun play è ben strutturato e non scontenterà i fan di vecchia data
  • La modalità zombie è una piacevolissima alternativa al multiplayer

CONTRO

  • Campagna singleplayer corta e senza particolari spunti
  • Punti di respawn totalmente da rivedere

Interessanti novità per un titolo valido seppur non eccelso

Call of Duty Vanguard si copre sotto il mantello dell'apprezzamento dei suoi fan. Divertente e dal ritmo serrato nel multiplayer, curioso e avvincente nella sua modalità zombie ma mancante nella sua campagna singleplayer. Interessanti novità applicate con il contagocce ma che comunque accrescono la varietà del pacchetto di una idea ludica che ci accompagnerà per molto tempo.

7.9
Call of Duty Vanguard:
7.9
Call Of Duty Vanguard: La recensione del nuovo sparatutto di Sledgehammer6 minuti lettura ultima modifica: 2021-11-08T18:00:00+01:00 da Giganico

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