Recensioni Giochi PC & Console

Valfaris: recensione a base di Metal

Tempo di lettura: 4 minuti

Recensione di Valfaris per PC. La chiave ci è stata gentilmente offerta da Big Sugar. Di seguito potete vedere la live da noi effettuata sul nostro canale Twitch

Battere il metallo

Quanto metal c’è nei videogiochi? Dopo aver giocato a Valfaris la risposta è troppo poco. L’action platform, che strizza l’occhio alla serie Contra, sviluppato da Steel Mantis e pubblicato da Big Sugar, già autori di Slain tornano nell’universo da loro creato con un seguito che non ha bisogno del precedente per essere gustato, ma se siete amanti del metal e degli action a scorrimento 2D con pixel in evidenza l’avrete sicuramente divorato. Disponibile per PC e Switch dal 10 ottobre, si dovrà aspettare la prima quindicina di novembre per avere tra le mani la versione PlayStation 4 prima e quella Xbox One dopo.

Tornare a casa

Therion, uno dei figli di Vroll che impersonificheremo, tornerà nel suo pianeta per scoprire il tragico destino che si sta abbattendo sul suo pianeta natale Valfaris che dopo essere sparito dalle carte stellari fa la sua ricomparsa in orbita di una stella morente. L’incipit è un mero pretesto per non lasciare il giocatore nel limbo, il fulcro del gioco è sparare e uccidere e tutto il gameplay è basato su questo dettaglio. La trama viene raccontata tramite poche righe di testo tra il protagonista e l’intelligenza artificiale che lo accompagna e prosegue per tutto il gioco. Sicuramente meglio che niente ma come già detto non sarà ricordato per la trama.

Ferro e fuoco

Valfaris impone al giocatore uno stile aggressivo, spinto dalla musica composta da Curt Victor Bryant, ex chitarrista dei Celtic Frost. Armi in pugno si dovrà avanzare senza indugio facendo saltare per aria qualsiasi nemico si ponga davanti al nostro cammino. Meglio loro che noi, ma anche nella sciagurata ipotesi che i nemici abbiano il sopravvento il gioco riparte immediatamente dal checkpoint più vicino. Difficilmente ci saranno tempi morti durante la partita e rimanere bloccati in determinate arene è possibile ma basta cambiare un minimo l’approccio alla battaglia. Fortunatamente gli sviluppatori non sono stati parchi nell’inserire i punti di ripartenza, ma usano un sistema che premia chi non li attiva. Sparsi per i livelli sono presenti i cosiddetti Idoli della Resurrezione che permettono di attivare gli Altari della Resurrezione. I più coraggiosi possono saltare l’attivazione e conservarli per scambiarli con il metallo di sangue per potenziare le armi.

Equipaggiamento completo

Le armi disponibili sono di tre categorie: l’arma principale a distanza dal danno inferiore ma continuo; l’arma a distanza ravvicinata che segue la filosofia del maggiore rischio uguale ad una maggiore ricompensa, ovvero un danno maggiore ma a cortissima distanza; l’arma potente che richiede costo in energia che si recupera utilizzando le spade. Avanzando nei livelli si troveranno nuove armi, ognuna con i propri pregi e difetti che, come già scritto sopra si potranno potenziare, per aumentare potenza e gittata. Nonostante alcune armi siano più utili di altre in determinate situazioni, nessuna di esse è indispensabile rispetto alle altre e si possono cambiare liberamente ad ogni altare della resurrezione. Per finire è presente uno scudo che se attivato con tempismo permette di rispedire al mittente i colpi avversari.

Pixel accesi

Graficamente Valfaris si presenta come un gioco in pixel art che strizza l’occhio ai vecchi grandi del passato. I colori accesi ne fanno da padrone e la fauna si integra perfettamente al suo interno. Sono presenti vari biomi in modo da cambiare costantemente le ambientazioni proponendo una sfida sempre differente e nuova. I livelli sono dei lunghi corridoi pieni di nemici e ostacoli, tolti piccoli segreti da trovare in giro, la strada è sempre e soltanto una. Anche i boss vengono proposti in buon numero, ognuno con il loro particolare pattern di attacco in modo da non rendere il gioco un semplice spara e schiva. La difficoltà non è altissima ma si basa principalmente sull’abilità del giocatore, in media si attesta tra le 4 e le 6 ore, mentre i più esperti potranno tentare di conquistare l’obiettivo di completarlo sotto le due ore.

Lunga vita a Therion

Per farla breve Valfaris va acquistato. Ogni centimetro percorso a ritmo del metal nel gioco vale il prezzo del biglietto. Se proprio si vuole cercare il pelo nell’uovo si può trovare sulla lunghezza del titolo che sarebbe perfetta con un paio di ore di più. Tutto il resto è ispirato e la tanto pubblicizzata musica metal che dovrebbe spingere ad un livello superiore il titolo non spicca in modo così superiore. Anzi, si integra alla perfezione in un meccanismo che gira senza mai fermarsi. Il ritmo incalzante, la grafica e l’ambientazione non sono solo un’aggiunta gradevole alla colonna sonora, ma fulcro e base portante di Valfaris.

Metallo!

Valfaris è un agglomerato di gameplay, musica, colori, pixel e divertimento. Tutto gira alla perfezione riuscendo nell'intento di non far annoiare il giocatore. Se cercate un platform action in pixel art avete fatto bingo. Per tutti gli altri non concedere un occasione a Valfaris è un enorme danno fatto a sé stessi

9
Valfaris:
9
Valfaris: recensione a base di Metal ultima modifica: 2019-10-18T12:00:22+01:00 da Silig

Rispondi