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Utawarerumono Zan – Recensione

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Utawarerumono Zan – nuovo nippo prodotto da Nis America – approda in esclusiva Playstation 4. Riuscirà questo gioco dal nome impronunciabile a conquistare la smaliziata utenza europea? Scopriamolo nella nostra recensione. Ringraziamo Koch Media Italia per la sempre preziosa collaborazione.

Un tentativo di svecchiare la serie

Utawarerumono Zan (e qui smetto di nominarlo perché pare uno scioglilingua) è solitamente accostato al genere delle visual novel. Ambientato in un’epoca simil – sengoku, ci vedrà nei panni di ben 12 personaggi da miscelare pian piano (percorrendo la storia) in un team di massimo 4. Ho letto qualcuno definirlo JRPG… Assolutamente no. Utawarerumono Zan alterna lunghe parti di visual novel a divertenti (anche se a volte ripetitive) battaglie tra il musou e l’action RPG.

Manca anche questa volta il doppiaggio italiano (così come per i precedenti capitoli ), cosa che potrebbe configurarsi come scoglio insormontabile per chi non mastica l’inglese vista la durata degli intermezzi. Al contempo il doppiaggio è esclusivamente giapponese, come consueto.

Ambientato in un’epoca simil Sengoku…

Un singleplayer da condividere

Giocando in solitaria controlleremo solo uno dei 4 componenti del team. Gli altri combatteranno autonomamente seguendo di fatto i nostri spostamenti sulla mappa. A seconda del genere di missione ci troveremo a raccogliere oggetti oppure a sconfiggere x nemici in tot tempo. Questo ci garantirà punti esperienza e la valuta del gioco. Sulla mappa appariranno dinamicamente delle missioni che ci porteranno di fatto a correre da un punto A ad un punto B.

La modalità multiplayer ci vedrà condividere la storia con altri 3 amici (iscritti necessariamente al Playstation Plus). Ammetto che in questi giorni ho fatto fatica a connettermi a partite già cominciate, complice la recente uscita del gioco.

La componente RPG in salsa nipponica

Discrete le possibilità di upgrade dei personaggi, per i quali vi sarà possibile sbloccare abilità di combattimento, tecniche e outfit. Oltre alla personalizzazione vi saranno poi i sigilli, veri e propri power – up che potenziano l’intero team.

Anche l’equipaggiamento sarà interamente upgradabile con le “pergamene” e i vestiti (appunto l’outfit sopracitato). Questi si suddivideranno per qualità, rendendo il grinding più necessario che sufficiente.

Una leggenda che ritorna su Playstation 4

Haku, personaggio principale di Utawarerumono Zan, si risveglia senza ricordi, curato da Kuon, splendida fanciulla che resterà al suo fianco per l’intera storia. Assoldati da Ukon si uniranno ad una compagnia di mercenari. L’incipit resta nei canoni delle produzioni pseudo fantasy nipponiche facendo da impalcatura ad un action RPG comunque discreto.

Complessivamente abbiamo di fronte ad un prodotto estremamente di nicchia, capace comunque di coinvolgerci fino alla fine della brevissima storia (circa un 5 orette, una decina se si tiene conto degli extra). La rigiocabilità si limita al coinvolgimento in multiplayer e allo sblocco dei diversi item.

Niente di che

Utawarerumono Zan purtroppo si limita alla sufficienza. Le texture pulite e le parti visual novel sono anch'esse discrete. Buono il comparto audio. La breve (anzi brevissima) durata non ci permettono di dare un voto oltre il sei politico.

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Utawarerumono Zan:
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Utawarerumono Zan – Recensione ultima modifica: 2019-09-19T20:45:32+02:00 da Sapphire

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