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Urtuk: The Desolation – Anteprima

Urtuk
Tempo di lettura: 5 minuti

A quasi un anno di distanza dalla nostra prima prova, e grazie alla chiave fornitaci dallo sviluppatore, abbiamo potuto provare la versione First Access di Urtuk: The Desolation. Com’è andata? Ve lo diciamo subito.

Urtuk: strategia e art design di classe

Sviluppato da Mad Sheep Studios, studio indie slovacco, Urtuk: The Desolation unisce gli elementi chiave degli strategici a turni a quelli dei survival RPG. Il gioco prende il nome dall’eroe di cui andremo a vestire i panni, Urtuk per l’appunto.

Urtuk è un fuggitivo: dopo aver passato anni come cavia degli Alchimisti è finalmente riuscito a scappare, ma la libertà è ancora lontana. Gli esperimenti subiti hanno infatti contagiato Urtuk con una malattia mortale. Il nostro obbiettivo sarà quello di trovare una cura per il nostro eroe, in una terra piena di nemici ed insidie. Un compito tutt’altro che semplice.

Chi si ferma è perduto

Urtuk: The Desolation è caratterizzato da un’ambientazione low-fantasy di stile grimdark che ricorda titoli come Darkest Dungeon, Grim Dawn o Iratus: Lord of the Dead. Il gameplay è lineare e si basa sull’esplorazione del mondo di gioco e sugli scontri a turni. L’esplorazione, come in FTL o Bad North, avviene da “sinistra a destra” alla ricerca del punto d’uscita che ci condurrà all’area successiva.

A differenza dei titoli sopracitati l’esplorazione è più “rilassata” e potremo muoverci con maggior libertà tra un punto d’interesse e l’altro. Tuttavia, anche in Urtuk: The Desolation, passare troppo tempo nella stessa area vorrà dire aumentare il rischio di doversela vedere con il “nemico supremo”, in questo caso l’entità conosciuta come Karwala. Meglio quindi continuare a muoversi.

Creando il nostro seguito

Le mappe sono costellate di punti esplorabili e bande nemiche con cui dovremo fare i conti. Gli scontri e le varie missioni presenti non serviranno solo a far livellare i nostri eroi e a trovare materiale utile alla nostra sopravvivenza, ma anche a rimpolpare le fila della nostra banda.

Il party con cui inizieremo l’avventura è infatti composto solo da 3 compagni che cambieranno a seconda della classe di eroe che sceglieremo: priest, hunter e warmonk. Durante il nostro viaggio potremo però ingrandire il nostro seguito assoldando non solo nuovi eroi ma anche fabbri che, nel tempo, potenzieranno i nostri armamenti. Durante gli scontri potremo però potremo portare con noi solo 6 eroi.

Tratti nascosti

In Urtuk: The Desolation gli scontri avvengono a turni su mappe create proceduralmente e, in linea di massima, seguono le regole canoniche degli strategici a turni. Sono tuttavia presenti una serie di novità che rendono le cose ancora più interessanti. Gli eroi, per esempio, possiedono tratti “nascosti” che si sbloccheranno solo con il tempo e solo se affronteremo il nemico giusto.

Se il nostro balestriere è esperto nell’affrontare i nemici corrazzati lo scopriremo solo se avrà a che fare con questo tipo di nemico, altrimenti l’abilità resterà “dormiente”. Una volta scoperta la nostra “dote naturale” avremo bisogno di svilupparla (ovvero uccidere un tot di nemici di quel tipo) prima che diventi effettiva al 100%. Quando questo avverrà i benefici saranno notevoli dandoci, per esempio, la possibilità di colpire due volte il nemico prescelto.

In Urtuk: The Desolation potremo mutare tratti ed abilità

Altro aspetto molto interessante sono i “mutators”. A scontro finito, potremo estrarre dai nemici caduti dei materiali in grado di modificare i tratti dei nostri eroi o persino donargli nuove abilità. L’estrazione di questi è limitata dalla quantità di Essenza Vitale in nostro possesso e che otterremo dopo ogni battaglia. Ogni eroe può equipaggiare un massimo di 4 mutageni, sostituibili in qualsiasi momento.

Ci sono altri aspetti “minori” che rendono Urtuk: The Desolation molto interessante, come per esempio il fatto che alcune classi di eroi possano fornire fuoco di supporto o rialzare/abbassare il terreno a nostro vantaggio. Potremo poi inviare i nostri eroi in missione per recuperare materiali utili alla nostra sopravvivenza, salire di livello, eliminare il vampirismo ecc.

Tra le risorse a nostra disposizione, i medicinali sono senza dubbio i più importanti. Se infatti un eroe cade in battaglia potremo curarlo solo a scontro finito e solo se in possesso dei suddetti medicinali. Nel caso contrario l’ero subirà resterà ferito e, nel caso dovesse nuovamente cadere in battaglia, sarà perso per sempre. I medicamenti sono estremamente rari e cari, ragion per cui dovremo gestirli con parsimonia e proteggere al meglio i nostri eroi. Lo stesso dicasi per l’alcool, risorsa essenziale per allenare i vari personaggi.

Art design d’eccellenza

Uno degli aspetti per cui Urtuk: The Desolation spicca tra le migliaia di strategici a turni presenti nel mercato, è senza ombra di dubbio lo stile artistico che lo caratterizza. Il design tanto di eroi quanto dei nemici è semplicemente eccezionale, capace di rompere la “noia visiva” che interessa tanti altri titoli.

Uno stile fantasy crudo, dalle linee dure e marcate che fa venire in mente titoli come The Witcher. Un design “aspro”, diretto ed inquietante che ci libera dalle fisionomie e dagli “occhioni” tipici dei JRPG che oggi saturano il mercato.

Se siete alla ricerca di uno strategico a turni tosto, divertente e visivamente interessante Urtuk: The Desolation è il titolo che fa per voi. Non lasciatevelo scappare!

Urtuk: The Desolation – Anteprima ultima modifica: 2019-11-03T16:00:44+01:00 da Arka

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