Recensioni Giochi PC & Console

Trials Rising – Recensione

Trials Rising
Tempo di lettura: 4 minuti

Recensione della copia PS4 di Trials Rising, gentilmente offerta da Ubisoft.

Un ritorno in grande stile.

Trials Rising è l’ultimo capitolo della serie Trials, nata come browser game ormai 19 anni fa. Sono sempre rimasto colpito da questa serie: trattandosi di un gioco sui trials motococlistici, aveva virtualmente detto tutto già nella prima iterazione. Invece gli sviluppatori sono andati sempre avanti e, sorprendentemente, sono sempre riusciti a rinnovare il gioco di volta in volta, pur non stravolgendo il core del gioco. Vi dico subito che anche stavolta i ragazzi di Ubisoft RedLynx ce l’hanno fatta: Trials Rising è fresco e divertente come pochi giochi. Forse su questa mia idea influisce anche il fatto che l’ultimo Trials canonico è uscito ormai 5 anni fa, ma che io ricordi, Trials non è mai stato così divertente.

Trials Rising

La pratica rende perfetti.

Trials Rising è un gioco semplice, ma non facile. Con il grilletto destro si accelera, con il sinistro si frena e con la levetta sinistra si regola l’inclinazione del pilota sulla moto. Sebbene sembri facile, ci si rende presto conto che servono diversi tentativi (che si traducono in ore) per padroneggiare bene la tecnica e, quand’anche vi sentirete padroni, vi si presenterà un nuovo tipo di ostacolo e dovrete nuovamente imparare come muovervi. Non è per nulla semplice imparare a sfruttare la (perfetta) fisica del gioco a nostro vantaggio.

Trials Rising

Fortunatamente ci viene in aiuto l’università dei trials, in cui potremo familiarizzare con le varie tecniche necessarie per completare i tracciati, da quelle più basilari fino alle abilità più complesse. Negli stessi tracciati poi, saremo spesso chiamati a migliorare il nostro tempo per poter accedere alle sfide successive. Ancora una volta la parola d’ordine è pratica. Il gioco ci induce a migliorarci costantemente provando e riprovando gli stessi livelli. Onestamente ho trovato la cosa sensata, ma talvolta stucchevole: non sapete quante volte mi sono ritrovato a ripetere ancora e ancora un tracciato solo per recuperare 2 secondi sul tempo globale.

Tour mondiale.

In Trials Rising la modalità principale prevede che il giocatore si cimenti in un vero e proprio tour mondiale. Con questo prestesto i ragazzi di Redlinx ci portano in giro per il mondo mostrandoci tracciati estremamente diversi tra loro e spesso caratteristici. Nonostante la formula classica quindi, raramente ci si annoia. L’unico neo che ho trovato in questo sistema è la progressione. Talvolta, per sbloccare le sfide di livello successivo, siamo costretti a rigiocare diverse volte dei livelli. Qui io direi che si tratta di gusti: per gli amanti di Trials dovrebbe essere un’eventualità calcolata, ma per molti potrebbe essere tedioso.

Trials Rising

Punti di forza del gioco sono senza dubbio quantità e qualità delle mappe: laddove la formula di gioco è impossibile da rinnovare, RedLynx ha lavorato sui tracciati, inserendone una marea e diversificandoli in maniera opportuna. Alcuni poi, sono davvero fuori di testa e rappresentano un ottimo pretesto per progredire nel gioco. Se sul lato tecnico infatti, c’è poco da dire, dal punto di vista artistico il lavoro è encomiabile e non esito a dire che raramente ho visto tante idee tutte insieme. Non ho gradito invece, il sistema delle loot box: ho trovato che ricevere (ed eventualmente aprire) alla fine di ogni livello una loot box spezzasse un po’ il ritmo di gioco, che in un arcade del genere è importante.

Trials in tandem?

Non mancano le modalità multiplayer, con le classiche sfide (in locale o online) e un’inedita modalità tandem in cui, su una moto a due posti, dovremo sincronizzarci con il nostro partner per riuscire a spostare opportunamente il peso sul veicolo: esilarante. È presente anche un editor per i livelli, feature non inedita nella serie: apprezzato. Dalla community emergono sempre grandi idee e in questo modo il numero di tracciati cresce esponenzialmente.

Trials Rising

Finalmente bilanciato.

Uno dei difetti comuni alle vecchie iterazioni di Trials è il dubbio bilanciamento della difficoltà: era tutto fattibile (talvolta con difficoltà) fino ad un livello X, da lì in poi la curva di difficoltà si innalzava vertiginosamente e spesso e volentieri il gioco veniva abbandonato. Questa volta ci hanno messo una pezza, anzi due. L’università dei trials è la prima ed è decisamente apprezzata, soprattutto per le fasi più avanzate del gioco. Il bilanciamento generale del gioco poi, è decisamente migliore: non si percepisce più quello stacco improvviso tra livelli medi e livelli difficili. Chiariamoci: viene comunque un momento in cui la difficolta si impenna, ma questa volta, quando accade, siamo preparati.

Trials Rising

Bentornato Trials.

Decine di tracciati, sfide e ore di divertimento. Una formula di gioco che riesce a rinnovarsi pur restando sostanzialmente uguale a sé stessa e una serie di idee che rendono ogni tracciato diverso dall'altro, con un'attenzione allo spettacolo che raramente vediamo in altri giochi. Finalmente il gioco ha anche un buon bilanciamento e permette anche ai neofiti di approcciarsi discretamente. L'unico difetto che gli si può imputare è che talvolta siamo costretti a ripetere dei tracciati fino alla nausea, ma è anche una caratteristica intrinseca del gioco. È proprio il caso di dirlo: finalmente Trials è tornato.

8
Trials Rising:
8
Trials Rising – Recensione ultima modifica: 2019-03-09T13:28:45+02:00 da Sittingbull

Rispondi