Recensioni Giochi PC & Console

Toki – Recensione: Il remake 30 anni dopo

Toki - Recensione

A trent’anni di distanza dalla sua uscita in forma di cabinato arcade ecco un remake che sa di nostalgia pura. Premetto che da buon dinosauro ho avuto la fortuna di cimentarmi con la versione originale, in particolare con il porting su Sega Mega Drive (1991-93).

Il titolo è uscito in esclusiva temporale su Nintendo Switch a Dicembre, ma da questo 7 di Giugno è stato rilasciato anche su Steam.

Toki - Recensione

Nostalgia canaglia

Si parte con la trama esplicata nei 20 secondi di presentazione prima dei titoli di testa. Si tratta di un gioco nato per i cabinati arcade di fine anni 80, ai tempi non ci si faceva troppe domande su contesto e motivazione del protagonista.

Pronti via saremo pronti a salvare la nostra bella dal cattivone di turno, ma solo dopo essere stati brutalmente trasformati in uno scimmione dallo sputo facile.

Per chi come me ha goduto del capitolo originale, sarà un vero e proprio tuffo nella propria infanzia. Il primissimo livello fatto e rifatto migliaia di volte appare identico alla primissima versione. Logicamente il design di ambientazione protagonista e nemici è stato aggiornato e ridisegnato per l’occasione, mantenendo però una fedeltà di base molto elevata.

Toki - Recensione

Salti e sputi!

Pad alla mano Toki non ha perso nulla del suo carattere distintivo, ma c’è da dire che nemmeno ha guadagnato qualcosa. Si tratta di un platform con meccaniche da Run&Gun ma ad una velocità molto bassa. Si dovrà districarsi in una progressione di 6 livelli a difficoltà crescente. Mentre in giro per la mappa si potranno trovare potenziamenti per lo sparo, per la salute e per il salto.

A memoria i controlli dello scimmione non sono stati modificati minimamente, lasciando inalterate e fedeli le fasi di gameplay lungo tutta la progressione verso la fine del gioco. Il sistema e le meccaniche di base sono consolidate per il genere, seppur sia stata mantenuta forse un eccessiva lentezza nei movimenti del protagonista che varrà, come nella versione originale, qualche morte di troppo.

A proposito proprio di morti in gioco: Toki è sempre stato un gioco difficile in pieno stile coin-op. Il sistema non prevede nulla di diverso dal salto e lo sparo, ma non fatevi ingannare, il gioco non è per tutti. La difficoltà è stata ereditata anche in questo remeke, assieme al forte accento sulla punitività dell’esperienza generale. Perché basta una semplice distrazione per morire, un proiettile vagante o uno spunzone a sorpresa. Il sistema trial & error è forte in questo titolo, e richiederà un buon allenamento della memoria muscolare per navigare spediti tra i livelli di gioco.

Toki - Recensione

Toki: Nostalgici Vs Neofiti

La valutazione finale della proposta di Microids non può prescindere dal fatto di aver giocato l’originale oppure no.

Il nostalgico non potrà che godere del il gradito ritorno alla guida del primate sputa palle di fuoco. Forse dell’affezione ereditata dalle precedenti fatiche su arcade o console di seconda generazione

Il neofita, dal canto suo, rischia di snervarsi rapidamente del titolo; per la sua intrinseca difficoltà di base e per l’estenuante punitività di alcune morti in fasi di gioco più complesse.

Tutto sommato si tratta di un remake straordinariamente fedele all’originale e con qualche buona scelta di design che rende il giusto omaggio a quello che è stato Toki per i videogiocatori anno 90!

In fine vi lascio uno splendido video di Doctor Game sulla storia proprio del primate di Microids

30 anni dopo la scimmia è ancora tosta

Il Remake di Toki è il giusto omaggio ad un titolo dall'enorme successo sia in sala giochi che su console. Difficile e frustrante per certi versi. Un gioco di altri tempi.

7
Toki:
7
Toki – Recensione: Il remake 30 anni dopo ultima modifica: 2019-06-13T12:09:45+02:00 da Giganico

Rispondi