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Those Who Remain – Anteprima4 min read

Those Who Remain anteprima

È la prima volta che scrivo un’anteprima, sono abituato a vedere il titolo per intero e non dare giudizi o impressioni dettate da 10 minuti di gameplay, ma ci proverò lo stesso.
Come sempre mi sento onorato quando scelgono me per recensire o discutere di un nuovo titolo; questa volta mi hanno chiesto di dare un’occhiata a un titolo che dovrebbe uscire verso Giugno: Those Who Remain. Inizio dichiarando di aver giocato solo alla demo: 10 minuti precisi di gameplay, per quanto mi riguarda, non sono abbastanza per dare delucidazioni ne consigli approfonditi sul titolo in questione.

Troppo presto per esprimere un giudizio

Those Who Remain: sviluppato dalla Camel 101 e prodotto da Wired Productions e WhisperGames, è un videogioco criptico.
Vieni accolto dal tuo alter ego, un ragazzo abbastanza normale, che nasconde una relazione segreta con una donna pur essendo, credo, ancora sposato con la moglie.
Deciso a troncare questa seconda relazione per rispetto della compagna si dirige in un motel con l’intenzione di incontrare l’amante, ma al suo arrivo si ritrova in un paese infestato da strane presenze.
Scoprirà a sue spese dell’importanza delle fonti luminose e della pericolosità del buio e delle tenebre.

Non emerge dalla massa, per ora

Ribadisco, ho giocato 10 minuti, non ho avuto la possibilità di approfondire il titolo, ho solo scalfito la punta dell’iceberg. Purtroppo, per me non è facile dirlo, ma ho avuto delle impressioni abbastanza mediocri: non sapendo la grandezza del team di sviluppo, del budget a disposizione e del tempo impiegato per la produzione queste mie prime riflessioni sono influenzate solo ed esclusivamente dalla mia esperienza videoludica.
Graficamente non riesce a farsi strada tra la miriade di giochi indie che circolano nel web, ma riesce a tirare fuori un coniglietto dal cappello con la possibilità di interagire con vari oggetti a disposizione: raccogliere, lanciare e accendere luci.
Il dettaglio dell’ambientazione non è particolarmente curato, qualche chicca qua e la come il suono dei passi su pozze d’acqua o fruscii d’erba risaltano un po ma nulla di speciale.

Per fortuna il fattore “ansia” non manca

Il doppiaggio è abbastanza piatto, probabilmente dovuto alla poca profondità della demo; al protagonista succedono cose che farebbero strillare di pazzia anche il più risoluto degli uomini, il doppiatore invece sembra del tutto tranquillo, come se stesse facendo un giro al supermarket a scegliere che tipo di pasta mangiarsi alla sera: mmmm, penne o rigatoni? mmmm, un’ombra assassina nel buio o un ragno enorme pieno di uova verdi e pulsanti?
È presente però una parte fondamentale di un gioco dell’orrore: l’ansia. Per quanto l’ambiente e i personaggio siano piuttosto immobili, la caratteristica principale del : “se esci dalla luce muori” l’ho apprezzata particolarmente.
Ci sono parti della demo dove devi giostrarti per accendere più luci possibile, in modo da creare una via attraverso quella che sembra un’orda di ombre antropomorfe pronte ad assalirti appena entri in una zona buia.

Cambiate le lampadine di casa…

Per come li vivo io, gli horror devono darti quella sensazione costante di insicurezza e ansia da portarti a camminare lentamente, a guardarti intorno il più possibile e a non girarti mai indietro; questo titolo in alcuni casi ci riesce.
Detto questo, ritengo 10 minuti di gioco troppo pochi per dare un giudizio finale, ma una cosa posso dirla: se il titolo finale colmerà quelle lacune ovvie che si possono riscontrare nella demo, allora varrà la pena accendere qualche luce e addentrarsi tra i boschi di Dormont, e mi raccomando, cambiate le lampadine di casa PRIMA che si consumino… magari non tutte, ma almeno quelle dei corridoi…

Those Who Remain – Anteprima4 min read ultima modifica: 2020-03-29T09:00:58+02:00 da CapofCoffee

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