The Witcher 3 è immortale: CD Projekt RED cala l’asso alla Gamescom con Songs of the Past

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, il mondo dei videogiochi viene tradizionalmente investito da quello tsunami mediatico e sensoriale che risponde al nome di Gamescom. Quest’anno, la fiera di Colonia ha regalato annunci di ogni tipo, ma ce n’è stato uno in particolare che ha fatto tremare le fondamenta dell’intera fiera. Nelle ultime settimane sono stato letteralmente sommerso dagli impegni lavorativi, incastrato tra la stesura di nuovi script per automatizzare le dirette Twitch con OBS e le infinite scartoffie per architettare nuove piattaforme gestionali, e non ho potuto dedicare il giusto spazio a questa notizia mastodontica. Ma oggi, complice una giornata leggermente più tranquilla, ho fatto partire una gloriosa playlist di Michael Jackson su Spotify per darmi la giusta carica ritmica, ho sistemato le foglie della mia felce preferita vicino al monitor e mi sono finalmente seduto a riflettere sulla bomba sganciata dagli amici di CD Projekt RED. Stiamo parlando del ritorno in pompa magna, gratuito e inaspettato, del re indiscusso dei giochi di ruolo occidentali: The Witcher 3: Wild Hunt – Complete Edition, accompagnato dal nuovissimo e misterioso DLC Songs of the Past. A undici anni esatti dal suo debutto originale, lo Strigo non ha la minima intenzione di appendere le spade al chiodo.

Undici anni e non sentirli: un’impresa titanica

Nel frenetico e spietato ecosistema dell’industria videoludica contemporanea, undici anni non rappresentano un semplice decennio, ma un’autentica era geologica. In un lasso di tempo del genere abbiamo visto nascere, prosperare e morire innumerevoli franchise. Abbiamo assistito al lancio di console di nuova generazione, all’esplosione di mode passeggere e al triste tramonto di intere case di sviluppo. Eppure, The Witcher 3 è rimasto lì, imponente e inamovibile. Come una quercia secolare che continua ad affondare le sue radici sempre più in profondità nel terreno, il capolavoro polacco ha continuato a prosperare nei cuori e negli hard disk dei giocatori di tutto il mondo. L’annuncio di una versione rimasterizzata offerta in forma totalmente gratuita per i possessori del gioco originale è l’ennesima dimostrazione di quanto l’azienda tenga al proprio patrimonio storico. Non si tratta di una banale mossa commerciale per spremere le tasche dei fan con l’ennesima “Definitive Edition” a prezzo pieno, ma di un atto d’amore genuino verso una community che ha sostenuto il progetto fin dal primo giorno. Rimettere mano al motore grafico, aggiornare le texture, implementare nuove tecnologie di illuminazione e regalare il tutto alla propria utenza è un gesto che, nel mercato odierno, rasenta la pura utopia.

Songs of the Past: quali segreti nasconde il nuovo DLC?

La vera, gigantesca sorpresa della fiera tedesca è stata però la presentazione di Songs of the Past. Un DLC inedito, corposo e narrativamente denso per un titolo del 2015 è un evento che ha del clamoroso. Il titolo stesso, “Canzoni del Passato”, evoca una nostalgia struggente, suggerendo un tuffo nei ricordi, nei rimpianti e nelle innumerevoli battaglie che hanno costellato la lunghissima vita di Geralt di Rivia. Conoscendo la maestria assoluta degli sceneggiatori di CD Projekt RED, capaci di scrivere missioni secondarie dalla portata emotiva devastante che superano agilmente le trame principali di molte produzioni rivali, le aspettative sono schizzate istantaneamente alle stelle. Forse ci troveremo ad affrontare antiche minacce risvegliate da una ballata dimenticata del buon Ranuncolo? O magari esploreremo frammenti del passato di Yennefer, Triss e Vesemir che non hanno mai trovato spazio nella campagna principale? Qualunque sia la natura di questa nuova avventura, sappiamo per certo che sarà intrisa di quel grigiore morale, di quella narrazione cruda e di quei dialoghi taglienti che hanno reso grande l’universo ideato originariamente dalla penna di Andrzej Sapkowski. Prepararsi a cavalcare nuovamente Rutilia lungo i sentieri fangosi del Velen o tra le sfarzose strade di Beauclair sarà come riabbracciare un vecchio, ruvido, ma insostituibile amico.

Una lezione di stile in un mercato usa e getta

Questa mossa clamorosa da parte della casa di sviluppo polacca apre anche un’importante riflessione su come venga percepito e gestito il ciclo vitale di un videogioco. Viviamo in un momento storico in cui i titoli live-service vengono spesso lanciati frettolosamente sul mercato per poi chiudere i battenti e spegnere i server nel giro di pochi mesi, lasciando gli acquirenti con un pugno di mosche. CD Projekt RED si pone all’esatto antipodo di questa filosofia predatoria. Dopo aver lavorato incessantemente per redimersi dalle note vicissitudini del lancio di Cyberpunk 2077, tornando a guadagnarsi la fiducia del pubblico patch dopo patch, l’azienda torna al suo primissimo e più grande amore. Curare The Witcher 3 a distanza di oltre un decennio significa affermare con forza che l’arte videoludica per giocatore singolo non ha una data di scadenza stampata sul retro della confezione. È un messaggio potentissimo lanciato a tutta l’industria: i grandi giochi, se supportati con onestà e passione, diventano opere immortali capaci di generare un attaccamento e un valore economico che nessuna moda passeggera potrà mai scalfire.

Preparate gli unguenti e affilate le lame

L’attesa per mettere le mani su Songs of the Past e per testare con i nostri occhi le migliorie grafiche della Complete Edition sarà, come sempre, estenuante. Ma è un’attesa che ha il dolce sapore delle grandi occasioni. Nei prossimi mesi, i forum, i canali social e le piazze di Reddit saranno inevitabilmente invasi da teorie dei fan, analisi frame per frame dei trailer e speculazioni sulle nuove meccaniche introdotte. Noi della redazione di Safari Games Italia saremo ovviamente in prima linea, pronti a sviscerare ogni singolo dettaglio di questo inaspettato ritorno di fiamma. Nel frattempo, il consiglio più spassionato che posso darvi è quello di iniziare a fare spazio sui vostri dischi rigidi. Rispolverate i manuali di alchimia, controllate lo stato dei vostri decotti e preparatevi a riprendere in mano la spada d’argento. I mostri stanno tornando, e noi non potremmo essere più felici di così di dargli la caccia ancora una volta.

Pagina Steam di The Witcher 3: Wild Hunt

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