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The Survivalists – La nostra recensione4 minuti lettura

The Survivalists Recensione

Recensione di The Survivalists che abbiamo potuto provare grazie a Team17 e a PressEngine per averci fornito la key.

Dopo il successo di The Escapist I e II, i ragazzi di Team17 ci riprovano cambiando genere pur mantenendo il loro stile inconfondibile. Un’isola da esplorare, materiali da ricercare, scimmie da ammaestrare, pericolosi dungeon e grotte da esplorare, svariati nemici da sconfiggere, queste e tante altre sono le attività da poter intraprendere in The Survivalists.

L’uomo sa sempre adattarsi ai nuovi cambiamenti … o no ?

Tutto inizia con un naufragio, il nostro eroe o la nostra eroina (in base alla scelta effettuata inizialmente) si ritrova su un’isola apparentemente deserta senza nulla tranne i pochi materiali presenti sulla sua zattera ormai irrimediabilmente distrutta.

The Survivalists e Zattera distrutta
La zattera è distrutta … e adesso ?

The Survivalists, lo dice anche il nome, è un gioco dove il fulcro dell’avventura è sopravvivere; nel nostro caso, per fortuna, questo si limita nel dover mangiare quando si ha fame e recuperare le energie quando queste si esauriscono; niente freddo, disidratazione e malattie, nulla di troppo punitivo insomma.
Il focus del gameplay, infatti, si concentra nella costruzione (in questo ricorda un po’ minecraft), nell’esplorazione dell’isola e nel superare dungeon per ottenere materiali e premi sostanziosi.

I ragazzi di Team17 hanno voluto creare un prodotto fruibile da tutti, per chi è invece alla ricerca di un survival con un livello di sfida maggiore, dovrebbe optare per titoli come Don’t Starve ad esempio.

Come tutti i titoli di questo genere, nella prima fase di gioco è fondamentale costruire un rifugio capace di difenderci dalle minacce esterne in quanto l’isola non è assolutamente disabitata, anzi, andando avanti nell’avventura ci si scontrerà con tribù ostili le quali randomicamente potrebbero anche effettuare dei raid (invasioni) verso il vostro accampamento distruggendo edifici e risorse vanificando ore di raccolta e costruzione.

Nelle primissime fasi di gioco un semplice tutorial ci mostra come muovere i primi passi della nostra avventura alla Robinson Crusoe; i comandi, anche se semplici, all’inizio potrebbero risultare poco intuitivi; ci vuole del tempo per poter padroneggiare le varie meccaniche che il gioco mette a disposizione.

Mamma guarda … una scimmia !!!

Oltre a nemici di vario genere, nell’isola incontreremo delle simpatiche scimmiette che potremmo addestrare e personalizzare (cambiando il loro colore e il nome). Addomesticare queste scimmie ci faciliterà molto la vita nelle fasi avanzate, poiché avremmo la possibilità di impartire degli ordini ad esse e dedicarci a quello che più ci piace.

The Survivalists Scimmie da addestrare

Ad esempio possiamo consegnare un’accetta ad una scimmia e dirle di andare a tagliare la legna al nostro posto, ad un’altra invece potremmo assegnarle il compito di lavorare alla forgia costruendo oggetti utili.

Addestrare una scimmia è molto semplice: la scimmia vede, la scimmia fa; basta metterla in status “impara” e farle vedere il compito che deve apprendere; lei fintanto che avrà l’attrezzo giusto e i materiali necessari, continuerà a lavorare al nostro posto.

Le scimmie inoltre hanno delle abilità che aumenteranno in base ai compiti e alle attività assegnatele; quindi in poco tempo potremmo avere della manovalanza specializzata a costo zero!!!

Tra il survival e il gestionale

La gestione delle scimmiette risulta anche semplice all’inizio, ma nelle fasi avanzate di gioco comporterà da parte nostra un controllo costante, dovremmo garantire loro una fornitura costante di attrezzi e ri-assegnare i vari compiti.

Come detto in precendenza, l’isola è tutt’altro che deserta, possiamo infatti imbatterci in mercanti con i quali possiamo interagire offrendo loro dei servigi o scambiando merci di vario genere.

Mercante

Mercanti, dungeon e punti di interesse di vario genere possono essere “marcati” sulla mappa tramite comodi segnalini, in modo tale da permetterci di ritrovarli facilmente nel corso dell’avventura.

Sono molte le attività da svolgere per il nostro naufrago e solo dopo molte ore di gioco ed aver appreso le varie dinamiche riusciremo a raccogliere indizi e materiali per poter lasciare l’isola e trovare la salvezza. Sarete all’altezza?

Non vedo, non sento, non parlo

Spendiamo due parole riguardo il comparto tecnico; diciamolo, fa il suo lavoro, ma non fa urlare al miracolo. La grafica in pixel-art è piacevole, i colori sono azzeccati, ma in alcuni frangenti il tutto può sembrare confuso.

In alcuni casi la fitta vegetazione copre il nostro personaggio nascondendo insidie e/o ostacoli. Anche la musica, se pur piacevole e non invasiva, non spicca in originalità; tecnicamente parlando ci troviamo di fronte ad un buon prodotto, ma niente di più.

Un survival divertente e alla portata di tutti

The Survivalists si presenta come un survival ben fatto, divertente e ricco di attività, ma forse non adatto a chi vuole un livello di sfida alto. Unisce varie meccaniche di gioco, crafting, esplorazione, dungeon crawler, tower defence in modo semplice e senza mai risultare frustrante. Tecnicamente non eccelso, in alcuni frangenti la grafica in pixel-art può risultare confusa e poco leggibile, ma sono dettagli, il gioco diverte e vi impegnerà per molte ore.

7
The Survivalists:
7
The Survivalists – La nostra recensione4 minuti lettura ultima modifica: 2020-10-18T18:00:01+02:00 da Aken

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