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The Suicide of Rachel Foster: l’horror tutto Italiano

Tempo di lettura: 4 minuti

Ormai è risaputo: gli italiani stanno lentamente mostrando i denti anche nel campo videoludico. Per citare un esempio basta pensare a Daymare 1998, la cui opera innalzata sul modello di Resident Evil, ha riscosso un successo tale da attirare su di l’interesse di Capcom. Il codice di The Suicide of Rachel Foster ci è stato gentilmente concesso da Renaissance

Alla scoperta di The Suicide of Rachel Foster.

Oggi però voglio parlarvi di un altro titolo davvero interessante, dando spazio alle mie personalissime impressioni, e non basandomi solo sui dati tecnici come fanno quelle recensioni saggistiche. Sviluppato dalla ONE-O-ONE GAMES e pubblicato da Daedalic Entertainment (conosciuta anche per titoli come Iratus e Barotrauma), The Suicide of Rachel Foster è il titolo che ho avuto l’onore di recensire, rimanendo piacevolmente sorpreso, infatti, non solo ha raggiunto le mie aspettative, ma le ha addirittura superate. 

Prendiamo il controllo di Nicole, una ragazza del Montana appassionata di hockey su ghiaccio. Forte e risoluta, con un passato misterioso pronto ad essere districato. La storia inizia con una lettera scritta dalla madre, ormai deceduta, della protagonista, in cui la invita a visitare per l’ultima volta l’hotel di famiglia. La struttura, però, non è di nessun interesse per Nicole, talmente carica di segreti e ombre di cui vorrebbe sbarazzarsi il prima possibile.

Un dolce benvenuto

Fin da subito abbiamo un forte impatto sulla trama, dove veniamo a conoscenza della storia avuta dal padre con un’altra ragazza molto giovane, Rachel Foster per l’appunto, ed il suicido di quest’ultima probabilmente a causa dello stress psicologico, tutto accaduto 10 anni prima. Nicole, indecisa sul da farsi, si reca infine nell’edificio in questione per discutere con l’avvocato di famiglia sulla possibilità di venderlo definitivamente e dimenticarsi di tutto quanto.

All’arrivo però rimane isolata a causa di una tormenta di neve, nemmeno l’avvocato si fa vivo, senza nessun collegamento con l’esterno rinchiusa a forza dentro un hotel… Shining? Sei tu? Riesce a trovare un apparecchio telefonico che la mette in contatto con l’assistente dell’avvocato, riottenendo una leggera compagnia. L’assistente però, sembra sapere molto più di quello che dice e da qui inizia la discesa verso un baratro che la porterà in un viaggio spaventoso, un’escalation narrativa da togliere il fiato.

Cos’era quel rumore?

Contornati da una grafica ottima, da dialoghi ben scritti e interpretati da doppiatori esperti, vivremo le vicende di Nicole nel tentativo di sopravvivere isolata senza cibo. Ricordi e dubbi attanaglieranno la sua mente, spingendola nei meandri del luogo che amava ma che è finito per diventare il suo peggiore incubo.

Viene premiata ed enfatizzata anche l’esplorazione dell’ambiente circostante perché tra libri esoterici, simboli religiosi e strani idoli indiani possono far capolino indizi e immagini riguardanti i fatti accaduti nei 10 anni passati. Come ogni gioco, anche The Suicide of Rachel Foster ha le sue pecche: qualche bug nei movimenti e qualche glitch sonoro fanno capolino di tanto in tanto durante il gameplay, ma niente in grado di guastare l’atmosfera di tensione e ansia che aleggia tra le camere deserte della magione.

Una piccola perla

Non eccelle in longevità, solamente perché se fosse stato troppo lungo sarebbe diventato pacchiano e ripetitivo. Così com’è invece, il susseguirsi degli eventi diventa sempre più agghiacciante, esplodendo nel finale narrativo, interpretato e raccontato in un modo talmente concitato che lascia a bocca aperta. The Suicide of Rachel Foster è completamente italiano, con doppiaggio impeccabile, una grafica che non ha nulla da invidiare ai tripla A e un’atmosfera intrigante.

Che dire di più?

Lo consiglio a chi è amante dei libri, a chi vuole immergersi in una esperienza carica di tensione costante e vuole scoprire a tutti i costi cosa sia successo tra quelle mura e in quelle stanze silenziosamente urlanti. Non lo consiglierei invece a chi si aspetta di sparare a destra e a manca, a chi vuole arrivare subito alla fine e a chi non interessa una storia ben costruita ma preferisce il gameplay.

Insomma, lettori di Stephen King e di Lovecraft, fatevi avanti. Chissà, la prossima volta che vi troverete in un hotel sperduto su di un monte durante le vacanze, prima di uscire dalla vostra stanza, vi tornerà in mente questo piccolo capolavoro e tornerete sotto le coperte di corsa cercando di non lasciare fuori nemmeno un dito perché si sa: se là fuori c’è qualcosa non potrà mai prendervi finché rimarrete lì sotto… o forse sì

Supera le aspettative, bello e affacinante

Ottimo gioco, immersivo fino alla fine e capace di tenerti in stato d'ansia per tutta la durata. Se avete intenzione di leggere un libro di paura e volete immergervi totalmente in esso ecco a voi ciò di cui avete bisogno.

7.5
The Suicide of Rachel Foster:
7.5
The Suicide of Rachel Foster: l’horror tutto Italiano ultima modifica: 2020-03-19T09:00:16+01:00 da CapofCoffee

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