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The Sojourn – La meditativa recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Recensione di The Sojourn, puzzle game in prima persona che ci trasporta in un mondo parallelo dominato dalla dicotomia luce-tenebra alla ricerca di risposte. Il gioco è stato sviluppato dagli inglesi Shifting Tides e distribuito da Iceberg Interactive.

Dal 20 settembre il gioco è disponibile – sottotitolato in italiano – su PS4 e Xbox One. Per PC è esclusiva temporanea Epic Store, ma in futuro verrà rilasciato anche tramite Steam.

Ringraziamo il portale Terminals per la chiave che ci ha gentilmente fornito.

The Sojourn – Un viaggio onirico nella transitorietà della vita

Appena avviato The Sojurn non troverete la classica cutscene per aiutarvi a immergervi nel gioco e capire l’ambientazione, ma verrete immediatamente trasportati nell’oscurità senza sapere chi siate ne che cosa stiate cercando.

The Sojourn

Se l’inizio può sembrare traumatico, un senso di tranquillità e pace vi pervaderà appena mossi i primi passi. Due fuochi fatui danzeranno nell’àere davanti a voi e vi guideranno come dei novelli Paolo e Francesca attraverso il vostro viaggio in questo mondo onirico.

The Sojourn

Davanti a voi un mondo luminoso dominato da colori vibranti e tinte pastello, un mondo dalle antiche rovine che dormono placide su ripidi precipizi.

The Sojourn

La storia narrata – se così si può dire – da alcune statue umane che parlano nel silenzio attraverso i loro gesti, raccontando episodi di vita familiare.

The Sojourn

Il gameplay

The Sojurn è diviso in stanze delimitate da grandi portali dorati. Appena entrati nella stanza, davanti ai vostri occhi rovine e ponti si costruiranno da macerie e detriti. Per raggiungere il portale e la stanza successiva dovrete aggirare ostacoli usando a vostro vantaggio alcuni portali che vi trasporteranno nel mondo oscuro dove è possibile interagire con varie statue di pietra.

The Sojourn

Se quelle a forma di volatile possono scambiare posizione con voi per essere usati come pesi, le arpe giganti suonano una dolce melodia e ricostruiscono temporaneamente i ponti in rovina. Fate attenzione però, ogni movimento consuma energia e una volta finita verrete cacciati dal mondo oscuro.

Con la sua melodia lenta, The Sojurn introduce il giocatore a una serie di puzzle ben studiati e mai frustranti. La complessità è introdotta a poco a poco, nulla è nascosto alla vista e tutti i pezzi del puzzle sono sotto i vostri occhi. Non dovrete mai correre e, anche se è presente il tasto, non avrete mai bisogno di saltare.

Conclusioni

The Sojurn non rompe gli schemi dei grandi puzzle game in prima persona, ma ha sicuramente un approccio diverso al genere. Nessuna azione frenetica, nessuna corsa contro il tempo. La curva di difficoltà si alzerà a poco a poco, non diventando mai frustrante ma anzi regalando un senso di soddisfazione al giocatore.

I gruppi statuari di figure umane raccontano poi una storia non scritta, momenti familiari congelati nel tempo che vi faranno riflettere sulla transitorietà della vita. Rivelazione che nessuno vuole vedere, indossando volontariamente delle bende sugli occhi per la totalità della propria esistenza.

Il design pulito, i colori pastello e la rilassante melodia non potranno far altro che traghettarvi in un’esperienza meditativa e rilassante. Staccatevi dallo stress della vita reale, mettete da parte i soliti titoli frenetici e immergetevi in The Sojurn.

Meditativo e rilassante

Il design pulito e la rilassante colonna sonora vi traghetteranno in questo puzzle game in prima persona con un approccio originale per il genere. Staccatevi dallo stress della vita reale e immergetevi in The Sojurn.

8.5
The Sojourn:
8.5
The Sojourn – La meditativa recensione ultima modifica: 2019-09-20T17:00:51+02:00 da Theezan

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