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The Lost Child – Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono giochi retrò, giochi che si ispirano al passato e giochi che non sono mai cambiati nel tempo. A quest’ultima categoria appartiene The Lost Child, dungeon crawler edito da Nis America.

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The Lost Child presenta oggi dinamiche classiche

Direi più che altro arcaiche ma senza voler dare loro un’accezione negativa; il genere del dungeon crawler è obiettivamente particolare: si cerca di superare labirinti fino al boss finale. Se nel tempo si è cercato di svecchiare il genere – ancora tanto amato sul suolo nipponico – con The Lost Child si è tornati a quanto di più classico e old style possibile. Il movimento nei dungeon avverrà su binari, scoprendo man mano la mappa. Alcuni punti salienti ci permetteranno di sbloccare zone prima inaccessibili, oppure aprire porte chiuse. Nel durante gli incontri casuali ci permetteranno sia di ingrandire il nostro roster che di allenarlo. Al termine del labirinto incontreremo poi un boss finale con un grado di difficoltà sempre calibrato e comunque apprezzabile. La meticolosità nell’esplorazione viene premiata e a volte si dovrà rinunciare tornando alla “base” per ricaricare le forze.

The Lost Child - Akihabara
L’ingresso del primo dungeon di The Lost Child

Un’attenzione strategica alla formazione del party, nonché un’oculata gestione del karma, ci permetterà di far crescere i nostri combattenti. Se durante gli incontri casuali spesso la modalità auto battle sarà più che sufficiente, negli scontri con i boss sarà essenziale aver potenziato i vari combattenti, nonché aggiornato l’equipaggiamento del nostro protagonista.

The Lost Child - Lo sviluppo del personaggio
Lo sviluppo del personaggio

Un giornalista dell’occulto e una divinità scesa sulla terra

Sono i due protagonisti della poco originale trama di The Lost Child. Narrata secondo i canoni delle visual novel ci impegnerà lungo le parti di esplorazione e di indagine che si svolgeranno nei quartieri di Tokyo. Sebbene il cliché dei demoni che stanno invadendo la terra e del ragazzo qualunque che si ritrova da un giorno all’altro a diventare un eroe sia leggermente abusato, bisogna dire che The Lost Child riesce comunque a coinvolgere ed interessare. I discorsi non si dilungano mai oltre il sopportabile ed in generale il focus rimane sul dungeon crawling.

The Lost Child Anime
Alcune parti saranno raccontate come anime

Tecnicamente The Lost Child presenta parti tridimensionali – quali le pareti dei dungeon – di fattura mediocre, direi decisamente old gen. In parallelo non possiamo non apprezzare i disegni delle parti visual novel e in generale i mob. Lo stile di realizzazione non brillerà per originalità, ma è tipico di questi titoli “riempitivi” e poco apprezzati sul suolo europeo. In compenso le colonne sonore sono piacevoli ed evocative e lo stesso può dirsi del doppiaggio (chiaramente impostato sulle voci giapponesi).

The Lost Child Visual Novel
Il proseguire della trama avviene tramite visual novel

Altro scoglio non irrilevante è la completa mancanza della lingua italiana, che – visti i numerosi dialoghi – potrebbe essere ostacolo e freno alla diffusione di The Lost Child.

Complessivamente ci troviamo di fronte ad un titolo tutto sommato appena discreto, ma ciononostante capace di appassionare l’utente. Speriamo che quest’ultimo riesca a trovare The Lost Child nel labirinto di giochi che popoleranno l’eShop nei mesi a seguire. Sicuramente un buon passatempo serale che però difficilmente prenderà posto nella nostra hall of fame.

The Lost Child Dungeon Crawler
A volte ricorreremo all’autoroute per ripercorrere zone già viste

The Lost Child è disponibile dal 22 giugno in versione Nintendo Switch e Playstation 4!

Molto classico, ma comunque coinvolgente!

Il giusto mix di narrazione (con sequenze animate splendide), indagini (a mezzo visual novel) e parecchio dungeon crawling. Se amate il genere JRPG e volete una sfida ben calibrata troverete in The Lost Child un titolo di discreta fattura. Se non vi spaventa l'inglese e avreste voluto sempre fare gli investigatori dell'occulto ci sentiamo di consigliarvelo. Un titolo di nicchia, più che altro destinato al suolo nipponico, ma che grazie a Nis America raggiunge anche l'occidente. Consigliato agli appassionati!

6.9
The Lost Child:
6.9
The Lost Child – Recensione ultima modifica: 2018-06-17T16:00:46+02:00 da Sapphire

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