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The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III – Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Recensione di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III basata sulla versione Playstation 4 gentilmente fornito da NisAmerica. Il gioco sarà disponibile – in esclusiva sulla console di Sony – a partire dal 22 ottobre. Come per i precedenti capitoli sarà sottotitolato esclusivamente in lingua inglese e l’audio consigliato è l’originale giapponese.

Un JRPG che unisce classico e innovazione

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III – come intuibile dal titolo – è il terzo capitolo di una saga sviluppata da Nihon Falcom che forse ricorderete anche per la serie di YS. Sebbene i primi due titoli abbiano raggiunto l’occidente – prima sulla piattaforma PS Vita e poi in versione remastered su PS4 – resta ancora in sospeso l’arrivo del quarto ed ultimo episodio, peraltro già disponibile da tempo in terra nipponica. Sappiate che – per chi volesse approfondire – la leggenda degli eroi ha radici ben più lontane e Trails è solo l’ottava sotto serie…

Ma andiamo per ordine e proviamo brevemente a ripercorrere la storia dei primi due capitoli prima di addentrarci in The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III.

Un nuovo team, una nuova classe

Ripercorriamo brevemente i primi due capitoli…

Prima di cominciare il terzo capitolo, ci si chiederà se per giocarlo è necessario aver completato i primi due (vi dico essere giochi di ruolo da oltre 60 ore ciascuno). La risposta è ni: in realtà sarà possibile ripercorrere i fatti principali dedicando un paio di orette ai riassunti – capitolo per capitolo – presenti nel menù principale. Questo vi consentirà di saltare a piè pari i due capitoli precedenti e subito giocare questo titolo. Sappiate però che le sfumature di narrazione, l’approfondito rapporto che intercorre tra alcuni personaggi difficilmente si può condensare in questo modo.

… oppure saltiamo direttamente al terzo!

Tutto ciò premesso… The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III comincia con una nuova generazione di studenti della classe VII guidati da Rean, ora istruttore della Thors Military Academy, ma nel primo capitolo “ragazzo qualunque”. I fatti si svolgono all’incirca un anno e mezzo dopo la guerra civile Ereboniana: molte cose sono cambiate tranne le tematiche classiste e la rigida disciplina che viene applicata agli studenti dell’accademia.

La trama principale svelerà dei piani oscuri che potrebbero riportare la guerra nell’intero continente, se non addirittura qualcosa di più sinistro. Nella sostanza la storia presenterà lo scorrere dei giorni alternando fasi maggiormente riflessive di approfondimento (con intere mezzore di dialoghi) a combattimenti, alla vita scolastica nell’accademia. Espediente spesso utilizzato negli JRPG, anche qui sapientemente miscelato tra trama principale (della durata di circa 70 ore) e missioni secondarie (tipiche del genere).

Mecha!

Fin qui tutto piuttosto canonico

Lo svolgimento dei combattimenti invece – già apprezzato dal sottoscritto nei primi due capitoli – vede l’alternanza a turni in base all’iniziativa dei soggetti coinvolti, con visuale in terza persona. Rispetto ai Final Fantasy – spesso paragone occidentale – sarà possibile spostare i personaggi inserendo una dinamica tattica che renderà felici gli strateghi rpgisti.

Rispetto ai due precedenti capitoli vi sono alcune piccole innovazioni nell’ambito dei colpi speciali. Oltre al classico attacco principale (fisico), alle magie e alle tecniche caratteristiche di ogni personaggio, sarà possibile sferrare un colpo unico, estremamente potente che si carica col tempo. Spesso si potrebbe quindi rovesciare le sorti della battaglia semplicemente dando fondo a queste ultime forze, oltre al già visto in precedente “link” tra personaggi. Praticamente l’affinità tra due personaggi consentirà di effettuare attacchi combinati e consecutivi.

Le fasi di combattimento

A chi consigliamo The Legend of Heroes III

Il panorama Playstation – piattaforma su cui The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è esclusiva – offre diversi JRPG: alcuni più sbilanciati sulla parte psicologico – mature come Persona 5 altri molto più improntati al combattimento.

Lo stile della saga di The Legend of Heroes è chiaramente espressione di quella nicchia di videogiocatori amanti della produzione giapponese di anime / manga. Senza fare paragoni perfettamente attinenti potremmo dire che la serie animata di Fate oppure Record of Lodoss Wars possono lontanamente ricordarlo. Anche Valkyria Chronicles – tornando in ambito videoludico – è piuttosto simile come temi trattati, sebbene la netta differenza nel gameplay.

Non ultimo – sia per le tematiche scolastiche che per la guerra – anche Fire Emblem Three Houses potrebbe avvicinarsi al genere in senso lato.

Adesso manca il quarto però...

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è un titolo capace di garantire svariate ore di gioco di qualità. Gli amanti del genere non verranno dissuasi dalle moderate parti dedicate alla storia, sapientemente miscelate con combattimenti sempre avvincenti e sfidanti. Il voto riflette una realizzazione tecnica pulita, una storia sufficientemente interessante e un ottimo combat system. Manca ancora una volta la localizzazione italiana, dato imprescindibile per alcuni videogiocatori.

7.5
The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III:
7.5
The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III – Recensione ultima modifica: 2019-10-19T09:00:53+01:00 da Sapphire

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