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The Division 2: Warlords of New York – Recensione4 min read

The Division 2 Warlords of New York DLC recensione

Abbiamo avuto la possibilità di giocare anche noi l’espansione di The Division 2, Warlords of New York, grazie alla sempre preziosa collaborazione di Ubisoft Italia. Riuscirà la grande Mela a farci tornare nei panni della Divisione? Scopriamo assieme nella recensione.

Più tattico, più ragionato, più Tom Clancy

Warlords of New York ci riporta nella splendida ambientazione del primo capitolo di The Division: sono ormai passati diversi mesi e la neve e il gelo che attanagliavano la Grande Mela sono ora sostituiti dalla rivincita della natura. Le strade, i veicoli, i palazzi in rovina sono ricoperti da quello che è il cliché più apprezzato dei post apocalittici: erba alta, rampicanti, i primi fiori spuntano un pò ovunque, restituendoci una New York completamente nuova.

L’abbondanza di elementi (o forse direi la sovrabbondanza) impongono un approccio estremamente più ragionato e prudente, che ci vede utilizzare qualsiasi copertura per avere la meglio sul nemico. La sfida però vede più che altro prevalere la pazienza sulla reale abilità contro i mob. Difficilmente verremo accerchiati, complice il sapiente uso delle torrette e un design dei livelli piuttosto lineare.

La caccia ai disertori della Divisione ci vedrà quindi, missione dopo missione, esplorare una ristretta zona di New York sbloccando rifugi strategici e avanzando sulla “scacchiera”. Oggettivamente non si può non apprezzare l’estremo dettaglio e tentativo di rendere varia l’azione: se lato nemici non ci sono particolari innovazioni, l’approccio che ci viene “canalizzato” dagli sviluppatori è chiaramente volto all’esplorazione.

Un setting sempre di fascino

Provato su Playstation 4 Pro The Division 2 Warlords of New York è un tripudio di dettaglio senza che si verifichino particolari cali di frame, né fenomeni di stuttering. Il motore grafico restituisce riflessi e luci in maniera impeccabile, con alcuni rari momenti in cui le ventole della nostra Playstation prenderanno il volo. Anche le poche sequenze cinematiche si integrano con l’azione rendendo sempre fluido e continuo il nostro impegno. La narrazione vedrà brevi pause solo quando torneremo negli avamposti / rifugi, per potenziare l’armamento (mi pare che il drop dei nemici sia molto più contenuto).

Riflessi in Warlords of New York

La dico grossa: più gioco di ruolo

Partendo con un personaggio livello 30 generato ad hoc per chi non volesse / non avesse giocato il base avremo a disposizione un inventario sempre estremamente nutrito. Se nei precedenti titoli il fil rouge che guidava l’azione era esclusivamente tattico, in Warlords of New York ritroviamo elementi di GDR che danno una maggiore varietà a quello in cui The Division 1 e 2 forse un pò peccavano. I boss non basterà riempirli di piombo , ma si dovrà capire cosa colpire per primo, come evitare “le trappole”, così come avviene nei giochi di ruolo. Insomma meno Rambo e più Jack Ryan per capirci.

New York The Division 2

In sintesi? Un DLC di qualità

Siamo infine giunti al termine di Warlords of New York, trovandolo forse un pò breve (una dozzina di ore tra main e secondarie), ma sappiamo bene che la trama principale dei The Division è solo il trampolino per poi trovarsi online e razziare nelle zone Nere. Sicuramente in futuro torneremo sulle nostre pagine parlando dell’end Game. Intanto non possiamo che consigliarvi di tornare a New York, nei panni della Divisione.

Warlords of New York a volte è ridondante nei dettagli

Un DLC di qualità

Non troppo lungo, ma sicuramente ben confezionato Warlords of New York ci riporta volentieri sulle strade della grande Mela, dove la natura sta riprendendo spazi che a lei spettano, tappezzando una città decadente, ma dall'indubbio fascino.

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Warlords of New York:
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The Division 2: Warlords of New York – Recensione4 min read ultima modifica: 2020-03-26T21:00:00+01:00 da Sapphire

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