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The Caligula Effect: Overdose – Recensione

The Caligula Effect OVERDOSE - LOGO
Tempo di lettura: 4 minuti

Abbiamo provato The Caligula Effect Overdose nella sua controparte Nintendo Switch, gentilmente fornitaci da NisAmerica. Titolo disponibile dal 15 marzo in Europa anche in versione Playstation 4 e PC (Steam).

Il primo vero Persona per Switch?

Facciamo subito una premessa. Il sottoscritto non ha mai giocato il titolo originale omonimo, uscito tempo fa su PS Vita, ma ho adorato la profondità di Persona 5 enormemente. Personalmente aspetto ancora oggi il porting Switch della quinta versione o un nuovo capitolo ad hoc.

Megami Tensei – in Europa conosciuti come Persona – hanno alle spalle uno sceneggiatore di nome Tadashi Satomi che sono certo anche a voi non dica nulla… Peccato che oltre a dar vita ai primi due capitoli della celebre saga ha messo il suo talento anche in The Caligula Effect, scrivendone la storia. Le “contaminazioni” e le somiglianze si noteranno parecchio sopratutto nei primi momenti e nelle dinamiche, ma ve ne parlerò più avanti.

Una IDOL di indubbio design

E se vi dicessi che vi sono anche elementi di SAO?

Gli appassionati avranno subito inteso, SAO è l’acronimo di Sword Art Online, celeberrima trasposizione anime di una visual novel in cui i giocatori di un MMORPG restano imprigionati al suo interno non potendo effettuare il logout. Come se non bastasse, la dipartita nel mondo virtuale porterà alla morte celebrale in quello reale. Piccola digressione a parte gli sviluppatori di The Caligula Effect Overdose sono gli stessi che hanno dato i natali a Sword Art Online Hollow Fragment e Realization.

Dove si vedono le somiglianze? Una IA “Idol” che canta? Un mondo virtuale? E non si fermano qui, ma starà a voi scoprirle…

Già sentita, vero giocatori di Persona?

Ma che gioco è The Caligula Effect Overdose?

Tecnicamente è un JRPG con combattimenti a turni (è riduttivo chiamarli così – poi capirete perché) con ampie parti di dialogo e una forte attenzione alla psicologia degli interpreti coinvolti. Analizziamo parte per parte le precedenti assunzioni:

  • JRPG di stampo decisamente classico. Livelli, esperienza con i combattimenti, quest dagli NPC, “dungeon crawling” mascherato
  • Dialoghi interamente doppiati in giapponese, con sottotitoli in inglese
  • Parti di narrazioni intervallate da scene anime decisamente di buon livello

E fin qui è tutto piuttosto banale…

Effetto catartico…

I combattimenti hanno profondità e tattica…

perché non si limitano all’attacco / azione a turni, ma introducono una variabile tattica in cui avremo una barra del tempo a disposizione e potremo riempirla concatenando le diverse azioni / attacchi. Il tutto verrà poi eseguito in “prova” decidendo se cambiare qualche mossa oppure confermare la catena.

La scelta sia degli attacchi che dei buffer (support) o delle azioni supplementari dipenderà non solo dalla quantità di danno che vorremmo infliggere, ma anche dalle conseguenze che un tipo di attacco andranno ad infliggere (che sia essere atterrato, lanciato in aria..); non è il solito attacco a turni, ha un che di scacchistico.

Il nostro party al completo

Welcome to Go-Home Club

In un JRPG che si rispetti la trama è centrale. Nel caso dei giochi a trazione nipponica le tematiche si sbilanciano sulla psicologia (contorta!!) e sulle (tante) problematiche adolescenziali. In The Caligula Effect Overdose dovremo sviluppare il rapporto con i vari studenti, peccato che il tutto si minimizzi a semplici conversazioni in stile visual novel (corte – per fortuna) aumentando il grado di confidenza ad ogni interazione. Questo porterà ad ottenere eventuali quest secondarie che sbloccheranno i più alti gradi di amicizia.

Interazioni nei dialoghi

Peccato che aver inserito circa 500 diversi personaggi non permette di approfondire e di caratterizzare a dovere praticamente nessuno degli interagendi. Davvero un’occasione mancata, perché i giochi giapponesi (così come gli anime) raggiungono spesso vette inarrivabili in questo ambito.

Così e così

The Caligula Effect Overdose risulta alla fine solo un discreto JRPG, capace comunque di garantire una buona dose di nipponicità videoludica supportata da un ottimo e appagante combat system. Possiamo dire che il titolo non sfigura certamente su Nintendo Switch, pur essendo limitato dalla natura originaria.

Un'overdose di interazioni...

...troppo fini a sé stesse. Peccato perché sia la trama che il combat system sono comunque rimarchevoli, ma il tutto viene annacquato da troppi NPC. Un JRPG che comunque emerge su Switch senza superare però una piena sufficienza.

6.4
The Caligula Effect Overdose:
6.4
The Caligula Effect: Overdose – Recensione ultima modifica: 2019-03-11T22:00:11+02:00 da Sapphire

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