Parliamo di ...

The Binding of Isaac: speranze perdute, mostri orribili e oggetti assurdi4 minuti lettura

The Binding of Isaac

Salve, mi presento, mi chiamo Mattia Righi, meglio conosciuto nel web e su Twitch come MattiRighi. Questo è il mio primo articolo. Oggi volevo parlarvi di uno dei giochi più strani e al contempo meglio riusciti degli ultimi tempi: The Binding of Isaac.

Cos’è The Binding of Isaac 

The Binding of IsaacInnanzitutto la trama: il giocatore prende il controllo di un bambino, Isaac, totalmente nudo e lacrimante, che si trova a dover fronteggiare una discesa verso quello che sembra essere il suo seminterrato, ostacolata da orde di mostri orribili. Tra cacche giganti e pustole viventi, dovrà combattere per la sopravvivenza e saranno proprio le sue lacrime a difenderlo. Usate come proiettili che possono danneggiare i nemici come se fossero pallottole e supportate da un arsenale immenso di oggetti o power up ottenibili durante la discesa.

Iniziamo a descriverne le caratteristiche: The Binding of Isaac fa parte della categoria “Roguelike” con forti caratteristiche “Bullethell” ed è stato ideato ideato da Edmund McMillen, il creatore di Super Meat Boy. Non voglio scrivere speculando sulla Lore (che ha una parte significativa del gameplay e nelle possibili decisioni che si possono prendere in game) ma voglio parlarne in generale.

Le prime partite non saranno entusiasmanti, ve lo assicuro. È un gioco con una curva di apprendimento abbastanza dolce: entri in una stanza. Escono i mostri. Spari ai mostri. Entri in un’altra stanza. Fin qui tutto abbastanza semplice.

The Binding of Isaac

La parte interessante non è la dinamica del combattimento… ma gli oggetti! Ce ne sono di ogni tipo: cacche che contengono chiavi, occhi volanti, feti striscianti e chi più ne ha più ne metta. Ed ecco che inizia la parte peculiare; ogni oggetto sinergizza con gli altri. Trovi un oggetto che trasforma le tue bombe in una carneficina di massa (si, ci sono anche le bombe, un palese omaggio a Zelda e Bomberman) e subito dopo ne trovi uno che ti rende immune ad esse, anzi, ogni esplosione ti cura.

Non tutto il bene viene per nuocere 

Ci sono infinite possibilità, ma attenzione, esistono anche i malus: oggetti che ti rendono più lento, che ti tolgono la vita o ti diminuiscono il danno. Quindi, per poter essere sicuri di poter continuare nel modo migliore possibile, bisogna anche saper prendere il bonus giusto, che possa sinergizzare con la build ottenuta fino a quel momento.

Si, anche qui possiamo parlare di build (una lista di oggetti, ottenibili in game, che vanno a modificare il modo di affrontare le sfide). Infatti, per quanto ci sia una parte preponderante di RNG, i giocatori più esperti sanno esattamente cosa prendere e cosa lasciare. Conoscono le dinamiche di ogni situazione e la posizione di stanze segrete o eventuali oggetti nascosti. Il tutto, unito a una grafica accattivante e all’uscita del titolo su Switch, lo rende un gioco apprezzabile da chiunque. Giocandoci in casa con amici o parenti, oppure in treno durante tratte lunghe.

Ancora una stanza e poi stacco …

Ed è qui che nasce il problema di “assuefazione”. La velocità di avvio del gioco, la possibilità di portarselo ovunque e la voglia di sperimentare oggetti portano il giocatore a immergersi in esso per ore senza nemmeno accorgersene.The Binding of Isaac

Molti di quelli che possiedono The Binding of Isaac conoscono la frase ‘rompere il gioco’. Spesso, infatti, si arriva ad un livello tale di sinergia tra oggetti che rende il nostro piccolo bambinetto, una macchina satanica distruggi mondi mangiatore di uomini e ghermitore di anime. Ottenendo così una ‘rottura’ del gameplay, non dovendosi più preoccupare dei mostri incontrati, che verranno distrutti immancabilmente dal nostro potere. Donando al giocatore un livello di soddisfazione sublime. Ovviamente non succede sempre anzi, spesso ci si trova a morire 30 volte al primo livello, arrivando quasi alla frustrazione. Poi, alla 31esima volta, si ottiene il risultato sperato, raggiungendo l’ultimo livello, tra esplosioni enormi e lacrime grandi come tutto lo schermo. Rimanendo sempre attenti a non incappare in errori che a volte ti rovinano i piani esattamente un secondo prima della vittoria. Scusatemi, mi sono sfogato, è la prima volta che scrivo e ci sarebbe da dire veramente tanto su questo gioco che ho apprezzato e apprezzo tutt’ora.

Il mio consiglio è, provatelo, ma non fermatevi al primo ostacolo, andate avanti, nessun grande traguardo si raggiunge senza sacrificio e costanza!

The Binding of Isaac: speranze perdute, mostri orribili e oggetti assurdi4 minuti lettura ultima modifica: 2020-02-13T10:00:00+01:00 da MattiRighi

Rispondi