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The Ballad Singer – Recensione

The Ballad Singer: Recensione
Tempo di lettura: 4 minuti

The Ballad Singer è il primo titolo dato alla luce dai giovani Curtel Games, che abbiamo intervistato in questo articolo pochi giorni fa.

Come dicevo, trovo difficile attribuire una categoria specifica a questo videogioco e per arrivarci vi intratterrò con un delizioso siparietto del mio passato.

Qualcuno ha detto librogame..?

Quando mi affacciai con un minimo di cognizione di causa al mondo dei libri – intorno alla fine delle elementari/inizio delle medie – la mia attenzione si rivolse immediatamente al mondo dei librogame.

Per chi non lo sapesse, questo genere di opere è formata da vari paragrafi numerati in ordine crescente. Il lettore inizia leggendo il prologo dopodiché viene posto davanti a delle scelte corrispondenti a un numero specifico di paragrafo con cui proseguire, e così via fino alla conclusione della storia.

Con questa tipologia letteraria potevo quindi sia approcciarmi alla lettura che essere il protagonista della narrazione, in una sorta di primordiale gioco di ruolo sine master. Ero affascinato dal fatto che stessi leggendo una storia plasmata dalle mie decisioni, e i miei genitori ovviamente non facevano storie come se avessi passato ore davanti alla televisione. Non nego che mentre li leggevo tenevo sempre il dito al paragrafo precedente, perché sì avevo preso una decisione, ma anche l’altra non era male e forse avrei dovuto scegliere quella…

Ai tempi nella mia classe nacque un vero e proprio mercatino, con scambio dei propri librogame per riuscire a finire saghe che contavano numerosi volumi: il più ambito era ovviamente Lupo Solitario.

The Ballad Singer: Lupo Solitario.
I più nostalgici riconosceranno immediatamente il vecchio simbolo della serie Lupo Solitario, recentemente ristampata in una nuova versione dalla RAVEN DISTRIBUTION.

E’ in questo ambito che vorrei inquadrare The Ballad Singer, una meravigliosa trasposizione videoludica di quello che è un librogame, con tutte le migliorie che possono essere fatte a una versione di sola carta stampata.

Domino System, più di 1700 diramazioni

Ovviamente la meccanica dei paragrafi numerati è stata automatizzata ma è alla base del titolo. Il Domino System, creato dai Curtel Studios e ispirato alle reti neurali e alla Teoria del Caos, permetterà al giocatore di vivere migliaia di storie diverse in quanto ogni decisione modificherà le opzioni del personaggio che stiamo giocando e di quelli successivi.

The Ballad Singer: Domino System.
Oltre 1700 diramazioni e 40 finali diversi, di sicuro non adatto ai procrastinatori…

Potremo infatti impersonare un solo personaggio alla volta ma, alla sua morte o alla fine della sua avventura, ne subentreranno altri che vivranno in un mondo plasmato dalle precedenti scelte.

The Ballad Singer: Ancalimo, Ancoran, Leon e Daragast.
I quattro personaggi i cui destini sono intrecciati: Ancalimo, Ancoran, Leon e Daragast.

Posso cambiare la mia scelta?

La morte è quindi contemplata come sviluppo della storia, ma è anche l’unica situazione in cui saremo in grado di tornare all’ultima decisione per poterla cambiare. Avremo però un numero limitato di possibilità di modifica del nostro destino, in base alla difficoltà scelta a inizio gioco.

The Ballad Singer: Destino
L’opzione per cambiare il destino è il rimpiazzo tecnologico del mio dito tenuto al paragrafo precedente quando leggevo i librogame.

Ambientato ne “La Saga dei Kalesin”

Autore della trama è Alberto Di Stefano, affermato scrittore di librogame pubblicati da A.Car Edizioni. Il racconto è collegato al suo ultimo libro de La Saga dei Kalesin, i lettori dei suoi racconti non dovranno quindi sorprendersi nel ritrovare personaggi di loro conoscenza.

The Ballad Singer: Hesperia
Hesperia, il mondo dove si svolge la trama de La Saga dei Kalesin.

Se in una versione cartacea di un librogame potete solo viaggiare con la fantasia – ispirati dalle poche illustrazioni stampate – nel gioco la scena di ogni paragrafo è stata illustrata con maestria da Federico Musetti, artista che ha collaborato – tra gli altri – con i famosi editori e distributori di giochi da tavola ASTERION PRESS (ora ASMODEE ITALIA) e RAVEN DISTRIBUTION.

Più di 80 ore di narrazione

Per immergervi ancor più nella trama, tutta la narrazione è stata doppiata donando voci diverse ai vari personaggi, con più di 80 ore di audio tra la versione italiana e quella inglese.

The Ballad Singer: Schermata
Sotto il testo troviamo dei pratici tasti per gestire la narrazione audio. Sulla destra invece le scelte opzionabili dal giocatore.

Un gioiello inaspettato

The Ballad Singer si dimostra essere un inaspettato gioiello, in special modo se si pensa che un titolo così curato e innovativo è nato nel nostro Paese. Piccola pecca la breve durata per raggiungere la fine della storia, ma grazie alle numerose decisioni a cascata del Domino System, dovrete rigiocare più volte per poter leggere le svariate trame ideate da Alberto Di Stefano.

In conclusione, se siete amanti dei racconti fantasy e ricordate con nostalgia i librogame, non posso che consigliarvene l’acquisto che è possibile tramite Steam o Itch.io al prezzo lancio di 19,99 euro.

Titolo da degustazione

Piccolo gioiello nato nel nostro Paese, "The Ballad Singer" si rivela un titolo da degustare senza fretta apprezzando il fantastico doppiaggio e le bellissime illustrazioni. Con più di 1700 diramazioni e 80 ore di narrazione, l'acquisto è consigliato a tutti gli appassionati di libri fantasy e dei buon vecchi librogame.

8.5
The Ballad Singer:
8.5
The Ballad Singer – Recensione ultima modifica: 2019-02-24T15:00:28+02:00 da Theezan

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