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Terminator: Resistance – Il giorno del giudizio negativo!5 minuti lettura

Terminator: Resistance

Dagli “scellerati” creatori di Rambo The Game ecco un nuovo progetto: Terminator: Resistance. Il titolo si è presentato con l’ambizione di inserirsi nella story-line del famosissimo brand dei film di James Cameron, facendo intravedere buone cose dai primi trailer. Terminator: Resistance è giocabile con interfaccia, menù e sottotitoli in Italiano

La chiave di gioco di Terminator: Resistance per questa recensione ci è stata gentilmente offerta dal nostro partner DLCompare, il motore di ricerca per i migliori prezzi per i videogiochi.

La difficoltà di chiamarsi Teyon

Lo studio di sviluppo polacco Teyon; negli ultimi anni ha guadagnato, suo discapito, una orribile reputazione a causa dell’infortunio di progettazione, sviluppo e pubblicazione di Rambo The game. Il gioco del 2014 riuscì nell’utopistica impresa di mettere d’accordo critica e pubblico; che all’unanimità lo hanno detestato in ogni aspetto.

Terminator: Resistance

Non è facile riemergere da una voragine tanto profonda, ma di certo non manca il coraggio ai ragazzi di Teyon, proprio come non manca la fiducia nel loro potenziale da parte di Reef Entertainment (Publisher sia di Rambo TG che di Terminator R).

La promozione del titolo non dev’essere stata facile. Anche perché le modalità erano le stesse del precedente disastro! Un fortissimo brand, trailer con poco gamepley, e screenshoot apparentemente atti a stupire per la resa grafica.

Terminator: Resistance primo impatto

Non è certamente facile strutturare un opera su un brand amato da così tante persone. Terminator incarna tutto quello che funzionava nel cinema d’azione anni 80, dove un’idea poteva cambiare veramente il mondo.

Terminator: Resistance

La storia ci catapulta nel contesto, e mentre la nostra mente si prepara a riesumare tutti quegli splendidi ricordi degli anni della nostra spensieratezza, potremo godere di un filmato di introduzione speso per allacciare il film con il gioco. Ad un primo sguardo l’ambientazione è resa alla perfezione, con un level design inaspettato dati i precedenti di Teyon.

Un quadro perfettamente credibile, non ché una finestra affacciata sul capolavoro di James Cameron e sulla sua visione del mondo post apocalisse.

Personalmente sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità di texture e particellari nella prima fase del gioco. Anche è se altrettanto vero che i aspettavo molto poco lo ammetto.

Un cuore insipido

La storia si evolve con qualche forzatura di trama e alcune inspiegabili comportamenti da parte dei protagonisti nella Los Angeles del 2028 post judgement day.

Terminator: Resistance

Vivremo le avventure di un membro della resistenza di nome Jacob, rimasto bloccato oltre il fronte di combattimento tra le macchine e la sua squadra. La sua unica volontà è quella di riunirsi ai commilitoni, ma viene rallentato dagli scontri e dalla necessità di aiutare un gruppetto di sopravvissuti intenti ad uscire dalla città.

Chi ha goduto dei film certamente si sentirà a casa nell’assistere agli eventi e interpretare certe situazioni di gioco. Anche le macchine sono state riproposte fedelmente con pochissime novità originali.

Terminator: Resistance

Anche dal punto di vista del gameplay il titolo non si è voluto prendere rischi troppo elevati. Si tratta di uno shooter canonico con una progressione fin troppo classica in un albero delle abilità sbloccabili un pò risicato. Il livello di difficoltà estremamente basso e il sistema di looting appena abbozzato poi aggravano non poco la sensazione di tedio per l’intera esperienza di gioco. Anche se il problema secondo me peggiore del progetto sta nell’intelligenza artificiale delle macchine. Che in questo titolo in particolare non genera solo imbarazzo pad alla mano, ma anche una domanda legittima che comincerà a bombardarvi il cervello:

Terminator: Resistance
“Come ha fatto a vincere Skynet?!”.

Una doverosa menzione poi va fatta sulla colonna sonora; anche se forse sarebbe meglio definirla tema musicale forse. Infatti nulla di originale è stato creato per il progetto, ma la sola riproduzione del leggendario tema di Terminator, in una composizione limitata a fare da sottofondo al contesto vale forse il prezzo del gioco. O forse no 39.99 € son tantini per un gioco così. Per fortuna ci sono gli amici di DLcompare visitate la pagina del gioco!

Senza sale non fa male

Terminator: Resistance è un compitino senza nessuna ricerca dell'epicità che invece ha reso celebre la serie di film. Per quanto alcune scelte di design siano buone, il progetto non riesce ad innalzarsi dalla mediocrità infarcita di difetti e scelte sbagliate a livello tecnico. La nota positiva è che dallo sviluppatore di Rambo The game mi aspettavo mooooolto peggio, e il passo avanti di Teyon è encomiabile, anche se ancora non ci siamo. La sufficienza per me la merita con une mezzo punto ulteriore per incoraggiamento verso un lavoro ancora poco curato ma che mostra finalmente potenziale.

6.5
Terminator: Resistance:
6.5
Terminator: Resistance – Il giorno del giudizio negativo!5 minuti lettura ultima modifica: 2020-01-29T17:30:00+01:00 da Giganico

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