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Surviving The Aftermath – Anteprima3 min read

Surviving the Aftermath Logo

Grazie alla sempre preziosa collaborazione di Paradox Interactive e TriplePointPR abbiamo avuto modo di provare la early access di Surviving The Aftermath. Il titolo, disponibile su Epic Store al prezzo budget di 19,99 euro, è un gestionale post fallout nucleare. Scopriamo assieme le sue caratteristiche in questa recensione early access / anteprima.

Si ispira ai classici del passato

Una mappa costellata di risorse, oppure una landa semi desolata, grazie all’introduttivo sistema a domande delineerete la difficoltà di gioco di Surviving The Aftermath. La prima impressione – nonostante lo stato di early access – è senza dubbio positiva, anche se non abbiamo trovato particolari differenze da altri titoli del medesimo genere. Certo è che lo stato di accesso anticipato non inficia minimamente la qualità di gioco, così come pare più che discretamente bilanciata la difficoltà e gli eventi.

Il ciclo giorno / notte, nonché il susseguirsi delle intemperie ci accompagneranno assieme alle splendide colonne sonore in pieno stile fallout. E’ evidente l’ispirazione post incidente nucleare che permea dal primo istante l’intera ambientazione. Il nostro primo rifugio fungerà da base per l’espansione e la colonizzazione di uno dei sei diversi biomi proposti. Dovremo provvedere alla costruzione dei classici edifici di base (case, raccolta delle risorse, magazzini), salvo poi iniziare a dover fronteggiare tutte le altre necessità dei nostri abitanti: attenzione alle pandemie e a bilanciare risorse (sopratutto il cibo) e semilavorati, altrimenti la curva di difficoltà si innalzerà ripidamente.

Un pò Stronghold (proprio il primo!), un pò Caesar / Pharaoh, un pò Anno: così si può riassumere la struttura raccogli / costruisci / espandi di Surviving The Aftermath. Ovviamente il tutto innaffiato da secchiate di scorie nucleari!

Al momento è un pò lento…

… obbligando dopo poco ad inserire il 2x sul tempo che scorre. A parte i disastri come le pandemie da “morti abbandonati in mezzo al rifugio” perché non si ha ancora costruito né ospedali da campo né tanto meno cimiteri, poi bisognerà fronteggiare intossicazioni da scorie nucleari, fratture e altre problematiche tipiche dei survivor.

Oltre alla microgestione saremo chiamati a esplorare ed espanderci sulla mappa di gioco, facilmente richiamabile zoomando al massimo. Interessante, anche se già trito e ritrito, il sistema alla Heroes of M&M che prevede x passi per turno.

Decisamente già ben delineata e interessante invece la componente di espansione delle tecnologie, a struttura di albero, mostrando quindi una certà profondità che si ottiene solo avanzando nel gioco e non nelle primissime ore. Sicuramente Surviving The Aftermath garantirà svariate ore ai divoratori di gestionali, quali il sottoscritto.

E concludiamo guardando al futuro

Un gioco simile sarebbe stato a dir poco infinito se accompagnato da una modalità multiplayer, cosa che al momento non esiste, ma sopratutto non è prevista a dire degli sviluppatori (Ndr Iceflakes Studios). Certo è che il supporto costante denota sicuramente Surviving The Aftermath come un best buy al prezzo budget a cui è attualmente proposto.

Se l’atmosfera post bellica non vi convince ci sentiamo di consigliarvi uno di quei giochi che più si avvicina per tipologia, ma ambientato nello spazio. Vi ricordate Surviving Mars?

Surviving The Aftermath – Anteprima3 min read ultima modifica: 2020-03-21T16:02:11+01:00 da Sapphire

2 Comments

  • Reply
    Angelo
    25 Mar 2020

    Farete in futuro una traduzione in italiano anche di questo gioco ?

    • Reply
      Giganico
      25 Mar 2020

      Bisogna chiedere ai traduttori seriali come Futuro Attore o Peats, ma se ho capito bene, purtroppo su Epic la faccenda è più complessa che su Steam. Sarà molto difficile

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