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Steel Division 2: Recensione dell’RTS secondo Eugen

Tempo di lettura: 4 minuti

A distanza di due anni ecco il secondo e attesissimo capitolo della serie di strategico RTS in tema seconda guerra mondiale di Eugen Systems. Il successore di Steel Division: Normandy 44, si è mostrato prima della sua uscita ufficiale del 20 Giugno, in versione Beta. Dove ha cercato di introdurre nuovi e vecchi giocatori alle novità introdotte e al sistema di base.

Il titolo non supporta l’italiano al lancio, e come nel precedente capitolo, le possibilità di rilascio di una traduzione fan-made tramite lo Steam Workshop sono davvero poche.

Si torna al secondo conflitto mondiale

Steel Division 2: Recensione

Per prima cosa si nota la totale e deliberata assenza di tutorial o spiegazione di alcun tipo. Non esiste nulla nel menù principale che rimandi ad una possibilità di apprendere le basi del sistema, che pur non essendo particolarmente complesse, necessiterebbero di un minimo di applicazione per concepire i primi passi da compiere in uno strategico tanto profondo come Steel Division 2.

Come gli antichi si dovrà selezionare una modalità a caso e cominciare a farsi le ossa commettendo errori su errori; provando ogni possibilità fornita dall’interfaccia e apprendendo unicamente dal nostro intuito cosa fare e con cosa.

Graficamente l’ultima fatica di Eugen System compie un notevole passo in avanti. Steel Division 2 garantisce una visione ampia e di assicurato impatto sul campo di battaglia. Inoltre è disponibile un ottimo zoom sulle varie unità controllate del giocatore che permette una maggiore immedesimazione son l’azione.

Se mi è permesso ci tengo a dichiarare che dalle immagini mostrate nei trailer IN-GAME di presentazioni e lo stato effettivo della resa grafica c’è un profondo abisso, ma comunque l’effetto rimane buono ed è capace di sostenere un atmosfera credibile di conflitto nel corso della partita.

Mouse alla mano …

Non sarà difficile, tutto sommato, apprendere le basi del sistema di comando delle truppe. Specialmente per i giocatori che hanno avuto per le mani il primo capitolo. Rispetto al primo capitolo non ci sono molte novità di approccio al gioco. Esistono una manciata di ordini impartibili alle varie unità, in base alla posizione e alla categoria. Il fulcro del gioco rimane la lungimiranza nel posizionamento delle truppe all’avvio della partita ma anche dopo.

Steel Division 2: Recensione

Il sistema suddivide ogni battaglia in tre fasi distinte, scandite da un conto alla rovescia a cronometro. Questa progressione non scandisce solo il tempo di gioco, ma in base alla fase di gioco (A,B o C) si potranno schierare attrezzature e truppe differenti, spendendo i punti guadagnati in battaglia abbattendo nemici o guadagnando terreno.

Il bilanciamento del gameplay è del tutto similare rispetto al predecessore. La guerriglia urbana sarà sempre decisa dal gioco di posizionamento e copertura delle propre unità tra i palazzi, mentre le battaglie in campo aperto incentiveranno sempre il guadagno di una posizione sopraelevata rispetto alle forze ostili. La differenza forse più evidente l’ho trovata nel bilanciamento delle unità aeree, ora meno efficaci, e del mezzi di contraerea.

Come prima più di prima

Steel Division 2: Recensione
Steel Division 2: Recensione

Steel Division 2 riprende da dove aveva lasciato ed espande l’offerta del primo capitolo. Purtroppo non senza qualche sbavatura.

Steel Division 2 riprende da dove aveva lasciato ed espande l’offerta del primo capitolo. Purtroppo non senza qualche sbavatura.

Il sistema non è molto differente dal primo capitolo, ma una spiegazione o un introduzione non avrebbe di certo guastato ai neofiti del genere o del brand. L’interfaccia di comando non è il massimo della comodità, specialmente con tante unità a schermo. Inoltre i segnali di allerta sulla mappa appaiono approssimativi, con il rischio di non capire effettivamente chi sta subendo un attacco da parte del nemico.

Ottimo il comparto sonoro esattamente come nel predecessore. Anche perché molti effetti sono stati riproposti dal Normandy 44.

Steel Division 2 riprende da dove aveva lasciato ed espande l'offerta del primo capitolo. Purtroppo non senza qualche sbavatura.

Steel Division 2 è un ottimo RTS sul tema proposto, forse più costruito per un esperienza multiplayer cooperativa 4vs4 che per il gioco in singolo; dove una IA non ottimale rischia sempre di rovinare l’esperienza di gioco complessiva.

Sono nato imparato

Nessun tutorial per uno strategico RTS valido ma con qualche imperfezione su cui lavorare. Ottimo zoom e resa grafica all'altezza della categoria. Purtroppo niente Italiano

7.5
Steel Division 2:
7.5
Steel Division 2: Recensione dell’RTS secondo Eugen ultima modifica: 2019-06-25T09:58:23+02:00 da Giganico

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