Durante l’ultimo Xbox Games Showcase, Undead Labs e Microsoft hanno finalmente rotto il silenzio su State of Decay 3, mostrando il primo vero trailer incentrato sul gameplay. Il filmato ha offerto una panoramica dettagliata sulle dinamiche di gioco, confermando la volontà del team di fare un netto salto in avanti in termini di pulizia e ambizione rispetto ai capitoli precedenti.
Il trailer ha messo in luce i pilastri dell’esperienza di questo nuovo sandbox di sopravvivenza. Gli sviluppatori hanno confermato che il fulcro del gioco rimarrà la gestione della community e la cooperazione. Tra le novità principali spicca il supporto per il co-op fino a quattro giocatori in un mondo condiviso, che permetterà ai partecipanti sia di collaborare strettamente alla costruzione di un singolo insediamento, sia di dividersi per esplorare aree diverse della mappa contemporaneamente. La mappa stessa rappresenta una delle evoluzioni più massicce: lo spazio esplorabile sarà circa quattro volte più grande rispetto a una singola mappa di State of Decay 2, completamente aperto fin dai primi minuti di gioco.

Sul fronte del combattimento, il trailer ha mostrato nuove meccaniche corpo a corpo, tra cui attacchi rapidi, attacchi caricati e dinamiche di schivata migliorate per gestire al meglio le orde. È stato inoltre introdotto il sistema delle Plague Nests (i nidi della piaga), che presenteranno comportamenti e caratteristiche variabili in ogni partita, costringendo i sopravvissuti ad adottare strategie sempre diverse per arginarli.
Il trailer ufficiale dall’evento Xbox
Di seguito è possibile visionare il trailer mostrato durante l’evento, che alterna cinematiche di gioco a inquadrature ravvicinate sopra la spalla, confermate dagli sviluppatori come reali sequenze di gameplay catturate direttamente dal motore di gioco:
Periodo di uscita e piattaforme
Le notizie riguardanti la finestra di lancio potrebbero non far felici tutti gli appassionati. Undead Labs ha infatti annunciato che il periodo di uscita per State of Decay 3 è fissato per un generico 2027. Il titolo uscirà su Xbox Series X|S, PC (tramite Steam e Windows Store) e sarà disponibile fin dal primo giorno all’interno del catalogo Xbox Game Pass. Al momento sono in corso delle fasi di alpha test private, che verranno progressivamente ampliate nel corso dei prossimi mesi.
Un evidente downgrade e troppi silenzi sull’economia di gioco
Nonostante l’entusiasmo iniziale per il ritorno del brand, è impossibile non analizzare la presentazione con un briciolo di sano scetticismo. Se si confronta questo reveal con il primissimo trailer concettuale del 2020, l’impressione di un ridimensionamento della visione d’insieme è forte. Quell’atmosfera cruda, horror e quasi intima, simboleggiata dalla celebre sequenza del cervo zombie, sembra essere stata parzialmente sacrificata in favore di un approccio action decisamente più classico e, per certi versi, già visto.

Il passaggio sotto l’ala protettiva di Microsoft doveva garantire un feeling puramente tripla A, ma il gameplay mostrato rischia di allinearsi troppo ai canoni dei survival cooperativi standard, perdendo quell’identità hardcore che aveva decretato il successo della formula originale. A spaventare maggiormente, però, è la totale mancanza di un focus sulle meccaniche di microgestione ed economia interna. State of Decay non è mai stato solo un titolo in cui si sparava alla testa dei non-morti, ma un gestionale spietato in cui il calcolo delle risorse, il deperimento dei materiali e il bilanciamento economico della base facevano la differenza tra la vita e la morte.

Concentrarsi quasi esclusivamente sulla spettacolarità dei combattimenti e sulla grandezza della mappa, lasciando in ombra i sistemi di simulazione profonda, solleva un grosso punto interrogativo: Undead Labs sta davvero evolvendo il franchise o sta semplificando la sua struttura per intercettare un pubblico più ampio e generalista?