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Starlink Battle For Atlas – Recensione

Starlink Battle for Atlas Logo

Recensione di Starlink Battle For Atlas basata sulla versione Deluxe giocata su sistema PlayStation 4 Pro. Copia gentilmente fornita da Ubisoft Italia.

Il ritorno ai giochi di una volta…

Chi ha vissuto gli anni ’90 ricorderà i cimeli contenuti nelle scatole di cartone, custodie dei primi giochi distribuiti al grande pubblico. Nella splendida copia di Ultima IX, per esempio, potevate trovare una mappa in stoffa relativa del mondo di gioco. Negli ultimi anni la riduzione dei costi ha purtroppo imposto di tagliare qualsiasi “orpello” regalato assieme alla copia fisica, fino all’attuale diffusione delle copie digitali. Poi, però, qualcuno ha inventato gli Skylanders e bambini e papà hanno ricominciato a riunirsi spinti dalla curiosità dei più piccoli e dalla smania di collezionismo che accomuna i gamer di una certa età. Lego Dimensions aveva già provato a seguire il medesimo filone ma, in quel caso, era forse mancato l’elemento core, ovvero un videogioco di qualità. Cosa che senza dubbio non manca in Starlink.

Il kit di Starlink fornitoci da Ubisoft Italia

Montiamo la nostra astronave e partiamo!

Nella versione Playstation 4 abbiamo ricevuto un adattatore per fissare la navicella spaziale al pad della Play (sopra precisamente) appesantendo l’esperienza, ma decisamente arricchendola dal punto di vista estetico. Alcune parti dell’astronave si illumineranno e sotto le ali potremo fissare due armi fisiche, alternandole tra le tante che i nostri figli ci obbligheranno a comprare. Prima di montare la nave dovremo però scegliere il nostro alter ego e fissarlo sull’adattatore. Forse, tra tutte le parti fisiche, ci saremmo aspettati una maggiore qualità nella verniciatura dei dettagli dei personaggi. Il resto dei componenti invece dimostra buona fattura e una certa robustezza. Tutti questi pezzi sono inclusi nello Starter Pack di ogni piattaforma, con l’unica differenza che nella versione Switch di Starlink avrete in esclusiva Starfox e il suo Airwing.

Sappiate che comunque Starlink è interamente giocabile e godibile anche attivando la versione “digitale” che prevede di scegliere liberamente navicella spaziale, personaggio e armi.  Persino il sottoscritto ha dovuto, per forza di cose, optare per questa modalità, alternativa al “compra l’intera collezione in cambio di un rene“. Ogni singolo Starship pack infatti costa ad oggi 29 € (da aggiungersi quindi ai 69 € dello starter) e porta con se una seconda nave, un pilota e due armi. Due armi da sole costano 11,90 € e ogni pilota 7,90 €. Insomma completare la collezione non è proprio economico.

Starlink è un’avventura godibile ad ogni età…

Sebbene lo stile grafico possa strizzare l’occhio ai più giovani, il gameplay in realtà si adatta a gamer più navigati ed esploratori di ogni età. La parvenza di open world permetterà di avere una certa discrezionalità nella scelta delle missioni da intraprendere salvo poi riportare verso la campagna principale. Spesso le due modalità si intrecceranno (sopratutto nelle prime ore di gioco) obbligando di fatto a seguire alternativamente sia le missioni secondarie che la storia.

Il sistema di Atlas ricorda molto l’ultima versione di No Man’s Sky, con ampi spazi esplorabili, sebbene tutto sia estremamente più curato. Le strutture decadenti, la fauna (poca) e gli incontri casuali non conquisteranno i giocatori che hanno vissuto gli ultimi anni a pane e open world, ma comunque saranno apprezzabili e interessanti. Le missioni secondarie spazieranno dalla ricerca di oggetti a raccolta di minerali. I personaggi che incontreremo saranno felici di aiutarci ad un costo, ovvero affidandoci piccoli incarichi sempre piuttosto veloci. Non troverete infiniti mondi su Starlink Battle for Atlas, ma solo un sistema solare, motivo per cui gli sviluppatori hanno potuto dedicarsi in maniera più certosina alla realizzazione dei singoli pianeti.

Avrete modo di esplorare avamposti abbandonati, immense praterie, foreste aliene. Potrete scansionare gli animali e interagire con altri esploratori/ricercatori che vi daranno semplici risposte preimpostate. Carine le missioni di decodifica mediante le quali libererete vecchie strutture dai nemici: praticamente si attiverà una modalità orda che vi obbligherà a difendervi finché l’hacking non sarà completato. Nulla di particolarmente complicato, ma sicuramente in grado di spezzare il ritmo e invogliare all’esplorazione.

… con una trama classica, ma comunque avvincente

e chiaramente pensata per una platea più giovane. Non che questo sia un difetto, ma non aspettatevi grandi colpi di scena. L’incipit vedrà il comandante della nostra astronave venir rapito dalla Legione Dimenticata. Quello che sembra essere un attacco isolato si rivela un’invasione dell’intero sistema stellare. Sarà nostro compito, poco alla volta, condurre il contrattacco fino a sconfiggere il nemico supremo. Liberare dalla Legione i singoli pianeti (7 per l’esattezza) consisterà nel seguire ripulire man mano le zone dagli invasori, distruggendo le fonti di approvvigionamento.

I nemici a terra sfrutteranno per lo più il numero e cercheranno più che altro di accerchiarci. Una volta imparate le debolezze (elemento e suo opposto), sarà facile averne ragione. Più interessanti e divertenti risulteranno invece i combattimenti spaziali. I predoni non ci daranno filo da torcere, ma sicuramente saranno divertenti da cacciare. Man mano tra ricompense e tesori potenzieremo sempre più la nostra astronave aggiungendo quel pizzico di RPG che ci porterà con maggior convinzione a studiare caratteristiche e possibilità che ogni navetta spaziale possiede.

Ad onor del vero l’entusiasmo per gli splendidi accessori fisici collegati al gioco sarà presto rimpiazzato dalla curiosità di provare nuove combinazioni: splendido lo shock termico che potenzierà il danno colpendo lo stesso nemico prima col ghiaccio e poi col fuoco. Tutto questo sarà più agilmente fattibile nella versione digitale, anche se nulla vi vieta di spendere un capitale in tutti i set e le armi disponibili.

Starlink Battle for Atlas convince…

… sia nel gameplay che nella formula open world. Semplicità, ma non superficialità. Un gioco che saprà coinvolgere grandi e “piccini”. Stabile e divertente la modalità schermo condiviso (50% -50%) che porterà un amico (o nel mio caso mio figlio!) ad affiancarvi nella battaglia per Atlas. La campagna durerà circa una ventina di ore, durante le quali difficilmente vi annoierete, sopratutto perché la curiosità e il piacere della scoperta saranno una piacevole compagnia durante la vostra avventura spaziale.

Ndr: tutte gli screenshot sono catturati su sistema Playstation4 Pro e ridimensionati per adattarsi all’articolo. 

Bello!

Starlink Battle for Atlas convince sia nel gameplay che nella formula open world. Semplicità, ma non superficialità. Un gioco che saprà coinvolgere grandi e più giovani. La dotazione dello starter pack è di ottima fattura, sebbene l'intera collezione costi un occhio della testa. L'avventura saprà stimolare quel giusto connubio tra curiosità e interesse da portarvi in un lampo alla fine, senza annoiarvi. Complimenti a Ubisoft!

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Starlink Battle for Atlas:
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Starlink Battle For Atlas – Recensione ultima modifica: 2018-10-25T21:48:27+00:00 da Sapphire

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