Recensioni Giochi PC & Console

STAR WARS JEDI: FALLEN ORDER – Recensione

Tempo di lettura: 6 minuti

La chiave di gioco di Star Wars Jedi: Fallen Order ci è stata gentilmente offerta dal nostro partner DLCompare; il motore di ricerca per i migliori prezzi per i videogiochi.

CACCIA AL TESORO SPAZIALE

*Attenzione Spoiler!!!*

Star Wars Jedi: Fallen Order ci mette nei panni di Cal Kestis, uno dei pochi Padawan sopravvissuti all’Ordine 66 dell’Imperatore Palpatine, la “Purga”, che spazzò via quasi ogni Jedi esistente. Per una serie di eventi che non vi spoileriamo, il giovane Kestis sarà costretto ad uscire allo scoperto ed affrontare le forze imperiali, inquisitori in primis.

Cal Kestis
Cal Kestis

Cal si ritroverà ben presto lanciato in una “caccia al tesoro” senza pausa, che lo porterà da un lato all’altro della galassia sulle tracce olografiche del maestro Eno Cordova, nel disperato tentativo di recuperare un holocron contenente la localizzazione di decine di bambini sensibili alla Forza con cui ricostruire l’Ordine Jedi, nella speranza che l’Impero non lo trovi per primo. Nella sua corsa contro il tempo non sarà solo, ma verrà affiancato da una serie di alleati tra cui il droide BD-1, l’ex Jedi Cere Junda e il capitano Greez Dritus i cui obbiettivi coincidono e che lo scarrozzeranno da un pianeta all’altro sulla loro astronave, la Stinger Mantis.

Mantis crew
Cal, Cere, Greez e BD-1

Da un lato all’altro della galassia

Come appena detto, in Star Wars Jedi: Fallen Order ci ritroveremo a dover seguire le tracce del maestro Eno Cordova, cercando di trovare il nascondiglio del tanto prezioso holocron. Le nostre peripezie ci porteranno ad esplorare 5 pianeti (Kashyyyk, Dathomir, ecc.), tutti realizzati ottimamente, alla ricerca di vari indizi sulla posizione dell’artefatto. L’esplorazione è caratterizzata soprattutto dal backtracking all’ennesima potenza e da lunghissime sessioni platform. Alcune zone delle mappe saranno infatti accessibili solo avanzando con la trama e dopo aver sbloccato determinati poteri della Forza. Questo vorrà dire che ci ritroveremo, più e più volte, a ritornare sui nostri passi e spesso solo per poter mettere le mani su un nuovo collezionabile, con la noia sempre dietro l’angolo.

planet star wars

In Star Wars Jedi: Fallen Order l’elemento platform la fa da padrone…

Durante i nostri spostamenti avremo a che fare non solo con le creature ostili che popolano le varie location, ma anche con le forze imperiali che tenteranno in tutti i modi di fermarci. Nonostante la massiccia presenza di nemici, i combattimenti non rappresentano però il fulcro di Star Wars Jedi: Fallen Order. Il’70% circa del gioco, infatti, è caratterizzato da elementi platform, in un continuo “salta, corri sul muro, schiva, aggrappati… per spostarci da un lato all’altro della mappa. L’elemento platform aumenta di complessità man mano che sbloccheremo nuovi poteri della Forza, traducendosi in un incubo per coloro che usano mouse e tastiera. Il restante 30% del gioco invece è caratterizzato, appunto, dai combattimenti.

AT-AT

…forse troppo

Nonostante i vari aspetti del gioco funzionino bene e facciano il loro lavoro, dal nostro punto di vista questo sbilanciamento verso l’elemento platform rappresenta il problema maggiore di Star Wars Jedi: Fallen Order. Chi compra un gioco su Star Wars si aspetta, probabilmente, che questo sia concentrato più sulla lotta contro l’Impero e sulla trama, piuttosto che su un continuo saltellare qua e là come la vispa Teresa. Le lunghissime, frenetiche e spesso complicate sessioni platform ironicamente rallentano il ritmo di gioco, diluendo la trama e portando facilmente all’esasperazione. Se si calcola poi che saremo costretti a tornare più volte sui nostri passi e a ripetere gli stessi percorsi (nonostante le scorciatoie sbloccabili, in pieno stile Dark Souls) la situazione non farà che appesantirsi.

Zeffo

Combattendo l’Impero in stile Dark Souls

I combattimenti sono la parte più divertente del gioco. Se inizieremo l’avventura armati solo della nostra spada laser, avanzando nel gioco non solo arriveremo a padroneggiare i vari poteri della Forza come un vero Cavaliere Jedi, ma sbloccheremo anche nuovi stili di combattimento potendo scegliere, in qualsiasi momento, se usare la classica spada laser, quella a due mani o persino due spade allo stesso tempo.

Force tree
Accumulando punti esperienza potremo sbloccare nuovi poteri della Forza

Come probabilmente avrete letto ovunque, i combattimenti ricordano molto da vicino quelli di Dark Souls: i nemici rappresenteranno sempre una sfida notevole, soprattutto quando in gruppo, e ricompariranno ogni volta che riposeremo in un checkpoint per recuperare la vita persa. Sebbene complessi i combattimenti non raggiungono, per fortuna, il livello di frustrazione tipico dei Dark Souls o del più recente Sekiro, nonostante ci si avvicinino molto. Gli scontri sono fluidi e resi interessantissimi dall’uso della Forza: rimandare al mittente un razzo è sempre fonte di grande soddisfazione e divertimento. Parata e schivata la faranno comunque da padrone soprattutto negli scontri con i boss e, senza un uso saggio di esse, moriremo in una manciata di secondi.

star wars inquisitor

Nel caso di una nostra dipartita saremo costretti a riprendere dall’ultimo checkpoint, dovendo riaffrontare tutti i nemici presenti e le sezioni platform che ci dividono dal nostro obbiettivo, cosa spesso tutt’altro che piacevole, soprattutto per i meno esperti.

Qualche problemino con i combattimenti

L’elemento che ci ha fatto storcere un po’ il naso riguardo i combattimenti è la massiccia presenza, per ovvie ragioni, di nemici dedicati al combattimento melee. Se infatti questa ben si adatta ai combattimenti con la fauna che popola i vari pianeti e con altri tipi di nemici presenti, quando si passa a dover combattere l’Impero, avere a che fare principalmente con soldati armati da armi corpo a corpo, piuttosto che blaster o altre armi da distanza, ci è sembrato stonare un po’.

duel

Altro elemento importante, tanto nel combattimento quanto nell’esplorazione, sarà il nostro fidato droide di turno: BD-1. Non solo potremo cambiare il suo aspetto ma, a poco a poco, lo potremo modificare con una serie di potenziamenti che, alla stregua dei nuovi poteri della Forza, ci permetteranno di raggiungere punti della mappa prima inaccessibili e persino di prende il controllo dei droidi nemici.

Il problema della trama

La trama è purtroppo l’elemento meno sviluppato di tutto il gioco. Non solo ricalca i soliti cliché triti e ritriti (l’ex Jedi che ha abbandonato la Forza, il capitano brontolone ma dal cuore d’oro ecc.), ma lo stesso protagonista è il solito personaggio che sa “smanettare” con la ferraglia, è accompagnato dal solito droidino e da una banda di “rinnegati”, ecc., ecc. Inoltre, sebbene non eccessivamente pressanti, sono presenti i tratti dell’attuale agenda politica della Disney.

saw gerrera
Hello there!

Tuttavia problema principale della trama è che, oltre ad essere molto striminzita e spesso telefonatissima, è estrematamene diluita tra le lunghissime sessioni platform e di combattimento, tanto che quasi ci si dimentica di quello che stava succedendo. I personaggi sono abbastanza piatti e la caratterizzazione è ai minimi storici, un peccato dato che alcuni dei protagonisti, come il maestro Eno Cordova, rappresentavano un’ottima opportunità.

Doppiaggio e recitazione top

Sebbene la trama sia piagata da questi problemi, l’ottimo livello di recitazione e doppiaggio riescono quasi sempre ad avere la meglio su tali carenze. Una menzione d’onore va al grandissimo Tony Amendola che abbandona le vesti del maestro Bra’tac di Stargate SG-1, per indossare quelle del maestro Jedi Eno Cordova, facendo un lavoro eccezionale.

Star Wars Jedi: Fallen Order tony amendola
Il maestro Jedi Eno Cordova interpretato dal grande Tony Amendola

L’altra “medaglia al valore” va, invece, ad un quasi irriconoscibile Travis Willingham (che oltre a doppiare un’infinità di videogiochi, serie ecc., è uno dei membri del cast di Critical Role) che fa un lavoro eccelso nel dare la voce al maestro Jedi Jaro Tapal. Il cast di attori e doppiatori è veramente notevole ed è triste che non abbiano saputo sfruttarlo in modo migliore.

 Travis Willingham Jaro Tapal
Travis Willingham da la voce a Jaro Tapal

Vale la pena comprare Star Wars Jedi: Fallen Order?

Nel complesso, mischiando tutti gli elementi citati, Star Wars Jedi: Fallen Order funziona. Non si tratta ovviamente di un gioco “da buttare”, ma se state cercando un gioco “indimenticabile” su Star Wars guardate altrove. Ci sono indubbiamente scene mozzafiato ed elementi indimenticabili ma, alla resa dei conti, Star Wars Jedi: Fallen Order è un platform action condito con elementi del lore di Star Wars senza però catturarne veramente l’anima.

Star Wars Jedi: Fallen Order - Un platform in stile Star Wars

Caratterizzato da un gameplay in cui l'elemento platform domina incontrastato, ed in cui i combattimenti forniscono una sfida che si avvicina a quella di titoli come Dark Souls, Star Wars Jedi: Fallen Order manca tuttavia di una trama capace di appassionare e sufficientemente profonda da rivaleggiare con le storie raccontate nei titoli precedenti. Se siete alla ricerca di un titolo che vi catturi con il fascino di Star Wars, forse è meglio che guardiate altrove.

7
Star Wars Jedi: Fallen Order:
7
STAR WARS JEDI: FALLEN ORDER – Recensione ultima modifica: 2019-12-06T21:00:00+01:00 da Arka

Rispondi