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Marvel’s Spider-Man – Recensione

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E3 2016, la Sony annuncia un’esclusiva che avrà come protagonista nientemeno che l’Uomo Ragno. Qualunque essere umano dotato di una connessione ad internet e di joystick non può non averlo saputo, la notizia fa letteralmente il giro del mondo ma, insieme all’annuncio, comincia a circolare anche una domanda che si sono posti i fan della serie e che ha accompagnato tutti i videogiochi di Spider-man dal 2005:

“Sarà all’altezza di Spider-Man 2?”

Per i più giovani, che magari non ne sono a conoscenza, Spider-man 2 del 2004 è ritenuto da tutti il miglior videogioco basato sullo spara ragnatele della storia. E non ne sono usciti pochi di videogiochi su Spider-man, sia chiaro!

Circa due anni dopo l’annuncio, il 7 settembre scorso, è finalmente uscito il videogioco, e un mese dopo sono qui a portarvi la nostra recensione su Marvel’s Spider-Man.

Un quadro in movimento

Mozzafiato. Questa parola descrive perfettamente l’impatto visivo che offre questo titolo, già dai primi momenti di gameplay. Manhattan è stata realizzata in maniera stupenda e accurata, l’atmosfera della città è stata ricreata in modo eccezionale, sembra di essere fisicamente a New York mentre si gioca. Sulla resa grafica non ci sono discussioni, Marvel’s Spider-Man è bellissimo da vedere, anche solo fermarsi a guardare un vicolo a caso può essere suggestivo all’occhio del giocatore, pensate se volessimo ammirare la Statua della Libertà!

Spider-Man panorama NY
L’impatto visivo è stupendo

Essere Spider-Man

Come ho detto prima, Manhattan è stupefacente, sembra veramente di camminare, o meglio, oscillare, in giro per la città, e ciò trasmette al giocatore una sensazione di immersività che difficilmente si riesce a trovare di questi tempi. Forse è questo il vero punto di forza di questo gioco. Non sembra di controllare Spider-Man, sembra di essere Spider-Man. L’immersività però non è data solo dalla resa grafica del gioco, ma anche da tanti piccoli accorgimenti che contribuiscono efficacemente, come la sequenza iniziale in cui il giocatore viene letteralmente gettato tra le vie di New York (magari fare qualche esempio). Anche il combattimento, con i suoi pro e contro, gioca un ruolo fondamentale nell’immedesimazione da parte del giocatore, risultando abbastanza dinamico e molto gestibile, anche grazie ai numerosi gadget a nostra disposizione.

Spider-Man Stark costume
Un bel costume alternativo, mi ricorda qualcosa…

Inoltre gli sviluppatori hanno lasciato spazio a un discreto margine personalizzazione di Spider-Man, grazie ai tanti costumi sbloccabili, ognuno col suo particolare potere, ai potenziamenti del costume e ai già citati gadget. Essere Spider-Man, ma a modo proprio.

Swing

Riallacciandomi alla sequenza iniziale: siamo in aria, stiamo precipitando a gran velocità, si rischia di fare un bel botto se non si fa qualcosa al più presto. Cosa farebbe Spider-Man? Ovviamente sparerebbe una ragnatela per cominciare a oscillare. Questa è proprio la prima cosa, una volta preso il controller in mano, che il giocatore può fare. Si tratta di una scelta autoriale che gli sviluppatori hanno usato per mostrare il nuovo sistema di swing, molto efficace, gratificante e realistico, per quanto possa esserlo un tipo che va in giro oscillando tra i grattacieli di una metropoli. Sono sicuro che chiunque, prima di iniziare a giocare le missioni principali, ha passato almeno una mezz’ora buona a farsi un giro tra i grattacieli della Grande Mela, giusto per provare quella sensazione di spensieratezza (e cercare problemi, senza successo, in questo sistema di oscillazione), come farebbe il nostro amichevole Spidey di quartiere.

Spider-Man e lo swing
Uno dei motivi per cui Peter non ha mai preso la patente

Così tanto da fare

Un altro punto di forza del videogioco è l’innumerevole quantità di collezionabili e cose da fare sparse in per tutta la città. Oltre agli immancabili crimini minori da sventare per le strade e ai “covi” nemici da ripulire, gli sviluppatori hanno inserito la possibilità di scattare delle foto ai monumenti più importanti della città, la presenza di piccoli laboratori Oscorp che sbloccheranno delle brevi missioni secondarie, enigmi della Gatta nera, e un gran numero di zainetti appartenuti, e persi, all’uomo ragno durante le sue avventure. Quest’ultima trovata sarà molto gradita ai fan più accaniti del supereroe, poiché al loro interno potranno trovare richiami a film e fumetti dello spara ragnatele. La presenza di tutti questi collezionabili e compiti però non è fine a sé stessa, poiché il giocatore accumulerà vari tipi di gettoni, fondamentali per sbloccare potenziamenti e costumi.

La trama

Mettiamo però da parte l’aspetto tecnico e focalizziamoci sulla trama del titolo. Può non piacere, può sembrare scontata in certi tratti, ma cosa ci si può aspettare sulla trama di un videogioco su un supereroe? Non è cinema d’autore, mettiamocelo in testa. I cinecomic dopo tutto non hanno una trama elaboratissima, e forse è anche giusto così, quindi perché aspettarsi da un videogioco del genere qualcosa di diverso? A me, se proprio dovessi dire la mia, è piaciuta, anzi alcuni tratti sono stati anche abbastanza toccanti. E non sono mancati alcuni colpi di scena, come le scene post-credit, in pieno stile Marvel.

Ma quindi Spider-Man è un gioco perfetto?

Assolutamente no! Ci sono molti aspetti, tecnici e non, che si potevano migliorare, primo tra tutti la ripetitività delle boss fight. Per quanto possano essere belle da vedere sono uno “Schiva e attacca” scialbo e banale, senza un minimo di sfida. Ripetitività che, a lungo andare, si manifesta anche nei crimini da sventare. Altra pecca è la bassa difficoltà generale, tanto che anche proseguendo nel gioco e sbloccando nemici più potenti, a meno di gravi errori da parte del giocatore sarà quasi impossibile morire. Un’ultima critica che faccio è la longevità della trama principale, a mio parere troppo breve, e alle poche missioni secondarie presenti, anche se la sub-quest di Tombstone l’ho apprezzata molto.

Spider-Man combat system
Bello da vedere, ma la difficoltà?

Ci tengo però a chiudere il cerchio con la mia personale risposta alla domanda all’inizio “Sarà all’altezza di Spider-man 2?”. La risposta è Sì, Marvel’s Spider-Man è il degno successore di quel videogioco uscito nel 2004 che tanto ha appassionato i videogiocatori dell’epoca, me compreso. Le mie aspettative erano molto alte, e sono state ripagate grazie a un team che ci ha messo tutta la sua passione nel realizzare questo titolo.

Un giudizio finale

Marvel's Spider-Man è un gioco immersivo, dall'atmosfera mozzafiato. Insomniac Games è sicuramente riuscita a offrire un gran titolo che tutti i videogiocatori PlayStation dovrebbero avere sul proprio scaffale. Ovviamente non è esente da problemi, su cui però un appassionato può passare sopra.

8
Marvel's Spider-Man:
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Marvel’s Spider-Man – Recensione ultima modifica: 2018-10-09T11:00:09+00:00 da Fcfrank

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