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SKYHILL – Recensione

Skyhil recensione Ps4

Recensione della versione PS4 di SKYHILL. La copia è stata gentilmente offerta dallo sviluppatore.

Incipit

SKYHILL, sviluppato da Mandragora, immerge il giocatore in un mondo che è stato sconvolto dalla terza guerra mondiale. Grazie alla cut-scene iniziale si viene a conoscenza del fatto che questo conflitto stia per terminare ma, inaspettatamente, viene sganciata una bomba biologica sulla “Nuova Europa”, proprio vicino all’hotel dove alloggia, per lavoro, il nostro protagonista. Gli inservienti dell’albergo intimano ai clienti di rimanere nelle proprie camere, in cui verranno attivati sistemi di difesa biologica. Ma questo non basterà. Tutti, tranne il nostro protagonista Perry, vengono infettati da questo nuovo virus, e le persone cominciano a mutare. Perry rimane in camera ma presto le risorse cominciano a scarseggiare: è ora di uscire per cercare cibo. Ed è qui che comincia la nostra avventura.

La stanza di Perry è all’ultimo grido.

Rogue-like, post-apocalittico

Il gameplay di SKYHILL è molto lineare: cerca provviste e sopravvivi. Perry si trova al 100° piano dell’albergo e dovrà trovare uno modo per uscire. La componente esplorativa è fondamentale: bisogna setacciare le varie stanze dell’albergo alla ricerca disperata di risorse. La struttura dell’hotel è molto semplice: una stanza a destra, una stanza a sinistra, le scale e l’ascensore al centro. Più scendiamo, più la difficoltà aumenta, più mostri incontriamo. Fortunatamente avremo sempre la possibilità di tornare nella nostra camera per recuperare salute e per craftare oggetti. Le risorse che troviamo sono moltissime e si raggruppano in 3 tipologie: armi, cibo e varie. L’arsenale di armi improvvisate che offre il gioco è abbastanza vario ma difficilmente ne serviranno più di 2 o 3 per partita. Il cibo serve per ripristinare sia la vita che per placare la fame. Gli oggetti vari servono quasi esclusivamente per il crafting. Oltre a questi tre tipi di risorse si possono trovare dei collezionabili, che servono solo a “fare atmosfera”, appunti e videocassette.

Come si presenta SKYHILL.

Un’infarinatura RPG

La componente RPG di SKYHILL è abbastanza superficiale. Sconfiggendo i mostri si guadagnano punti esperienza che servono per il level up  ad ogni livello otterremo 4 punti da spendere nelle 4 caratteristiche: forza, velocità, destrezza e precisione. Un punteggio alto nella forza aumenterà il danno ai nemici. Incrementando la velocità alta, aumenteremo la probabilità di fare due attacchi consecutivi. Più alto sarà il nostro livello di destrezza, più saremo in grado di schivare i colpi dei nemici. Aumentando la precisione avremo più chance di colpire  i punti critici del nemico.

In questo caso, i punti che si possono colpire sono: testa, braccia e corpo

Ogni mutante è dotato infatti di due o tre zone da usare come bersaglio, ognuna con la sua percentuale di essere colpita. A ogni end game si sbloccheranno inoltre dei perks di due categorie: attivi e passivi. Se ne potrà scegliere uno per tipo prima di ricominciare a giocare. Non sono utilissimi, ma sono sempre meglio di niente.

Piccolo consiglio: il perk che aumenta le probabilità di trovare oggetti al costo di perderne uno ogni dieci minuti, è veramente molto utile.

Le 4 statistiche del nostro Perry. In basso a sinistra i due perk che abbiamo scelto.

Difficoltà e rigiocabilità

SKYHILL offre 5 difficoltà: facile, normale, difficile, hardcore ed extreme. Nel mio caso ho giocato in modalità Normale, ma mi è sembrato un po’ troppo semplice. In sole due run ho finito il gioco e la prima volta sono morto perché non ho tenuto d’occhio la fame. Inoltre il gioco diventa molto più semplice se aumentiamo di molto la precisione, migliorando così le nostre chances di colpire le parti critiche del mostro. Se poi aggiungiamo anche un’arma che non richieda una grande forza, ma che infligga danni discreti, la ricetta è fatta. Per quanto riguarda la rigiocabilità, questo titolo si presta molto bene a questa componente: l’albergo cambia ad ogn run con le stanze generate in maniera procedurale (sebbene ci siano alcune stanze con elementi fissi, ma sono veramente poche).

Queste sono solo alcune delle tante possibilità di crafting.

Un giudizio finale

SKYHILL è un rogue-like. La difficoltà non ha soddisfatto le mie aspettative, ma aumentando la difficoltà la situazione potrebbe migliorare. L'atmosfera è abbastanza immersiva. Senza infamia e senza lode.

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SKYHILL:
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SKYHILL – Recensione ultima modifica: 2018-10-28T23:00:25+00:00 da Fcfrank

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