Giochi Indie Recensioni Giochi PC & Console

Shadows: Awakening – Recensione

Shadows: Awakening

Recensione della copia PS4 gentilmente fornita dal portale terminals.io .

Il solito Diablo-like?

Quando si parla di rpg con visuale isometrica, o si parla di Diablo, o si parla di un Diablo-like. Oggi parliamo di Shadows Awakening, un gioco che ruba qualcosa qua e là a Diablo, ma che riesce ad avere una sua identità ben definita. Dunque, per tutti gli orfani di Diablo III, venite a scoprire perché dovreste prendere in considerazione Shadows: Awakening.

Shadows: Awakening

Il Divoratore

Nelle prime fasi di gioco siamo nei panni del Divoratore, uno spirito errante che viene evocato da un misterioso uomo incappucciato. Dovremo scegliere un’anima da divorare e, conseguentemente, a quale personaggio (e classe) legarci per il resto della storia. Possiamo scegliere tra un guerriero, un arciere e una maga, tutti con abilità e questline diverse. Nel corso della storia poi, avremo la possibilità di aggiungere altri personaggi alla nostra squadra (di massimo quattro elementi) e comporla come meglio preferiamo. L’unica scelta irreversibile è proprio quella iniziale: il campione scelto all’inizio infatti, sarà nella squadra fino alla fine e influenzerà l’andamento della storia. Questo fa sì che le 20 ore di una normale run vadano moltiplicate per i tre campioni e arrivino ad essere 60. Inoltre, l’aggiunta di alcuni personaggi nel corso della storia, può bloccarne altri, rendendo necessarie altre run per completare il gioco al 100% ed avere una visione completa sulla storia.

Shadows: Awakening

La trama non è realmente interessante e non è certo il motivo per cui arriviamo alla fine: sa di già visto e non regala mai particolari emozioni. Tuttavia la storia del Divoratore è un ottimo pretesto per introdurre la caratteristica principale del gioco: il passaggio tra mondo demoniaco e mondo reale. In ogni momento è possibile, attraverso la pressione di un tasto, passare dal mondo reale (in cui impersoniamo un campione) al mondo demoniaco (in cui siamo il Divoratore). In questo modo potrete affrontare nemici presenti in uno solo dei due mondi e, soprattutto, risolvere enigmi ambientali per andare avanti.

Chi ha bisogno della co-op?

Shadows: Awakening è sprovvisto di modalità coop. Questo è un problema? Assolutamente no! Il gameplay di questo titolo riesce ad essere davvero divertente in single player. Il gameplay è quello di un classico gdr isometrico a cui va aggiunto lo switch tra i due mondi. Ogni componente del party ha le sue abilità, le sue armi e i suoi perk. Non sarà tanto importante la vostra abilità in battaglia, quanto la capacità tattica di organizzare il party prima della battaglia. Si può anche incantare il proprio equipaggiamento grazie a delle essenze. Devo dire che quantità e varietà di abilità ed equipaggiamento sono ottime ed offrono un buon grado di personalizzazione all’avventura. I combattimenti non sono mai eccessivamente impegnativi a difficoltà media e in generale il loro esito dipende molto dal vostro loadout. Questo è dovuto anche all’ottima differenziazione tra i vari tipi di armi.

Una nota di demerito va al sistema di lock, spesso impreciso e confusionario, spesso è meglio non usarlo. Chiaramente, parlando di un gdr, i livelli sono estremamente importanti. Le missioni hanno il livello consigliato e non è raro che ci si ritrovi ad esplorare aree troppo difficili in cui bisognerebbe tornare in seguito. Livellare è difficile solo all’inizio e, superata la prima fase,raggiungere il level cap (30) è solo questione di tempo.

Shadows: Awakening

Problemini tecnici…

Shadows: Awakening è un titolo molto ispirato dal punto di vista artistico, con ambientazioni varie e sempre bellissime. I personaggi sono ben caratterizzati e in generale il mondo di gioco è d’impatto. Si vede fin dai menù che c’è una certa cura dietro questo titolo, tuttavia ci sono dei problemi che lo limitano. In primo luogo non c’è la localizzazione italiana. Non è propriamente un difetto, ma per un gioco che basa la progressione della storia interamente sui dialoghi, è limitante. In secondo luogo il cambio tra i due mondi è spesso problematico. Nelle fasi più concitate infatti, il passaggio da un mondo all’altro fa crashare il gioco. Capita, e nemmeno troppo raramente. In ultimo c’è un grosso problema con i salvataggi automatici: il gioco salva solo quando si entra o si esce da un’area con caricamento. Questo fa sì che, in caso di morte (o di crash), si debbano ripetere grosse porzioni di gioco. Per il resto poco da dire: il gioco è bello da vedere, non graficato, ma bello. Il doppiaggio è veramente fatto bene, così come tutto il comparto sonoro. La colonna sonora è un filo anonima, ma possiamo passarci su.

Shadows: Awakening

Shadows: Awakening

Shadows: Awakening è un ottimo gdr a visuale isometrica, non eccelle per originalità della trama, ma ha belle meccaniche di gameplay e ambientazioni di livello. Al netto di alcuni difetti tecnici è un gioco che gli amanti del genere non possono lasciarsi scappare.

7.5
Shadows: Awakening:
7.5
Shadows: Awakening – Recensione ultima modifica: 2018-10-04T14:15:21+00:00 da Sittingbull

Potrebbe anche interessarti…

Rispondi