Risk of Rain 2: scoperto tardi, mollato subito… e oggi non riesco più a smettere

Ci sono giochi che entrano nella tua vita nel momento sbagliato. Altri che richiedono tempo, contesto e soprattutto lo stato mentale giusto per essere capiti davvero. Risk of Rain 2 per me è stato esattamente questo: un titolo scoperto tardissimo, acquistato, provato, rimborsato senza troppi rimpianti… e poi, mesi dopo, riacquistato quasi per caso durante i saldi natalizi del 2025. Da lì in poi, qualcosa è cambiato completamente.

Oggi Risk of Rain 2 è uno di quei giochi che accendo con entusiasmo genuino sia su PC che Steamdeck. Uno di quelli che ti fanno dire “ancora una run” anche quando sai benissimo che non sarà l’ultima. E ripensare al fatto che all’inizio non mi avesse convinto affatto fa quasi sorridere.

Il primo incontro: un gioco che non mi aveva preso

La prima volta che avevo messo le mani su Risk of Rain 2 non era scattata la scintilla. Il gameplay mi sembrava confuso, il ritmo difficile da interpretare, e soprattutto non avevo ancora sviluppato quella sensibilità verso i roguelike che oggi considero quasi naturale.

Lo avevo provato, sì, ma senza reale coinvolgimento. Dopo poche ore era arrivata la decisione: rimborso. Nessun rancore, solo la sensazione che “non fosse il gioco per me”. E per molto tempo è rimasto lì, in quella categoria mentale di titoli che probabilmente non avrei più toccato.

Il ritorno inatteso durante i saldi natalizi

Fast forward: saldi natalizi 2025. Tra un acquisto e l’altro, Risk of Rain 2 ricompare nella lista. Prezzo invitante, reputazione ormai consolidata, e soprattutto una maturità videoludica diversa da parte mia. Decido di dargli una seconda possibilità.

È una di quelle decisioni che sembrano piccole, ma che poi si rivelano azzeccatissime. Fin dalle prime run, questa volta, tutto ha iniziato a funzionare. Il ritmo, la progressione, la sensazione di crescita costante… improvvisamente Risk of Rain 2 aveva senso.

Un roguelike che premia la conoscenza

Uno degli aspetti che oggi apprezzo di più di Risk of Rain 2 è quanto premi la conoscenza del gioco. Non è un roguelike che ti prende per mano: ti butta dentro, ti lascia sbagliare, morire, riprovare.

Ogni run è una lezione. Capisci quando accelerare, quando fermarti a lootare, quali oggetti sinergizzano meglio e quali invece possono rovinarti una build. È un gioco che cresce insieme al giocatore, e questo è uno dei motivi per cui diventa così assuefacente.

Il loop di gioco che crea dipendenza

Risk of Rain 2 vive su un loop semplicissimo sulla carta: atterri su un pianeta ostile, affronti orde di nemici, raccogli oggetti, attivi il teletrasporto, vai avanti. Eppure, è proprio nella semplicità che trova la sua forza.

Ogni decisione pesa. Ogni oggetto cambia radicalmente la run. Ogni minuto che passa rende i nemici più forti. Questa pressione costante crea un ritmo unico, dove il tempo diventa un vero e proprio nemico.

Da solo o in compagnia, sempre efficace

Risk of Rain 2 funziona benissimo in solitaria, ma è in cooperativa (sia online che locale) che può diventare davvero esplosivo. Le run in gruppo sono caotiche, imprevedibili e spesso esilaranti, soprattutto quando le build iniziano a degenerare in modi completamente fuori controllo.

È uno di quei giochi che riesce a essere tecnico e folle allo stesso tempo. Puoi approcciarlo con metodo, ma devi anche accettare che a un certo punto lo schermo sarà un tripudio di effetti, proiettili e numeri.

Una progressione che invoglia a continuare

Sbloccare nuovi personaggi, nuovi oggetti e nuove possibilità è parte fondamentale dell’esperienza. Risk of Rain 2 non ti offre tutto subito, ma ti spinge a sperimentare e a uscire dalla tua comfort zone.

Ogni personaggio ha uno stile di gioco distinto, e imparare a padroneggiarli è parte del divertimento. Alcuni sono immediati, altri richiedono tempo, ma tutti contribuiscono a rendere il gioco estremamente vario.

Perché oggi mi gaso così tanto

Probabilmente il motivo principale è semplice: oggi sono più pronto per questo tipo di esperienza. Ho più pazienza, più voglia di sperimentare, e meno bisogno di essere guidato costantemente.

Risk of Rain 2 non è cambiato radicalmente da quando l’ho rimborsato la prima volta. Sono cambiato io come giocatore. E questa è una lezione interessante anche fuori dal gioco.

Una seconda possibilità che valeva la pena dare

Risk of Rain 2 è la dimostrazione che a volte vale la pena tornare su giochi che avevamo accantonato. Non perché fossero sbagliati, ma perché non eravamo nel momento giusto per apprezzarli.

Oggi, dopo averlo riscoperto, posso dire senza problemi che è uno dei roguelike più coinvolgenti che abbia giocato negli ultimi anni. E pensare che all’inizio lo avevo liquidato con un rimborso fa quasi sorridere. Qui sotto per concludere il trailer del nuovissimo DLC!

Pagina Steam ufficiale di Risk of Rain 2

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