Recensioni Giochi PC & Console

Returnal: recensione davanti ad un caffè4 minuti lettura

Returnal: recensione

Returnal probabilmente non è per tutti i gusti. E’ punitivo e sa demoralizzarti in certe casi. Ma è altrettanto certo che al suo interno custodisca una rara bellezza che valga la pena di scoprire; ciclo dopo ciclo … Morte dopo morte.

Il titolo è giocabile interamente in Italiano anche con un ottimo doppiaggio!

Returnal è un roguelike a tema horror fantascientifico spaziale. In primis però va messo in chiaro che non c’è  nulla di banale in questo progetto di Housemarque (autori tra l’altro anche di Dead Nation del 2010; zombie shoot’em up isometrico che ha impegnato non poche delle mie giornante!). Forse una vaga ispirazione tratta dal film Prometheus contribuisce alla sensazione di confidenza che ho provato calcando i primi passi sul pianeta alieno.

Returnal: recensione

Perdersi è solo l’inizio

Returnal non ci spiega molto al nostro arrivo su questo misterioso pianeta ostile. Ci basterà sapere che la nostra astronave è precipitata fragorosamente e non potrà essere riparata in nessun modo. Cominciando l’esplorazione; subito il pezzo più grande del puzzle ci cade tra le mani: Troviamo un cadavere con la nostra stessa tuta, mentre ad uno sguardo più attento scopriamo che il cadavere è proprio di noi stessi.

Ecco presentato l’incipit del concetto di ciclo che sta alla base di Returnal. Esclusiva PS5 pubblicato proprio da Sony lo scorso 30 Aprile 2021.

Ogni volta che si viene abbattuti nel corso di un ciclo; si torna al punto di partenza perdendo tutto l’equipaggiamento e i potenziamenti trovati nel ciclo fatale. In uno dei più micidiali trial and error degli ultimi tempi che non mancherà di farvi innervosire e farvi cambiare spesso posizione sulla sedia al massimo dell’interpretazione dell’impegno! Ma difficilmente vi farà abbandonare le speranze.

Returnal: recensione

Returnal ha una sua visione ben precisa e molto onesta nella suo quadro complessivo non troverete mai nulla di sorprendente dopo averla incontrato la prima volta. Il bestiario e tutte le minacce del pianeta alieno sono aggressive e toste da abbattere, ma anche molto vincolate al loro pattern di movimento e attacco. Quando si viene abbattuti da una qualsivoglia bestia infame che ci ha sorprende, il senso emotivo più forte è quello certamente del rosicare, ma anche di andare a dimostrare quando non ci fregherà più quella minaccia in quella situazione.

LEGGI ANCHE: Astro’s Playroom: Ode a Playstation e ai suoi giocatori

Equipaggiarsi alla sopravvivenza

In Returnal ci sono molti fattori e variabili da applicare  alla nostra intraprendente e eroica protagonista.

In tutto ruota intorno a:

  • Integrità: la salute generale
  • Competenza: equazione di forza dell’arma in funzione di caratteristiche e tipologia di fuoco.
  • Adrenalina: un bonus da 1 a 5 che sale in base alle uccisioni in rapida successione

Ovviamente a condire il tutto ci sono le tipologie di armi, i consumabili, gli oggetti bonus che danno migliorie nel ciclo di ottenimento e i parassiti per cui è necessario aprire una parentesi:

Returnal: recensione

I parassiti sono creature aliene che possiamo decidere di trasportare per un ciclo e per una parte. Essi si aggrappano saldamente alla nostra tuta e garantiscono un bonus e un malus che possono essere molto importanti in funzione della build che stiamo costruendo per sopravvivere.

Il gameplay invece è abbastanza semplice e di immediato apprendimento. Ci si muove rapidamente e si può evitare i colpi avversari con un dash in avanti o indietro disponibile anche il salto. Il gunplay invece è l’unica categoria ad utilizzare una feature del nuovo e mirabolante pad Dualsense: Il fuoco può essere sempre mirato o non mirato con il classico e semplice click del dorsale destro R2. Ma se il dorsale viene premuto oltre la sua resistenza a metà è disponibile anche un attacco secondario che è notevolmente più potente e soggetto a ricarica a tempo.

Oltre a questo set di comandi base ci saranno anche altre possibilità sbloccabili procedendo di ciclo in ciclo, ma vi lascio scoprirne l’utilità per conto vostro!

Returnal: recensione

Il procedere incessante e i caricamenti fulminei del software contribuiscono all’idea generale di loop perpetuo su cui è fondato tutto il concetto. A tratti parrebbe di essere preda di una sorta di dipendenza dal gameplay e dal ritmo serrato del titolo.

Le meccaniche poi di accumulo di risorse da spendere in potenziamenti o consumabili incornicia un offerta sorprendentemente completa nella sua semplicità e confezionata in maniera eccellente. Un ottimo primo passo nella nuova generazione di console targata Sony.

Saprà farvi rosicare, ma difficilmente saprete staccarvene

Returnal è ispirato e brillante nel design del suo mondo alieno e della popolazione di creature ostili. La storia dietro è avvincente ed emerge semplicemente in una narrazione tipica per il genere ma mai banale. E' certamente difficile e ostico per chi non mastica il genere frequentemente, ma si tratta tutto sommato di un trial and error classico che saprà regalare soddisfazioni enormi se messo alla prova e se non ci si abbatte alle prime difficoltà. (ne alla ventesima...) Va provato, va vissuto e ne va discusso come ai vecchi tempi! Dategli una possibilità anche se il genere non vi è mai interessato perché potreste trovare il Returnal un ottimo punto di partenza in una tipologia di gioco mai provata.

9
Returnal:
9
Returnal: recensione davanti ad un caffè4 minuti lettura ultima modifica: 2021-07-26T14:00:00+02:00 da Giganico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *