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Resident Evil Welcome to Raccoon city: recensione7 minuti lettura

Welcome to Raccoon City

Welcome to Raccoon City è finalmente disponibile su Amazon prime Video. Inusuale recensione per una pellicola cinematografica seppur basata su uno dei videogiochi più influenti degli ultimi 25 anni.

Domani dalle 22 ne parliamo in live su SAFARIGAMES TWITCH

Ammetto che sarà difficile ragionare sulla pellicola diretta da Johannes Roberts senza preconcetti; prevalentemente perché tutti i precedenti progetti categorizzati sotto l’etichetta “Resident Evil” li ho tutti detestati. Mi aspettavo senza rendermene conto che il film mi deludesse cocentemente ma invece; seppur ci sia tanto male anche qualcosa di buono è stato fatto.

Questo testo non vuole essere una recensione canonica, ma un pensiero personale che ho piacere di esprimere.

Welcome to Raccoon City

Al primo sguardo si percepisce la volontà di innovare la bizzarra deriva presa dai RE Movie in questo ultimo decennio.

Subito facciamo il film ci sbatte in faccia i protagonisti che sono i veri e propri pilastri della saga dei videogiochi. Inoltre non mancano le prime spudorate e fedelissime citazioni che non possono che scaldare il cuore di ogni appassionato del brand.

Saziare la fame di citazzionismo e dettaglio di contesto di un videogiocatore in un film sul suo videogioco rimane un impresa titanica. Forse è perché il videogiocatore vive la scena, combatte le minacce e interpreta gli accadimenti con la propria emotività. Perché è direttamente lui a vivere la scena. Una qualunque trasposizione basata su un emotività altrui non può che disattendere le sue personalissime aspettative e quindi far storcere il naso. Muoversi su questo sottilissimo filo non deve essere facile, ma in caso di riuscita, la vittoria sarebbe da grande slam! Perché una volta entrati nel cuore di un videogiocatore, difficilmente ne uscirai mai.

La Raccoon City messa in scena da Roberts è adatta all’idea generale e rispetta il valore storico del contesto tratto dal videogioco. Mi sento di poter parlare per i fan della saga anche perché lo sono anche io e da parecchi anni! Bene anche la stazione di polizia con il suo iconico parcheggio seppur appaia poco.

Male invece villa Spencer. L’atrio non rende giustizia alla magnificenza per primo incontro nel videogioco del 1998. Evidentemente ricreato in computer grafica con il peggior utilizzo del green screen che si potesse concepire in una scena chiave del film. Una roba che urla B-movie a pieni polmoni e da sola rischia di svilire l’intera pellicola. Dopo aver digerito il terrificante atrio fortunatamente ci si puo godere una serie di belle citazioni da gameplay e situazioni che riscattano quasi del tutto l’amarissimo boccone.

I personaggi somigliano …

Citando il più classico dei luoghi comuni si può anticipare che la scrittura dei personaggi sia forse il punto critico dell’intera produzione. Quasi mai al punto giusto, con un carattere quasi sempre distorto e con qualche prestazione di pura recitazione altalenante.

Alla base del problema sicuramente c’è la scrittura dei personaggi. Definirla banale e poco attenta non è sufficiente perché alcune iconiche personalità sono state distorte fino ad attribuire comportamento da bullo ad una eroina con Jill per fare un rapido esempio. Ma sintetizziamo con il pagellone del cast:

I promossi:

  • Hannah John-Kamen: Jill Valentine – Manca di replicare la personalità della eroina combattiva Jill ma si districa niente male in una delle parti più complesse da interpretare. Una delirante infatuazione per Albert mischia un pò le caratteristiche, ma tutto sommato il risultato si addice al valore del personaggio seppur Hannah sia relativamente conosciuta come attrice.
  • Robbie Amell: Chris Redfield – Ordinaria amministrazione, un Chris adatto al contesto. Credibile e impegnato nel ruolo non recita una parte centralissima della storia. Ma riesce indubbiamente, quando chiamato in causa, a far vivere l’orrore delle situazioni che gli capitano.
  • Neal McDonough: William Birkin – Forse il personaggio più riuscito. Icona del secondo capitolo indiscussa non è molto presente a schermo ma quando lo fà riesce a rendere giustizia al personaggio e alle sue trasformazioni! Le animazioni e il trucco delle sue mutazioni sono le migliori della produzione.

I bocciati:

  • Kaya Scodelario: Claire Redfield – Forse la più grande delusione. Una unica espressione ctrl-copiata in ogni situazione e pericolo. Un fucile saldato alle mani e una serie di uscite completamente fuori posto e fuori contesto. Personaggio scritto forse male, ma interpretato peggio.
  • Avan Jogia: Leon S. Kennedy – Il personaggio più controverso. Non ci azzecca nulla con il modello del videogioco e avvicina solamente la personalità del nostro amato Leon. Jogia è un ottimo attore e si vede emergere in molte situazioni. Ma non è Leon… Non lo è mai in tutto il film
  • Donal Logue: Brian Irons – Attore molto bravo ma personaggio scritto male e totalmente diverso dal videogioco. Tenta di aggiungere del colore e della comicità dove non dovrebbe esistere. Fuori posto con dialoghi al limite della commedia grotesca

Il rimandato:

  • Tom Hopper: Albert Wesker – Un giovane Albert che incasina un pò la linea temporale dichiarata del film che però tutto sommato non stona nel gruppo per carisma e fedeltà con il personaggio che interpreta.

L’incredibile assente:

Manca clamorosamente Barry Burton! Uno dei personaggi più importanti del primo capitolo non è stato inserito per niente. Molto strano.

Welcome to Raccoon City

Resident Evil: Welcome to Raccoon City

Si tratta di un B-movie che a lunghi tratti prova a fare le cose in grande ma fallisce. Un tentativo genuino di dare il giusto valore alle speranze dei fan che è da apprezzare e premiare con il beneficio del dubbio.

La storia scritta per questo film vuole coprire un arco temporale forse troppo ampio e nel tentativo di raccontare tanto si incasina non raccontando nulla di nuovo infondo. Si tratta di un diorama cinematografico della storia dei primi due capitoli della saga con velleità di catturare il favore del pubblico con citazioni dal videogioco e dal suo crudo gameplay.

Welcome to Raccoon City

Il trucco degli zombie è ottimo nella fase iniziale ma non altrettanto curato nella fase finale della mutazione dopo il cerone la fa da padrone.

Vale la pena vederlo, e per poterselo godere appieno, se possibile lasciare tutti i preconcetti fuori dalla porta. Ma la produzione in generale secondo il mio parere inesperto è appena sufficiente.

Comunque il miglior film di Resident Evil ad oggi…

A te è piaciuto il film? Hai visto quegli indegni predecessori con Milla Jovovich? O magari li hai preferiti? Venite a raccontarcelo su Discord o sul nostro Telegram! Vi aspettiamo, siamo avidi di discussioni del genere!

Ci hanno provato, hanno fallito

Personalmente non ho detestato il film, ne contesto e valore della storia scritta. Penso che si sia voluto raccontare tanto di troppi personaggi. Alla fine il quadro complessivo tratta di tutto ma anche di niente cose di suol dire. Personaggi scritti sinteticamente e poco caratterizzati. Alcune prestazioni di recitazione non proprio all'altezza e una serie di effetti speciali che talvolta lasciano a desiderare. Dall'altra parte ci sono alcune scene ben messe in scena e ben pensate in un contesto horror. Ad oggi il miglior prodotto intitolato Resident Evil comunque.

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Resident Evil Welcome to Raccoon City:
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Resident Evil Welcome to Raccoon city: recensione7 minuti lettura ultima modifica: 2022-06-08T14:00:00+02:00 da Giganico

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