Per festeggiare i 30 anni della saga survival horror più famosa di sempre, il capoluogo lombardo si è trasformato nel set di un’apocalisse decisamente insolita. Niente morsi al collo o inseguimenti terrificanti: questi zombie milanesi imbracciano lo smartphone, ascoltano podcast e si godono il viaggio sui mezzi pubblici come dei veri pendolari modello.
Caccia all’orrore (con premio finale)
L’iniziativa non si ferma al primo giorno di lancio. Per i prossimi dieci giorni, i non-morti continueranno a vagabondare per il centro cittadino. Ma attenzione: incontrarli non è un presagio di sventura, anzi! Chi riesce a individuarli e a immortalare l’incontro con un selfie potrà ricevere sorprese esclusive a tema Resident Evil. È ufficialmente aperta la caccia urbana più macabra e divertente dell’anno.
Sopravvivere a Milano come in Resident Evil
Cosa hanno in comune un survival horror e la vita a Milano nel 2026? Più di quanto pensiate. Il nuovo Resident Evil Requiem mette al centro la gestione delle risorse: poche munizioni, medicine contate e inchiostro limitato per salvare i progressi.
In fondo, non è esattamente quello che facciamo ogni giorno?
- Le munizioni? I giga del piano telefonico.
- Le medicine? Gli integratori per arrivare a fine settimana.
- Il budget limitato? Beh, quello si commenta da solo dopo l’affitto.
Il gioco ci insegna a ottimizzare tutto per sopravvivere alla complessità della vita quotidiana. Se riuscite a gestire un’orda di mostri con tre proiettili, probabilmente potete gestire anche una riunione del lunedì mattina senza caffè.