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Re-Legion – Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Re-Legion è il nuovo strategico sviluppato da Ice Code Games e distribuito da 1C Entertainment, che ci ha gentilmente offerto una copia del gioco da recensire.

Sotto l’influenza del Thought Injection System, chi non è nato nelle famiglie delle corporation era intrappolato nel nichilismo, nell’edonismo e nella decadenza. Le persone non possono fare altro che vivere esistenze prive di significato, cercando solo di soddisfare i loro bisogni più terreni. L’umanità ha bisogno di un leader che la guidi fuori dalla via oscura che ha intrapreso. Qualcuno che convinca i civili a unirsi alla ribellione contro gli Eletti.

La rivolta contro gli Eletti ha inizio

Il giocatore impersona il Profeta, una messianica figura che vuole liberare la popolazione di un mondo futuristico dall’oppressione delle più alte classi sociali. Chiunque è il benvenuto tra le fila del culto, soprattutto le più infime parti della popolazione, dedite a droga ed alcol per dimenticare la loro esistenza.

Dovremo quindi allargare i nostri ranghi per poter attaccare il potere centrale, questo grazie ai poteri persuasivi del Profeta che – ai giocatori più anziani – ricorderanno quelli di conversione dei sacerdoti di Age of Empire.

Re-Legion: Santuario
I seguaci – appena convertiti – si riuniranno intorno al Santuario, nostro edificio principale, in attesa di essere specializzati

Nessun edificio da costruire ne unità da produrre

Il titolo è stato studiato per rendere al massimo l’idea di un Credo religioso che attira nuovi accoliti per conquistare sempre più potere. Non dovremo quindi costruire edifici ma sfruttare quelli disseminati nella mappa e pronti per essere conquistati. Analogamente non potremo produrre unità, ma solo convertire i normali cittadini in seguaci. Essi potranno successivamente essere specializzati in varie classi pagando un costo in fede, prodotta dai fedeli in preghiera ai templi, e crediti, ottenibili dagli hackers posizionati intorno alle criptobanche.

Re-Legion: Hackers e criptobanca
Hackers al lavoro intorno a una criptobanca.

Dottrina e dogmi

All’inizio del gioco avremo l’opportunità di scegliere una dottrina verso cui indirizzare il nostro Credo, e nel corso di alcune missioni dovremo fare delle scelte etiche che sbloccheranno i dogmi, vie di accesso a potenziamenti ed abilità esclusivi.

Re-Legion: Dottrina
Sceglierete la dottrina dei Cripto-comandamenti? Il più sottomesso Neuro-Misticismo o la potenza del Cyber-Occultismo?

Unità poco riconoscibili

La grafica è piacevole alla vista e rende bene l’idea di un mondo ultra urbanizzato lasciato a se stesso, con montagne di immondizia ed insegne fluorescenti per attirare clienti nei night club.

Decisamente meno definite e caratterizzate le unità, spesso non ben identificabili, soprattutto nel caso si stia usando una visione poco zoomata.

Re-Legion: Unità
Caratterizzazione di unità diverse messe a confronto.

Spostamenti caotici

Oltre a questa difficoltà nel riconoscere le unità, il titolo non presenta alcuna opzione per organizzare gli spostamenti del nostro esercito che si metterà in cammino in modo estremamente caotico, di fatto appiattendo una componente fondamentale degli strategici

Re-Legion: Schieramento casuale
Esempio di battaglia, il nostro esercito è schierato in modo totalmente casuale.

Buona l’idea, scadente la realizzazione

Sebbene l’idea alla base del gioco sia estremamente accattivante, la realizzazione lascia a desiderare. Il titolo pecca sia nella narrazione – la storia del Profeta è alquanto insignificante e superficiale – sia nelle meccaniche. Sebbene infatti l’idea di dover convertire sia edifici che unità sia originale, alla lunga diventa noioso dover girare la mappa per procurarsi nuovi seguaci e non poter costruire edifici per mantenere posizioni strategiche. Inoltre il titolo è presentato con la sola campagna single player (9 missioni in totale), senza alcuna modalità schermaglia.

Per chi fosse interessato all’acquisto, Re-Legion è distribuito tramite Steam, Humble Store e GOG al prezzo di 17,99 euro.

Idea originale

La realizzazione del titolo non ha saputo esprimere al meglio l'idea di base che era senza dubbio originale. Gli spostamenti caotici e la semplicistica caratterizzazione delle unità rendono le battaglie lasciate perlopiù al caso appiattendo la profondità di gioco. Inoltre la breve campagna single player e l'assenza di qualsiasi modalità schermaglia ne pregiudica la rigiocabilità. Consigliato solo ai fanatici di RTS.

4.5
Re-Legion:
4.5
Re-Legion – Recensione ultima modifica: 2019-02-12T20:30:07+02:00 da Theezan

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