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Pokemon Spada e Scudo: recensione

Pokemon Spada Scudo recensione
Tempo di lettura: 5 minuti

Abbiamo finalmente completato la storia principale di Pokemon Spada e Scudo (versione Spada) e siamo pronti per la recensione. L’ultima fatica di Game Freak e Nintendo riuscirà a scolpire il suo nome nei cuori dei tanti poke fanatici? Lo scoprirete solo leggendo la nostra recensione.

Sì ringrazia Nintendo Italia per la copia di Pokemon Spada gentilmente fornita.

Sulle orme dell’eroe di Galar

La nostra avventura comincia nel continente di Galar, dove si narra che un tempo una calamità sconvolse il cielo. Solo l’intervento di un eroe dotato di Spada e Scudo non permise all’oscurità di prendere il sopravvento.

La storia del continente aleggerà durante tutta la nostra (relativamente) breve avventura, nelle parole di Sonia, giovane ricercatrice – figlia d’arte – che ci accompagnerà di città in città alla ricerca di indizi sull’eroe di Galar.

Pokemon spada e scudo recensione: Sonia
Sonia ci accompagnerà dall’inizio alla fine

Il fil rouge si dipanerà lentamente raccontandoci una storia coerente con l’universo di Pokemon, senza lasciare ricordi indelebili, facendo trasparire il target giovane del gioco. Anche la consegna dello starter avverrà in maniera un pò differente dal solito modello che prevedeva il passaggio obbligato dall’affido del Prof. Oak, qui assente.

A differenza dei precedenti capitoli la sensazione di essere presi per mano (è un eufemismo – in realtà è MOLTO lineare) sarà piuttosto chiara, non dando spazio alla possibilità di perdersi, né obbligando a tediosi backtracking. Croce e delizia Pokemon Spada e Scudo mostrerà i titoli di coda intorno alle 25 ore di gioco.

Città dal gusto british e palestre tradizionali

Il nostro viaggio ci farà scoprire un variegato continente ispirato al regno unito. Se i precedenti capitoli erano per lo più ispirati da paesaggi giapponesi, salvo poi volare in America e alle Hawaii, Pokemon Spada e Scudo dipinge piccoli villaggi rurali inglesi o vibranti città industriali. Le analogie con le rispettive città a cui i designer si sono ispirati sono chiaramente riconoscibili.

Pokemon spada e scudo recensione: la città di Circhester
Ispirata alla stupenda cittadina inglese di Bath

Tecnicamente ci troviamo di fronte ad una grande attenzione ai dettagli, nonostante l’arretratezza complessiva dell’impianto grafico. Il risultato è comunque buono, salvo stonare in quella che poteva e doveva essere la grande innovazione di Pokemon, Le Terre Selvagge. I paesaggi danno l’idea di un grande sandbox poco rifinito e volto al farming di pokemon selvaggi, suddividendo in maniera fin troppo netta le zone climatiche.

Pokemon spada e scudo recensione: lo Stadio Lotta

Un’altra innovazione di Pokemon Spada e Scudo sono le lotte nelle palestre, che ci vedranno dapprima risolvere semplici indovinelli di logica, oltre ad affrontare una manciata di allenatori. La difficoltà media sarà sempre piuttosto bassa, così come le sfide proposte.

Al termine potremo quindi entrare nello stadio della città dove affronteremo il CapoPalestra. Le battaglie vedranno un giusto connubio tra i combattimenti tradizionali e una debole innovazione, ovvero il Dynamax / Gigamax. Se il primo è possibile per qualsiasi Pokemon, la seconda opzione è prerogativa solo di una manciata e permetterà – oltre ad incrementare statistiche e punti salute – di utilizzare una mossa peculiare. Al termine dei tre turni il pokemon tornerà normale: sarà essenziale nel competitivo utilizzare al momento giusto il Dynamax, per non trovarsi in netto svantaggio.

Pokemon spada e scudo recensione: i capopalestra

Ritorno alla tradizione…

I combattimenti avverranno nel classico 1 vs 1 a turni, seguendo la dinamica del sasso carta forbice che le varie tipologie di Pokemon impongono. A differenza dei precedenti pokedex abbiamo percepito molti più ibridi (erba acciaio, spettro psico…), segno che l’evoluzione dai mono tipo a quelli complessi è stato col tempo apprezzato.

Pokemon spada e scudo recensione: i combattimenti

… e la novità del fenomeno Dynamax

Far dynamaxare i nostri pokemon altro non è che una nuova forma di mossa Z o di MegaEvoluzione presenti nei precedenti capitoli. Pokemon Spada e Scudo ha optato per rendere i nostri Pokemon giganteschi, facendo in modo che ne beneficiassero lo spettacolo e l’effetto galvanizzante.

Pokemon spada e scudo recensione: il dynamax

Un pokedex che vede qualche ritorno

Com’era trapelato nei giorni precedenti l’uscita di Pokemon Spada e Scudo il Pokedex si vede pesantemente rivisto e rinnovato. Nuovi pokemon e qualche ritorno popoleranno le nostre battaglie. La novità che senza dubbio abbiamo apprezzato maggiormente è la chiara volontà degli sviluppatori di portare a variare la propria squadra anche durante lo svolgimento della storia. Ogni percorso presenterà nuovi pokemon di livello adeguato agli scontri successivi, di fatto riducendo l’effetto fidelizzazione, starter escluso.

Pokemon spada e scudo recensione: Arcanine

Esperienza, esperienza ovunque!

Se nella prima generazione si doveva passare ore a levellare il proprio team , un Pokemon alla volta e solo i combattimenti davano esperienza, sappiate che in Pokemon Spada e Scudo non è più così. La cattura, la sconfitta, persino i mini giochi del pokecampeggio (cucina inclusa) comporteranno un buon incremento dei punti esperienza per l’intero team. Dinamiche che finalmente limitano l’obbligo di farming di pokemon selvatici, in linea con quello che ormai da tempo si vede nei jrpg. Gli scontri casuali sono perfettamente evitabili (non solo con i famosi repellenti), perché vedrete i vari pokemon scorazzare nell’erba alta. Nella zona delle Terre Selvagge troverete inoltre dei Pokemon molto più forti (anche 10 / 15 livelli di più). Se all’inizio non ne capirete l’utilità nel progredire dell’avventura diverranno molto interessanti, sopratutto prima dell’end game (single player).

Pokemon spada e scudo recensione: il pokecampeggio

Una community online

Completa il panorama la ormai rodata funzionalità online. Nelle prime ore di gioco ci vedrà ottenere pokemon interessanti tramite lo scambio magico che prevede praticamente un accoppiamento casuale.

Pokemon spada e scudo recensione: online

Poi si inizieranno ad apprezzare le grandi battaglie Raid, dove verremo affiancati da altri 3 giocatori reali, con l’obiettivo di sconfiggere (e poi catturare) il pokemon dynamaxato. Purtroppo – per dinamiche a noi sconosciute, ma condivise anche sul gruppo Facebook – sarà difficile trovare 3 altri allenatori e spesso si concluderanno le battaglie Raid con dei bot.

Un nuovo inizio...

Pokemon Spada e Scudo è un nuovo inizio: tante piccole innovazioni, belle idee (come le Terre Selvagge) si sposano con la tradizione dei combattimenti a turno. Un pokedex variegato - che può piacere o meno - ci ha permesso per la prima volta di continuare ad adeguare il nostro team in parte eliminando il fenomeno del dejavù degli ultimi capitoli. Se solo si fosse data una maggiore importanza alle Terre Selvagge, se solo quest'ultime non fossero un grosso sandbox realizzato in maniera piuttosto dozzinale, ci troveremmo di fronte ad un ottimo titolo. Ma la colpa non è solo di Pokemon, ma di Zelda BOTW con cui il paragone è d'obbligo avendo alzato l'asticella a vette finora da nessun altro raggiunte.

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Pokemon Spada e Scudo:
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Pokemon Spada e Scudo: recensione ultima modifica: 2019-12-01T14:00:00+01:00 da Sapphire

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