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Parliamo de … La difficoltà nel videogiochi4 minuti lettura

La difficoltà nel videogiochi

Parliamo de … la difficoltà nel videogioco con i ragazzi di PAB Twitch. Una nuova categoria di articoli e una nuova collaborazione con i ragazzi di TCC Network che già in precedenza abbiamo incominciato a conoscere. Introduciamo l’argomento che andremo a trattare in live nel corso della prossima settimana come ospiti su TCC Network Live.

Parliamo di difficoltà nei videogiochi e di quanto sia importante per raccontare un certo tipo di storia.

La difficoltà nel videogiochi
Dark Souls

Parola videogiocatori di PAB Network

  • Parola di Roger: Quando ho incominciato a giocare, in epoca ormai PS1 la difficoltà nei videogiochi era un’ EXTRA, molti titoli a cui ho giocato non avevano nemmeno la possibilità di scegliere e ti proponevano sfide di ineguagliata difficoltà, ma forse per ingenuità o per sindrome di Stoccolma, dopo aver speso 50€ per un gioco, era impensabile lasciarlo.
    Le guide e i tutorial ai tempi non esistevano o non erano facilmente reperibili come oggi e quindi via di tentativi. Siamo cresciuti lo stesso e non tutti si sono trasformati in assassini psicopatici. Ad oggi però, i giochi che non propongono una scelta della difficoltà vengono bollati come “d’ elité” o non adatti a tutti i giocatori. La bellezza di un gioco però come magari i “souls” che sempre fanno scaturire queste polemiche, sia proprio il superare una sfida con i mezzi a tua disposizione, esattamente al pari possibilità degli altri giocatori.
  • Parola di Danny: Secondo il mio punto di vista la difficoltà nei videogiochi è un parametro fondamentale ma che assume più o meno importanza a seconda del titolo. Oltre a essere fondamentale credo che sia una delle componenti di più complesse da strutturare. Sono un fan di quei giochi in cui esiste una curva di apprendimento, dove si inizia con una difficoltà abbordabile per poi sfociare in livelli sempre più difficili, sono per i giochi che “crescono” con il videogiocatore. Non amo giocare per la prima volta ad un gioco e dover ricorrere subito ai gastro protettori.  Preferisco godermi un esperienza videoludica che non si porti dietro un cimitero di controller.
  • Parola di Ferro: Ho sempre cercato di vedere la “difficoltà” di un videogioco come una componente indispensabile per vivere l’esperienza esattamente come è stata pensata e non come un qualcosa di noioso o impossibile. Sono sicuro che la difficoltà stimoli i giocatori a cercare soluzioni più complesse e quindi a dover pensare per risolvere un problema. Ricordo che giocare a un gestionale a difficoltà massima, mi generava una frustrazione non indifferente, ma che nel tempo, padroneggiando meglio le meccaniche e capendo cosa stavo facendo e quali erano i miei obiettivi, la frustrazione è diventata esperienza e quindi consapevolezza. Ecco se dovessi dare un consiglio, consiglierei di non vivere i videogames come passivi, ma anzi di aumentare gradualmente la difficoltà e vivere quel senso di realizzazione a fine livello, dopo che le vostre scelte e i vostri ragionamenti hanno portato al successo. Ma occhio a saper mollare la presa qualora il titolo non dia via di scampo e faccia del suo punto di forza la sola frustrazione dei giocatori!
La difficoltà nel videogiochi
Ninja Gaiden

Appuntamento su TCC Network PAB

La live di discussione è fissata per il prossimo Martedì 21/06 dalle 21:00 su TCC Network Twitch. Safarigames parteciperà come ulteriore voce nel coro dei 3 compari di dibattito e critica!

Personalmente penso che la difficoltà elevata in un videogioco sia fondamentale se si intende raccontare un tipo di storia. Faticare per completare una zona genera forte empatia con contesto e narrazione. La frustrazione nel non riuscire a vincere uno scontro carica fortemente la scarica euforica quando presto o tardi l’avversario viene abbattuto.

Ovviamente ci sono molteplici rovesci delle medaglie. Il videogiocatore può trovare alcuni scogli di difficoltà troppo ardui da sormontare e perdere completamente l’interesse e la speranza di completamento al grido della classicissima massima: “ma chi me lo fa fare?”.

Ci sono esperienze di gioco però che non potrebbero esistere in nessun modo senza un livello di sfida elevato. L’attenzione necessaria per procedere attraverso enormi difficoltà, il pericolo in agguato e il terrore di dover ripetere fasi passate a fatica aumenta l’emozione e l’attenzione al dettaglio rendendo ben più memorabile l’esperienza complessiva. L’esempio più clamoroso è appunto Dark Souls. Dove ogni centimetro di progressione narrativa va sudato e pagato non nervosismo e frustrazione. Ma non esiste in tutto il panorama una storia raccontata con tale potenza dei suoi contenuti.

La difficoltà nel videogiochi
Sifu

La difficoltà è una potente alleata, un bonus che funziona come un vero e proprio doping all’attenzione che vale la pena vivere al 100%.

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Parliamo de … La difficoltà nel videogiochi4 minuti lettura ultima modifica: 2022-06-11T09:00:00+02:00 da Giganico

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