Giochi Indie

Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 – Recensione5 minuti lettura

Panzer Corps 2 Axis Operations 1942

Panzer Corps 2 continua a deliziare i propri fan con una nuova espansione, ovvero Panzer Corps 2 Axis Operations 1942. Il nuovo DLC si Slitherine e Flashback Games espande la campagna dell’Asse, e ci porta nel cuore dei combattimenti con il gigante russo, nel momento in cui le cose per la Wehrmacht iniziano a mettersi veramente male.

Diciassette scenari che, tra gli altri, includono: la seconda battaglia di Kharkov, l’Operazione Nordlicht, Grozny, l’Operazione Winter Storm e, ovviamente, Stalingrado che comprenderà ben 3 missioni (il Bombardamento di Stalingrado, le Strade di Stalingrado e Assalto a Stalingrado).

Il fallimento dell’Operazione Barbarossa

Quello che colpisce subito è che, sebbene Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 potesse tranquillamente “sedersi sugli allori” e limitarsi ad utilizzare la formula usata nei precedenti DLC, fa invece di tutto per portare nuova profondità e nuove formule di gameplay ad un gioco già enormemente vario. Ecco allora che l’assedio di Stalingrado si divide in ben 3 missioni, riuscendo a comunicare la complessità dello scontro e gli sforzi fatti da entrambe le parti per assicurarsi il controllo della città. Ma non solo.

Con il fallimento dell’Operazione Barbarossa, le armate tedesche se la vedono molto male e sono costrette a passare sulla difensiva, finendo spesso accerchiate dalla moltitudine delle forze russe. Dovremo allora lanciarci in operazioni spericolate di rifornimento come nella missione “Demyansk Pocket”, in cui il nostro compito principale sarà quello di proteggere il ponte aereo pensato per rifornire la suddetta sacca di Demyansk. In un altro caso dovremo invece far affidamento sulle nostre sole forze aeree per proteggere le nostre corrazzate tascabili, mentre cercano di tornare al sicuro evitando RAF e Royal Navy.

Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 navy

Panzer Corps 2 Axis Operations 1942: nuove unità, nuove missioni e nuovo feeling

Tanto le missioni, quanto le nuove modalità inserite in Panzer Corps 2 Axis Operations 1942, trasmettono alla perfezione il senso di minaccia incombente, della pressione costante esercitata da armate nemiche che sembrano infinite e il senso di un esercito che è costretto a passare alla difensiva, senza pero regalare un centimetro di terreno. Il DLC avrà inoltre finali multipli, a seconda di come si concluderà la Battaglia di Stalingrado.

Si amplia, ovviamente, anche la lista di veicoli che saranno a nostra disposizione e a disposizione dei nostri alleati. Arriva, per esempio, i corrazzati ungari Toldi II Model 1942 e Turan 1, ma anche nuovi prototipi con cui ingrossare le nostre fila. Altre unità, invece, subiscono un restyling per aggiornarsi e risultare ancora più gradevoli. Durante briefing e missioni, sarà poi possibile incontrare figure storiche che giocheranno un diverso ruolo di volta in volta, ampliando inoltre il numero di eroi reclutabili.

Di bene in meglio

Insomma Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 non solo segue il percorso ottimamente battuto dai suoi predecessori ma, allo stesso modo, fa di tutto per innovare al meglio un titolo già estremamente articolato e divertente, riuscendoci alla grandissima. Sebbene non sia nostra abitudine dare un voto a i DLC, se dovessimo farlo, Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 si meriterebbe senza dubbio un 8.5 pieno.

Panzer Corps 2 Axis Operations 1942 – Recensione5 minuti lettura ultima modifica: 2021-07-28T14:00:00+02:00 da Arka

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *