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Octopath Traveler arriva su PC – Recensione

Octopath Traveler recensione
Tempo di lettura: 4 minuti

Recensione basata sulla versione Steam di Octopath Traveler. Il gioco è già disponibile da tempo per Nintendo Switch ed è arrivato sui nostri PC il 7 giugno.

Un’ode al passato con gli occhi di oggi

Octopath Traveler raggiunge i nostri PC dopo poco meno di un anno di esclusiva su Nintendo Switch, riuscirà a conquistarsi una fetta di utenza in un mondo sempre più saturo e denso di titoli?

Square Enix intraprende la strada più dura e difficile non puntando sulle ultime tecnologie che il 3D propone, ma tornando alle origini: una trama di livello, personaggi ben caratterizzati e soprattutto un profondo combat system. Il JRPG old school è rinato in Octopath Traveler e il risultato è altrettanto bello anche nella controparte PC.

Un tripudio di bokeh

Nella tecnica fotografica del bokeh si da vita a fotografie dettagliate sul soggetto e sfocate sul resto, mantenendo quindi l’attenzione in un punto preciso. Questo fa si che le fonti di luce circostanti creino un effetto particolarmente suggestivo, tecnica usata in maniera massiccia in Octopath Traveler.

Il cosidetto HD-2D – ovvero nella sostanza personaggi e soggetti in 2D che si muovono nella profondità del 3D – da vita ad uno dei giochi artisticamente più belli degli ultimi tempi. Non concentriamoci sempre sui poligoni: Octopath Traveler è un quadro capace di stupire nel “dettaglio – non dettaglio” dei suoi sfondi, nell’eccezionale effetto di profondità nel muoversi tra un piano e l’altro. Lo stile artistico ricorda quello che fu Final Fantasy VI eppur così radicalmente innovato.

Otto personaggi, ognuno con la sua storia

L’incipit di Octopath Traveler prevede che si scelga un personaggio tra otto proposti: in una prima run avevamo optato per una mercante salvo poi scoprire che – nel corso della primissime ore di gioco – avremmo conosciuto la storia di tutti gli altri (in quel caso avevamo incontrato un guerriero). In questa seconda run su pc la nostra scelta è ricaduta sulla cacciatrice H’aanit e il primo personaggio che ci ha affiancato è l’affranta Ophilia, una sacerdotessa. Completano il roster un furfante, un mago, un artista e uno speziale. L’intrecciarsi delle storie vi porterà a conoscere ognuno di essi, nonché a svolgere delle missioni secondarie in party.

Una crescita del PG classica, un combat system rinnovato

Gli otto personaggi di Octopath Traveler avranno tutti caratteristiche peculiari, ma cresceranno esclusivamente nel più classico dei modi ovvero con l’esperienza ottenuta in battaglia. Nelle prime ore di gioco dovremmo pian piano livellare (nel senso di far raggiungere livelli simili) i nuovi aggiunti, cosa che comunque è stata prevista dagli sviluppatori in modo sistemico e mai frustrante.

Il combat system è tipicamente a turni. Una barra sovrastante ci permetterà di capire l’ordine inserendo quella componente di tattica che tanto si apprezza in titoli similari.

Avremo a nostra disposizione un attacco “primario”, uno speciale basato sulla nostra peculiarità (conoscenza delle bestie, poteri sacri ecc…). Tutti i colpi saranno potenziabili col progredire dell’incontro a seconda dei colpi ricevuti con un moltiplicatore fino a 4x. La combinazione di questo fattore, unita alla conoscenza del nemico e delle sue debolezze faranno la differenza tra un combattimento corto ed “efficiente” e altri ben più lunghi e tediosi.

I boss che incontreremo a fine dungeon (o missione, ma di fatto spesso le cose coincidono) uniranno delle abilità speciali che renderanno gli scontri più lunghi e ragionati.

Un JRPG capace di conquistare l’occidente

Se dovessimo descrivere in poche parole Octopath Traveler lo definiremmo un gioco old school per vecchi giocatori, senza per questo risultare anacronistico. Tecnicamente eccezionale, una colonna sonora tra le migliori degli ultimi tempi e una trama piuttosto lineare e leggera: queste le cose che maggiormente abbiamo apprezzato nel gioco.

I puzzle, i dungeon e in generale l’intero gioco si presentano piuttosto semplici, ma non per questo superficiali. Abbiamo assolutamente apprezzato il lavoro di Square Enix volto ad essere una vera e propria ode ai fasti del passato.

La missione principale vi porterà ad affrontare e concludere le otto storie personali degli altrettanti protagonisti, ma se questo non basta sappiate che vi saranno spesso affidate missioni secondarie di indubbio valore dagli NPC che incontrerete. La durata varierà sensibilmente anche dal fatto che vogliate o no seguire l’intera storia di ogni personaggio, altrimenti verrete “catapultati” direttamente alla fine della prima missione del singolo personaggio condensando l’incipit in poche schermate riepilogative.

Complimenti a Square Enix per averci donata questa piccola gemma e non fatevi ingannare dall’aspetto retrò!

Un'ode al passato

Octopath Traveler è un gioco old school per vecchi giocatori. Speriamo che l'aspetto retrò non sia l'ostacolo per non giocare uno dei più bei titoli per Nintendo Switch (e ora per PC) finora rilasciati.

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Octopath Traveler:
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Octopath Traveler arriva su PC – Recensione ultima modifica: 2019-06-26T09:00:20+02:00 da Sapphire

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