Nuovi orizzonti e creature curiose: tutto sul secondo diario degli sviluppatori di
Il viaggio verso il nuovo pianeta alieno di Subnautica 2 si fa sempre più concreto e l’ultimo diario degli sviluppatori, il Dev Diary 2, ha gettato nuova luce su ciò che ci aspetta nelle profondità. Se pensavate che il primo capitolo fosse ricco di dettagli, preparatevi perché Unknown Worlds sta alzando l’asticella in modo impressionante.
Il sistema di evoluzione e DNA
Una delle novità più eccitanti discusse nel Dev Diary 2 riguarda l’approfondimento del sistema di mutazione genetica. Non si tratterà solo di potenziare l’equipaggiamento, ma di intervenire direttamente sul protagonista. Gli sviluppatori hanno mostrato come l’integrazione di campioni biologici alieni permetterà di ottenere abilità passive uniche, come una resistenza maggiore alla pressione o la capacità di vedere meglio nelle zone abissali senza l’ausilio di torce elettriche. È un approccio che rende il legame tra il giocatore e l’ecosistema ancora più vivo.
I nuovi biomi e la verticalità
Nel video sono stati mostrati scorci di due nuovi biomi mai visti prima. Il primo è caratterizzato da imponenti strutture cristalline che sembrano reagire al suono, creando una dinamica di gioco basata sulla furtività sonora. Il secondo bioma, invece, punta tutto sulla verticalità estrema: grotte che si sviluppano per chilometri verso il basso, obbligando i giocatori a progettare basi modulari che fungano da stazioni di decompressione e rifornimento lungo la discesa.

Veicoli e personalizzazione
Il diario ha dato spazio anche al nuovo sistema di crafting per i veicoli. A differenza dei modelli predefiniti del passato, in Subnautica 2 avremo una maggiore libertà di personalizzazione estetica e funzionale. È stato mostrato un prototipo di sommergibile modulare dove ogni sezione può essere adattata: più spazio per lo stoccaggio, laboratori di analisi portatili o sistemi di difesa avanzati contro i nuovi predatori di classe Leviatano.
Una flora più reattiva
Non sono solo i pesci a volerci mangiare. Il Dev Diary 2 ha evidenziato come la flora del nuovo pianeta sarà molto più interattiva. Alcune piante potranno essere coltivate non solo per il cibo, ma come vere e proprie difese naturali per le basi o come fonti di energia bio-luminescente. L’ecosistema sembra vivo e capace di rispondere alle azioni del giocatore in modo molto più dinamico rispetto ai titoli precedenti.

Multiplayer e sinergia
Infine, sono stati mostrati brevi segmenti della modalità cooperativa in azione. Il team ha spiegato che giocare in compagnia non renderà la vita necessariamente più facile: le risorse saranno condivise e la gestione dell’ossigeno diventerà un gioco di squadra coordinato. La sensazione di isolamento tipica della serie rimarrà intatta per chi gioca da solo, ma per chi sceglie il co-op, il gioco offrirà sfide ambientali che richiedono la collaborazione di tutti i subacquei.