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NBA 2K22 – Recensione6 minuti lettura

Copertina di NBA 2K22 - Recensione

Recensione della copia PS5 di NBA 2K22, gentilmente concessa da Cidiverte.

NBA 2K22: Il basket di oggi secondo 2K

La saga a tema cestistico targata 2K torna a flettere i muscoli con NBA 2K22. Le premesse per avere un signor gioco ci sono tutte (qui abbiamo analizzato le novità di gameplay), vediamo se sono state rispettate le promesse!

NBA 2K22: Una schiacciata
Anthony Davis si aggancia ferocemente al canestro

La Carriera

Iniziamo con la modalità di punta, se ce n’è una: MyCareer. Dopo aver buildato il nostro giocatore come meglio crediamo, verremo catapultati nella Città. Questo hub, introdotto nella versione next-gen di NBA 2K21, quest’anno ha raggiunto un livello notevole. Tantissime sono le attività, tralasciando la mera pallacanestro, da svolgere. Tra sfide in skateboard, gare di fotografia e sfilate in passerella, NBA 2K22 sa come intervallare il gameplay tra una partita di campionato ed un’altra.

La trama non mi ha convinto!

Purtroppo la scrittura della trama, personalmente, ha lasciato molto più che un po’ di amaro in bocca. La storia dietro il nostro avatar riguarda una carriera da star non solo relativa alla lega di pallacanestro per eccellenza, anzi. Alle volte l’NBA sembra lasciata in secondo piano dal personaggio, in favore della carriera da youtuber. Siamo seri?!

“L’importante è il viaggio”

Un’altra caratteristica di questa modalità che ho apprezzato moltissimo, già presente lo scorso anno su PS5 e Xbox Series X|S è l’avvicinamento, chiamiamolo così, all’NBA. La domanda è: come vogliamo arrivarci in The League? Vogliamo provare a passare dal college? Perfetto, possiamo farlo. Vogliamo esplodere in G-League? Anche questo si può fare. Vogliamo tentare la sorte e andare diretti al Draft NBA? Ottimo, anche questo è possibile.

NBA 2K22 Alonzo Mourning
Zo che flexa dopo una schiacciata con contatto è la cosa più bella che vedrete oggi

Oltretutto, nulla è lasciato allo script: è contemplato il fallimento durante il nostro percorso. Io sono riuscito a non vincere il torneo collegiale e a non vincere nemmeno in G-League, ma sono comunque stato scelto al draft. Certo, non nelle prime posizioni, ma l’importante è entrare in NBA.

MyTeam

Parliamo ora di quella che un fan accanito di FIFA chiamerebbe Ultimate Team. Anche qui, non sono presenti troppe novità rispetto agli anni passati, e lo scopo rimane sempre lo stesso: costruire la propria squadra dei sogni. Come fare? Giocare e guadagnare VC e MyTeam points per spacchettare o comprare all’asta.

NBA 2K22: MyTeam
Che dite, è una buona squadra per iniziare?

Tra le novità possiamo citare l’inserimento di nuovi giocatori classici e l’eliminazione delle carte bronzo e argento. Io, personalmente, le avrei tenute. Anzi, da assoluto non fan di tutte le carte di duecento rarità differenti, avrei diminuito il numero di rarità stesse. Ma sono scelte, eh, magari alla community piacciono le rarità Onice o Galaxy Opal in cui anche lo Shaquille O’Neal di turno ti mette le triple in faccia…

MyLeague e The W

Con La Mia Lega cominciamo a trattare le “modalità minori” di NBA 2K22, che tanto minori non sono, dato che hanno una loro anima. MyLeague resta il punto di riferimento per i giocatori che vogliono condurre una carriera come general manager di una franchigia. Inoltre è dato ampio spazio alla personalizzazione della lega, tra opzioni, regole specifiche, fantadraft e molto altro.

NBA 2K22: The W
La mia giocatrice

Una bella sorpresa per me è stata The W, la modalità carriera in rosa. Questa si presenta come molto più “sintetica” rispetto alla controparte maschile, peculiarità che non considero assolutamente come negativa. Lo sviluppo delle caratteristiche del proprio alter ego avviene progredendo con la stagione, quindi senza spendere VC (ne servono già tanti per MyCareer e MyTeam), ma rimane comunque molto spazio per la personalizzazione.

Gameplay

Concludiamo col succo del gioco: il suo gameplay. Personalmente mi ritengo molto soddisfatto dei vari miglioramenti atti a garantire un equilibrio tra divertimento e simulazione. Tra i punti di forza vi sono le nuove IA difensive, più reattive e in grado di leggere meglio i movimenti degli attaccanti. Le animazioni delle stoppate, totalmente riscritte (questo lo sapevate già dal nostro road to…) sono una gioia per gli occhi. Un’altra chicca, stavolta specifica per PS5, è l’impiego dei grilletti adattivi, che danno una marcia in più. I due esempi lampanti sono: la resistenza meccanica del tasto R2 quando il giocatore è stanco e la “vibrazione” del tasto L2 quando si marca corpo a corpo l’attaccante.

Il gameplay non rimane esente da difetti, il gioco perfetto non esiste. “L’olio” addosso a certi giocatori che scivolano senza sentire il contatto si sente ogni tanto, ed è sempre frustrante. È rimasto anche lo storico bug dei pantaloncini, che dopo un certo movimento diventano una gonnellina veramente orrenda. Seriamente, ho giocato NBA 2K su PS4 dal lontano 2014 e su PS5 da quest’anno, ancora non riescono a risolvere?

PRO

  •  La Città è fantastica
  •  Gameplay molto migliorato
  •  Le modalità secondarie meritano

CONTRO

  • Trama un po’ deludente
  • Manca un po’ di innovazione nel MyTeam
TITOLO: NBA 2K22
SVILUPPATORE: 2K
EDITORE: 2K
PREZZO: 76 euro next-gen; 71 euro old-gen
DATA DI RILASCIO: 10 Settembre 2021
SafariGames Italia NBA 2K22 - Recensione NBA 2K, 2k, Next-gen, Recensione
Vintage Wade dalla media

NBA 2K22: Il basket nel 2022 su console

NBA 2K22 è IL gioco sul basket di quest'anno. Le modalità sono, tutto sommato, divertenti e adatte a tutti i gusti. La carriera forse andava scritta meglio, ma compensa il gameplay divertente e le modalità secondarie che non hanno nulla da invidiare a MyCareer e MyTeam.

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NBA 2K22:
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NBA 2K22 – Recensione6 minuti lettura ultima modifica: 2021-09-17T14:00:00+02:00 da Fcfrank

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