Giochi Indie Recensioni Giochi PC & Console 1

Mosaic: la grigia vita dell’impiegato – Recensione6 minuti lettura

Mosaic cover

Recensione della versione PC di Mosaic, gentilmente fornita da Raw Fury.

Vita da pendolare.

Mosaic è un gioco difficile da definire, quasi un film interattivo. Sviluppato da KrillBite Studios, studio norvegese autore di Among the Sleep, ci mette nei panni di un anonimo impiegato che trascorre la sua vita assorbito da un infinito ciclo lavoro-sonno che non lascia spazio alla vita sociale o ad un qualsiasi hobby. Incapace di soffermarsi su qualcosa e completamente a digiuno di interazioni sociali, il nostro protagonista inizierà a sperimentare sporadici momenti di follia, probabilmente metaforica, in cui riesce a notare il bello e fermarsi per ammirarlo.

Mosaic

Chi sono io? Che importa…

Non ci viene detto il nome del protagonista, né ci viene fornito alcun tipo di background: siamo solo un impiegatucolo che al mattino si alza e va a lavorare. Potrebbe sembrare una descrizione irreale o poco caratterizzante, ma è proprio questo il punto: siamo solo un numero, un ingranaggio parte di un meccanismo più grande che ci sfrutterà finché saremo utili e, dopo averci prosciugati, ci sputerà via.

Mosaic

Routine

Sto galleggiando in acqua, fermo a pensare, quando la sveglia suona. La spengo e, automaticamente, leggo i messaggi: un vecchio amico mi chiede che fine ho fatto, un altro mi dice che non ha più intenzione di essere il solo a sforzarsi di mantenere viva l’amicizia, poi solo spam. Vado in bagno, mi lavo i denti e forse mi aggiusto cravatta e capelli. O forse no, a chi importa. Nel frattempo ricevo un altro messaggio: “Sei in ritardo per il lavoro, dopo altri 5 arrivi in ritardo il tuo contratto sarà automaticamente annullato.” Non mangio nulla, semplicemente mi trascino fuori dall’appartamento. Mentre esco noto pure una bolletta non pagata sul tavolo: piove sul bagnato. Ma con che soldi dovevo pagarla, sono già in rosso di 30 dollari. Sulla strada per il lavoro tutti mi evitano, sembro un appestato. Arrivato mi siedo alla scrivania e lavoro, lavoro, lavoro, ed ecco che la giornata è già finita.

Mosaic

Questa è la nostra giornata tipo su Mosaic. Un giorno, mentre ci laviamo la faccia, ci ritroviamo nel lavandino un pesce rosso che ci parla. Ci chiede perché lo facciamo, che senso ha vivere così. Ci aiuta ad interrogarci su noi stessi: è un po’ la sublimazione di una vocina nella testa. Possiamo scegliere di portare o meno il pesciolino con noi a lavoro. Da questo punto in poi iniziamo a notare cose “colorate” che spiccano in questo grigio mondo, come un uomo che suona o una farfalla che vola.

Mosaic

Apprezzabile, ma problematico.

Ben vengano i videogiochi che trattano argomenti importanti e ben vengano gli studi che hanno il coraggio di osare e mettere sé stessi e i propri pensieri nella propria arte. Davvero, non voglio assolutamente che quello che sto per dire faccia passare in secondo piano l’ammirazione che nutro per chi sfrutta l’arte per veicolare messaggi, tuttavia ci sono dei problemi.

Mosaic

Anzitutto la trattazione del tema è di grande impatto a livello visivo, in alcuni punti quasi allegorica. Le immagini che passano a schermo sono senza dubbio ispirate e non di rado ci lasciano di stucco, tradendo una spiccata sensibilità artistica. Tuttavia la sensazione è che manchi un po’ di originalità e il gioco ricada talvolta in stilemi tipici della trattazione di questo argomento. Inoltre il gameplay è estremamente povero: si riduce ad un walking simulator a cui si aggiunge una componente puzzle nel momento in cui andiamo a lavoro. Ci sta: è un gioco con un messaggio preciso e il messaggio non passerebbe se ti facesse divertire costantemente, però forse si poteva fare qualcosa per evitare alcuni momenti di noia, è pur sempre un gioco.

Mosaic

Atmosfera

Come detto, Mosaic tradisce la spiccata sensibilità artistica degli autori, capaci di dare vita ad immagini di grande impatto visivo ed emotivo, pur nella totale povertà grafica. Tutto è molto grigio e gli unici momenti di colore e umanità sono quasi da interpretare come attimi di follia. Ho particolarmente apprezzato l’utilizzo del cellulare che, come nella realtà, ci accompagna costantemente. Riceviamo numerosi messaggi e possiamo scaricare alcune app come blip blop, gioco il cui unico scopo è cliccare sullo schermo quante più volte possibile. A supporto di questa atmosfera c’è anche una bella colonna sonora che è sempre adatta alla scena visualizzata a schermo.

Mosaic

Dubbi

In Mosaic ho sperimentato un po’ di noia. Chiaramente è un aspetto negativo del gioco, ma probabilmente è voluto. Mi spiego meglio: lo scopo degli autori è farci sperimentare l’alienazione di un povero impiegato che vive una vita ripetitiva e deprimente dalla quale non c’è via di scampo. Non ha tempo né modo di avere relazioni sociali né hobby e, conseguentemente, non ha tempo di divertirsi. Se io, giocando a Mosaic, mi fossi divertito, forse il messaggio non mi sarebbe arrivato. O forse mi sarebbe arrivato meno forte, meno convincente. Io faccio comunque fatica a considerare questa noia un fattore davvero positivo, da qui deriva anche la mia valutazione, ma è funzionale allo scopo del gioco e quindi non posso nemmeno considerarla un fattore totalmente negativo.

Mosaic

Mosaic è un gioco molto particolare, bello da vedere e anche interessante da seguire, ma un po' noioso. Vuoi per il gameplay, vuoi per la scarsa originalità di alcuni punti, l'avventura non è sempre scorrevole. Tuttavia è un gioco che veicola un messaggio che vi consiglio caldamente di ascoltare, se non temete un po' di noia.

7
Mosaic:
7
Mosaic: la grigia vita dell’impiegato – Recensione6 minuti lettura ultima modifica: 2019-12-05T15:00:00+01:00 da Sittingbull

1 Comment

  • Reply
    Mirko
    05 Dic 2019

    Mi sembra molto interessante, anche se non l’ho ancora visto. Credo che la noia (relativa, se come detto “non di rado le immagini ci lasciano di stucco”) sia una componente essenziale dell’esperienza, lo rende più immersivo; c’è anche da dire che se uno si avvicina ad un titolo così, non si aspetta certo un’azione frenetica da sparatutto.

Rispondi