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Moons of Madness – Recensione5 min read

Moons of Madness _ Cover

Recensione di Moons of Madness, versione Steam. La key ci è stata gentilmente offerta da Funcom.

Il solito horror? O forse no…

Moons of Madness è un horror sci-fi, ambientato in un futuro in cui l’uomo è riuscito a mettere piede su Marte e a costruirci una base (The Martian sei tu?). Come ormai ogni videogioco horror, i rischi di cadere nei cliché e nella banalità sono dietro l’angolo. Scopriamo dunque le sue caratteristiche, i pregi e anche i difetti di questo titolo sviluppato da Rocket Pocket Games (conosciuti per Shiftlings) ed edito da Funcom (conosciuti per la saga di Conan).

Sogno o son desto

In Moon of Madness siamo chiamati a interpretare Shane Newhart, un ingegnere in missione su Marte insieme ad un gruppo di colleghi. Il passato del protagonista è tormentato dalla scomparsa della madre e dai continui incubi, ultimo dei quali viviamo in prima persona proprio nella primissima fase di gioco. La trama del titolo, nella prima parte, ruota attorno a piccole mansioni che svolge Shane per continuare a far funzionare la base marziana, nell’attesa dell’atterraggio di un nuovo gruppo di astronauti. I guai incominciano quando viene rilevato un allagamento nella serra, che si rivelerà molto più che un’insignificante falla nella base…

Moons of Madness _ Base
La base spaziale

La lore di questo gioco è molto ispirata e curata nei minimi dettagli. Nulla viene lasciato al caso, e nonostante molte mie perplessità, proseguendo con la campagna (della durata di 6 ore) tutti i miei dubbi sono stati chiariti con un’ottima capacità narrativa da parte degli scrittori. La narrazione è un mix di pochi dialoghi apertamente esplicativi (soprattutto verso il finale) e molti indizi inseriti nella mappa di gioco, come i documenti testuali all’interno dei computer. In linea di massima la campagna mi ha pienamente soddisfatto.

C’è del Lovecraft nel mio horror

Come apertamente dichiarato dagli sviluppatori, Moons of Madness nel suo comparto artistico ha subito delle pesanti influenze dai romanzi del celeberrimo scrittore statunitense H.P. Lovecraft. Questo è un male? Assolutamente no. Secondo la mia modesta opinione le tinte fosche e tenebrose che contraddistinguono i racconti dell’appena citato scrittore calzano piuttosto bene con l’ambientazione extraterrestre, ma anche con la trama del gioco. Potrebbe anche non piacere, ma credo che questa accoppiata Lovecraft-Spazio sia azzeccata.

Moons of Madness _ Monster
Piuttosto inquietante, non trovate?

Ultima nota di merito alla direzione artistica di questo titolo ruota attorno a come siano riusciti ad immergere il giocatore nella loro visione artistica. Infatti non veniamo subito catapultati nel mondo Lovecraftiano, tutt’altro! Come ho scritto prima, inizialmente siamo dei normalissimi astronauti che effettuano manutenzioni alla base. Il cambiamento avviene in maniera molto graduale e naturale man mano che si prosegue con l’avventura di Shane. Sfortunatamente devo sottolineare alcune pecche, legate esclusivamente alla componente horror. Premetto che non sono amante dei famigerati jumpscare, sono più per un horror d’atmosfera e psicologico. Purtroppo il gioco è pregno, denso, traboccante di jumpscare. Come ho appena scritto, non li gradisco affatto. La componente horror psicologica c’è, per carità, ma secondo il mio gusto personale sarebbe stato meglio darle più spazio.

Moons of Madness _ Room
La nostra stanza personale

Un po’ horror un po’ enigmi ambientali

Per quanto riguarda l’aspetto gameplay, Moons of Madness non ha osato spingersi oltre le classiche caratteristiche di un horror. Ci sono pochissimi “inseguimenti”, ne avrei graditi alcuni in più, anche se le sequenze di morte fanno la loro buona figura. Il gameplay fortunatamente non si limita solo a questo e ad un estenuante punta-e-clicca su oggetti con cui interagire. Ho gradito molto la presenza di alcuni tratti simulativi, come il dover monitorare l’ossigeno della propria tuta e la necessità di dover cambiare atmosfera per uscire all’esterno o entrare nella base.

Lovecraftian
Tinte fosche e oscure…

La caratteristica di gameplay che ho apprezzato maggiormente in questo gioco sono gli enigmi ambientali. Questi sono inseriti in maniera magistrale all’interno dei livelli e molti di questi non sono affatto scontati. Leggere, ad esempio, su alcuni appunti una password che dovrò ricordare per inserirla in un computer per potervi accedere l’ho trovato fantastico. Sarà banale, ma non tutti ci riescono così bene.

Graficamente notevole, ma…

Lasciandoci alle spalle il gameplay e parlando di comparto grafico e tecnico, non posso che ritenermi quasi pienamente soddisfatto. Graficamente siamo su livelli altissimi, pur ammettendo che l’ambiente è piuttosto statico, possiamo infatti interagire con pochissimi elementi. Unreal Engine fa il suo sporco dovere ed è sfruttato in maniera molto intelligente dagli sviluppatori. Non ho notato particolari bug, se non alcuni problemi legati al ricaricamento dei livelli in seguito al game over e quando si vuole uscire dal gioco.

Lab
Il laboratorio principale

Il problema principale però è legato al caricamento delle texture e all’ottimizzazione grafica. Spesso e volentieri, soprattutto nelle fasi finali del gioco, mi sono ritrovato a dover ricaricare la partita per far caricare le texture, che mi avrebbero precluso sia l’esperienza dell’atmosfera di gioco che il gameplay (in un’occasione non si riusciva a leggere una password scritta). Posso incolpare il mio computer per questi problemi? Non so, ha i suoi anni ma in nessun gioco ho avuto problemi di questo genere, e oltretutto ho abbassato anche i settaggi.

Moons of Madness, ovvero il giusto mix tra horror e sci-fi

Questo gioco presenta una trama ben scritta, un comparto artistico formidabile, un gameplay sopra la media ed un comparto grafico più che soddisfacente. Non è esente da problemi, come il caricamento delle texture, ma in fin dei conti rappresenta un validissimo titolo. Promosso a (quasi) pieni voti!

7.9
Moons of Madness:
7.9
Moons of Madness – Recensione5 min read ultima modifica: 2020-03-28T16:00:00+01:00 da Fcfrank

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