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Monster Hunter Generations Ultimate – La prova

Monster Hunter Generations Ultimate Switch

Prime impressioni basate esclusivamente sulla versione demo pubblicata negli eShop di Nintendo Switch a partire dal 16 agosto.

Ma c’era davvero bisogno di Monster Hunter X?

Switch aveva davvero bisogno di un porting di un discreto gioco per Nintendo 3DS o si poteva aspettare un’edizione portatile di MH World? Non è facile rispondere a questa domanda. Chi scrive non è un appassionato della serie e in quanto tale vorrebbe dare un parere terzo, super partes, per quanto sia possibile. Partiamo dal vedere cosa offre la versione di prova recentemente pubblicata nell’eShop di Nintendo.

La demo di Monster Hunter Generations Ultimate permette di affrontare e sconfiggere ben tre mostri sia in solitaria che online con altri 3 cacciatori: questo da subito modo di cogliere la natura di porting nella povertà delle texture e nei modelli poligonali dei personaggi. Non che per questo MH sia un gioco brutto a vedersi, ma lascia trasparire senza veli la natura di console old gen.

Monster Hunter Generations Ultimate Switch

Superato l’impatto grafico abbiamo scelto personaggio (in base alla arma in dotazione e non viceversa), e stile di lotta. Le diverse combinazioni danno modo di avere una grande varietà che permetta di affrontare in maniera totalmente diversa i boss. A distanza, con armi pesanti, veloce e pungente. Insomma non ci sono le classi come in un canonico RPG ma comunque avremo modo di utilizzare l’alter ego che più ci rispecchia.

Il combattimento parte su una mappa suddivisa in zone. Dovremo prima raggiungere quella in cui il mostro è stato avvistato e solo poi iniziare lo scontro. Un tempo limite e la sfida al record saranno i due motivi per cui difficilmente indugeremo nelle zone limitrofe e andremo dritti verso il mostro da sconfiggere.

Monster Hunter Generations Ultimate Switch

Il combattimento, cuore pulsante di Monster Hunter Generations Ultimate potrebbe sembrare caotico ma è in realtà un complesso sistema di schivata e attacco. La difficoltà della demo sarà piuttosto bassa, permettendo quasi di dimenticarsi dell’uso di pozioni e magie curative. Gli NPC che ci accompagneranno saranno impegnati anche nella nostra supervisione, castando magie di cura e canti di incoraggiamento. Il sistema funziona piuttosto bene e gli scontri proseguono a colpi di arma bianca. Una volta caricata la tecnica si potrà svuotarne la barra utilizzando dei colpi speciali particolarmente potenti. Anche il saper riporre l’arma e correre al momento giusto sarà motivo di riduzione dei tempi impiegati per abbattere l’avversario.

Ma torniamo alla domanda originaria… C’era bisogno di MH Generations? La risposta non può darcela una superficiale prova della demo, ma sicuramente è indizio. È onesto averlo piazzato a prezzo pieno? Non sarebbe stato più lecito aspettarsi un prezzo di media fascia in linea con la natura di porting? In attesa di provare la versione definitiva ci sentiamo di consigliarvi caldamente la prova della demo. Non c’è migliore modo per capire se Monster Hunter Generations Ultimate dovrà far parte della vostra collezione di giochi Switch o resterà sullo scaffale. Sicuramente i nintendo fan non se lo lasceranno scappare, ma non sarei altrettanto sicuro accada lo stesso per le nuove gen di videogiocatori.

E per rispondere alla domanda iniziale? C’era bisogno di Monster Hunter su Switch? Assolutamente sì, in quanto brand, ma non riproponendo un gioco old gen a prezzo pieno. 

Immagini tratte dalla demo di Monster Hunter Generations Ultimate.

Monster Hunter Generations Ultimate – La prova ultima modifica: 2018-08-17T09:00:02+00:00 da Sapphire

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