Marvel’s Wolverine – Recensione

Marvel's Wolverine - Copertina

Marvel’s Wolverine è uno di quei giochi che, all’annuncio, pompano le aspettative al 120%. Vuoi per la casa di produzione, vuoi per il fatto che un videogioco su Logan mancava da ben diciassette anni… Analizziamone pregi e difetti, ma diamo anche i pareri di uno storico entusiasta di mamma Sony, di Insomniac Games, della Marvel e, per non farci mancare nulla, di Wolverine.

Logan, finalmente su PS5

Cominciamo da ciò che è bello, che in questo caso non è (solo) ciò che piace: il nostro protagonista. Wolverine è un furiosissimo nano peloso, dotato di artigli in adamantio (per i meno avvezzi, un metallo presente nell’immaginario Marvel) capaci di dilaniare la qualunque. Ci siamo finalmente liberati dalla mente l’immagine di Hugh Jackman, per carità un ottimo Wolverine, a vantaggio di questa nuova interpretazione videoludica del personaggio targata Insomniac Games.

Un po’ di “sana” violenza

Marvel's Wolverine - Un inizio difficile

Sicuramente questo gioco non è per chi è facilmente impressionabile, il sangue zampilla a fiotti, le mutilazioni sono all’ordine del giorno. Marvel’s Wolverine non poteva essere un gioco per bambini, e su questo le mie aspettative non sono state assolutamente deluse. L’ira ferale che caratterizza i combattimenti del nostro protagonista è stata perfettamente rispettata.

Marvel's Wolverine - Sequenza in moto

Il gameplay è molto Insomniac Games-iano

Le sensazioni di lotta furiosa sono aiutate da un sistema di combattimento che sì, strizza molto l’occhio all’altro supereroe che Insomniac Games ha realizzato in tre iterazioni, ma, come si dice, squadra che vince non si cambia. Non fraintendetemi, non sto dicendo che è stato copiato di sana pianta il combat system dei Marvel’s Spider-Man Games, ma gli attacchi che si fanno col quadrato ed il triangolo mi hanno ricordato molto Spider-Man. Neanche a dirlo, c’è stata un’evoluzione nel combat system che rende molto giustizia al nostro Logan.

Marvel's Wolverine - Attacchi cruenti

Sono comunque rimaste le sequenze di gameplay stealth, piuttosto azzeccate per un personaggio che possiede olfatto ed udito supersviluppati, i quali ci permettono di vedere a schermo passi e tracce olfattive dei nostri nemici. Oltre ai combattimenti, ci sono anche delle sequenze più tranquille, in cui il protagonista è chiamato ad esplorare le aree di gioco, sfruttando spesso proprio su citati super sensi. Sempre presenti i rami delle abilità, più variegati rispetto ai precedenti videogiochi di Insomniac Games, variegati anche nel modo di livellare e nelle tipologie di punti abilità.

Marvel's Wolverine - Sequenza stealth

Per completezza di cronaca, ci sono delle sequenze di gameplay abbastanza particolari e molto criticate, ritenute addirittura indifendibili. Sto parlando degli inseguimenti sulla moto. Sì, sono confusionari, sì, è possibile concludere la missione senza toccare il pad, ma bisogna gridare allo scandalo? Non lo so… Posso scrivervi che a me non hanno pienamente convinto, soprattutto perché stiamo parlando di un titolo AAA.

Marvel's Wolverine - 1 vs 1

Una storia di origini, per gli altri

Quella di Marvel’s Wolverine è una trama apprezzabile, che temi ricorrenti nella storia fumettistica e cinematografica di Wolverine: il suo passato, il gene mutante ed il rapporto con l’inarrivabile Jean Grey. In questa storia Logan non fa parte dei canonici X-men, ma sposa la causa (un po’ a modo suo, tra un tira e molla e l’altro) di Nathaniel Essex e del suo Team X.

Marvel's Wolverine - Attacco sul camion #1

Ad accompagnarlo nelle sue avventure, senza fare spoiler, è accompagnato da Victor Sabretooth Creed, la mutaforma Mystica e, in seconda battuta, proprio da Jean Grey. Durante il viaggio vengono “ripercorsi” proprio i passi di Logan e del suo, apparentemente perduto, passato. Tra i luoghi principali che vengono mostrati vi sono il Canada ed il Giappone.

Marvel's Wolverine - Attacco sul camion #2

Il contorno di Marvel’s Wolverine

Se c’è qualcosa che mi lascia un po’ perplesso è proprio il contorno di questo gioco, le sue “rifiniture”. Il comparto grafico è sì abbastanza all’avanguardia, la distruttibilità dei costumi mi fa godere, così come la massiccia presenza di arredamenti distruttibili nelle stanze, ma per un’avventura “corridoio” mi aspettavo un tantino di più. Anche il lato tecnico non supera a pieni voti l’esame: tralasciando la frenesia dei combattimenti che giustifica una telecamera ballerina, molte compenetrazioni ed una fisica un po’ sui generis, ho incontrato troppi bug (uno anche bloccante, durante il percorso as-intended dell’esplorazione) e ho trovato l’IA dei nemici troppo, troppo exploitabile e poco sviluppata.

Marvel's Wolverine - Distruttibilità costume  #1

Per quanto riguarda un altro marchio di fabbrica di Insomniac Games, ossia i costumi, non li trovo molto sensati in Marvel’s Wolverine. Sono tanti e bellissimi (molti sono riferimenti alle vecchie opere sugli X-men), e inoltre si possono equipaggiare diverse tipologie di artigli, ma hanno senso in un gioco impostato su binari? Capisco che ci sia la rigiocabilità delle missioni, ma non sono azzeccati come negli Spider-Man open world, no? Oltretutto c’è una lunghissima sequenza di trama dove Logan non cambia mai costume, sarebbe stato logico fargli cambiare divisa più spesso per farcene vedere diverse.

Marvel's Wolverine - Distruttibilità costume #2

Marvel’s Wolverine, tiriamo le somme!

Marvel’s Wolverine era probabilmente l’ultima spiaggia, era chiamato a salvare la faccia di Mamma Sony in questa generazione videoludica, possiamo dirlo, deludente rispetto ai fasti del passato. Purtroppo Logan intrinsecamente non è il personaggio su cui si può fare affidamento, e il videogioco non è stato ciò che tutti si aspettavano, o speravano. L’hype smodato ha mandato in cortocircuito il pubblico, che si è concentrato troppo sui difetti che sui punti di forza, ossia una resa videoludica di Wolverine a mio avviso ottima.

Marvel's Wolverine - Artigli sfoderati

Io sono comunque soddisfatto del risultato, conscio del fatto che un singolo videogioco non possa cancellare sei anni di scelte sbagliate in casa Sony. Prendiamone atto e andiamo avanti. Sarò sempre dalla parte di Logan, l’eroe che storicamente dovrebbe meritare molto, ma molto di più. La nostra Arma X, il nostro X-men.

Marvel's Wolverine - Logan

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Fcfrank

Classe 1998, ex studente di liceo Classico, laureato in Informatica alla Sapienza. La passione per i videogiochi nasce grazie alla PS One regalata dal nonno agli inizi del 2000. Da lì in poi è una caduta a picco.
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Fcfrank

Classe 1998, ex studente di liceo Classico, laureato in Informatica alla Sapienza. La passione per i videogiochi nasce grazie alla PS One regalata dal nonno agli inizi del 2000. Da lì in poi è una caduta a picco.

Voto

8

Commento

Marvel’s Wolverine: bellissimo il personaggio, ottimo gameplay, una buona storia, ma un contorno non all’altezza del nome che porta questo videogioco. Resta comunque un prodotto godibile però!

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