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Marvel’s Avengers: la recensione8 minuti lettura

Il 26 gennaio 2017, Marvel Entertainment pubblicò sul proprio canale YouTube un teaser trailer d’annuncio riguardante un gioco dedicato ai Vendicatori. Dopo ben due anni di silenzio, Square Enix decise di uscire allo scoperto presentando Marvel’s Avengers ad E3 2019, attraverso un filmato quasi interamente cinematografico. L’uscita, inizialmente prevista per il 15 maggio 2020, è stata rimandata al 4 settembre dello stesso anno per migliorare il prodotto finito.

La nostra Road To Marvel’s Avengers si conclude qui, dopo aver analizzato i vari War Table, attraverso numerosi approfondimenti e con le nostre impressioni sulla BETA. Arriveranno sicuramente altri contenuti, perché il gioco è stato progettato per durare anni. Nel frattempo, grazie alla copia per PS4 fornitaci da Koch Media, possiamo finalmente parlarvi del titolo nella nostra recensione.

Una storia diversa dal solito

Le vicende della Campagna single player di Marvel’s Avengers iniziano durante l’A-Day, quando Taskmaster decide di attaccare San Francisco. La vera minaccia risiede però in George Tarleton, scienziato in collaborazione con i Vendicatori che innesca il Terrigen. Questa devastante arma biologica causa un’esplosione che libera sulla città un gas in grado di trasformare le persone che lo inalano in umani dotati di poteri. L’evento decreta il fallimento degli Avengers ed il loro conseguente scioglimento, con la scomparsa di Capitan America.

Protagonista della storia è però Kamala Khan, una giovane ragazza presente all’A-Day per partecipare ad un contest di fanfiction con la possibilità di incontrare i suoi eroi preferiti. Tra le persone che hanno inalato il gas c’è anche lei, determinata a scoprire la verità su quanto accaduto per aprire gli occhi al mondo sulla non colpevolezza degli Avengers. Convinta che la vera responsabile sia l’A.I.M. (Avanzate Idee Meccaniche) fondata da Tarleton, inizia a cercare prove per incastrare l’azienda.

L’avventura gira quindi intorno alla crescita di Kamala e al suo desiderio di riunire il gruppo di eroi in qualsiasi modo possibile. La narrazione è davvero ben realizzata, con sequenze spettacolari ed emozionanti. La storyline principale è composta da missioni lineari affrontabili con personaggi prestabiliti, aspetto che permette di conoscerli a fondo. Gli sceneggiatori hanno realizzato un bel lavoro anche sui protagonisti, caratterizzati in modo ottimale per la tipologia di storia raccontata, un po’ meno sui villain, numericamente pochissimi e non molto convincenti dal punto di vista della prestanza caratteriale.

Marvel’s Avengers e l’impronta GDR

Fin dal primo trailer del gioco, l’impressione è stata quella di un titolo action piuttosto lineare, basato sul regalare emozioni e fanservice a non finire. Dalla Campagna possiamo confermare quanto l’impressione fosse giusta, considerando i numerosi contenuti ispirati alla Casa delle Idee. Dopo diverse ore di gioco abbiamo finalmente un quadro completo del gameplay.

Nonostante il progetto sia incredibilmente ambizioso, Crystal Dynamics non ha voluto esagerare in quanto a meccaniche di gioco. I controlli sono infatti semplici e non gridano al miracolo videoludico. Ogni personaggio ha a disposizione un attacco leggero ed uno pesante (o a distanza), due Mosse Eroiche (una di supporto e l’altra d’assalto) ed una Mossa Eroica Suprema. Ognuna di queste cambia a seconda di chi si utilizza, dato che hanno tutti uno stile di combattimento differente ed è proprio questo che rende l’esperienza divertente. Immancabili infine schivata, parata e contrattacco.

Guadagnando esperienza con le missioni, i personaggi possono essere potenziati attraverso dei punti abilità, da utilizzare nei tre alberi dedicati: Primario, Specialità e Maestria. Il primo permette di sbloccare nuove mosse e capacità di movimento, il secondo serve per potenziare le Mosse Eroiche ed il terzo è utile a migliorare Combattimento, Distanza, Efficacia ed Abilità Intrinseca.

Marvel’s Avengers ruota quindi intorno alle meccaniche GDR ormai all’ordine del giorno. Nelle varie attività è possibile raccogliere grandi quantità di loot per migliorare quattro parti di equipaggiamento per ogni eroe, che purtroppo non cambiano l’aspetto esteriore dei personaggi, cosa possibile solo con le skin. Tre ulteriori slot riservati ai manufatti, che aumentano specifiche statistiche.

Queste parti possono essere acquistate anche dai mercanti delle due fazioni presenti nel gioco: S.H.I.E.L.D. e Inumani. Entrambe mettono a disposizione del giocatore degli incarichi giornalieri e completandoli si può salire di grado nelle rispettive fazioni così da acquistare equipaggiamento speciale, altrimenti inaccessibile. Ogni personaggio ha invece un pass dedicato chiamato “Carta Sfida” grazie al quale è possibile ottenere elementi esclusivi completando delle sfide con i singoli eroi.

Dettagliato, ma a scatti

Il lavoro svolto dagli sviluppatori sulle scenografie della Campagna è assolutamente ottimo, con azioni ricche di adrenalina ed in grado di coinvolgere qualsiasi videogiocatore. I complimenti vanno fatti anche sulla realizzazione dei personaggi, principali e non, curati nei minimi dettagli e con un’effettistica degna del franchise Marvel. Questo discorso vale sia per l’aspetto puramente estetico che per il parco movenze e mosse.

L’ottimo lavoro svolto dai disegnatori può essere notato anche nei particolari più “insignificanti”, dal tono muscolare in continuo movimento di Hulk alle prese d’aria dinamiche di Iron Man, passando per la componentistica dei nemici robotici. Gli effetti degli attacchi sono uno spettacolo per gli occhi anche in-game, specialmente quando è presente un personaggio come Thor che emana fulmini in continuazione.

Il comparto tecnico è calante dal punto di vista sonoro, fantastico nella riproduzione di suoni, ma deludente nel doppiaggio in italiano durante alcune fasi della Campagna. Sono infatti presenti delle scene di intermezzo nelle quali il doppiaggio diventa improvvisamente in lingua originale, o in rarissime occasioni, sparisce del tutto e non è possibile ascoltare la voce

Il problema più fastidioso lo abbiamo scoperto nelle sezioni di gioco dove sono presenti tanti nemici a schermo. Durante i combattimenti più massicci, si riscontrano cali di frame davvero importanti, che non permettono di avere la fluidità desiderata. Considerando l’impostazione da Gioco a supporto continuo, siamo sicuri che sulle console next-gen questo problema possa essere risolto senza difficoltà.

L’endgame di Marvel’s Avengers

Al netto di una Campagna ben costruita e ricca di scene mozzafiato, la modalità multigiocatore tende ad essere ripetitiva dopo poche ore di gioco. Dal punto di vista quantitativo, le attività da svolgere nell’Iniziativa Avengers sono davvero tante, suddivise in blocchi di missioni intente a formare delle mini-campagne. Il grande problema risiede però nella poca varietà di queste attività, in quanto molto simili tra loro, con obiettivi che finiscono per ripetersi tra l’eliminazione di nemici, la distruzione di alcuni dispositivi e la protezione degli alleati.

L’endgame risulta quindi essere abbastanza deludente se si considerano le diverse tipologie di missioni da affrontare, anche andando ad analizzare i boss da sconfiggere, che al lancio sono sostanzialmente Abominio e Taskmaster. Molto simili tra loro sono anche le mappe di gioco, riprese dalla Campagna e modificate per il comparto multigiocatore. A spezzare questa ripetitività ci pensano i personaggi del gioco, ognuno con uno stile di combattimento diverso e che permettono approcci singolari.

Giocata con gli amici, l’Iniziativa Avengers è divertente ed appagante, soprattutto scegliendo ogni volta un eroe diverso. Il lavoro di squadra è fondamentale specialmente quando il livello di sfida è elevato, garantendo quindi maggior coinvolgimento. Infine, da non ignorare l’enorme quantità di collezionabili da trovare all’interno delle aree, che danno un senso più che valido all’esplorazione.

Marvel’s Avengers è un titolo dalla doppia faccia. Da un lato abbiamo una Campagna coinvolgente, un combat system divertente ed un comparto tecnico gradevole nonostante i problemi di frame rate. Il multigiocatore è però ripetitivo, senza grandi differenze tra le attività da svolgere. Square Enix e Crystal Dynamics dovranno quindi continuare a considerare i feedback dei giocatori come fatto negli scorsi mesi. La licenza Marvel è di un’importanza maestosa, solo il futuro saprà svelarci la vera identità di questo titolo.

Incrociamo le dita per il futuro!

Che Square Enix e Crystal Dynamics abbiano messo tutto il loro impegno nella produzione di Marvel's Avengers è innegabile. Il titolo è ben costruito, con un single player degno di nota, un gameplay divertente ed una qualità tecnica considerevole seppur con problemi da non sottovalutare, ma risolvibili con qualche patch. La modalità multigiocatore, ovvero l'Iniziativa Avengers, che sarebbe dovuta essere il punto di forza del gioco, essendo un Game as a service, è invece il vero punto interrogativo, con poca varietà tra le numerose missioni da svolgere e che dopo alcune ore di gioco finisce per essere ripetitivo. Per giudicare Marvel's Avengers in modo completo è necessario quindi aspettare qualche mese e vedere quali modifiche applicheranno gli sviluppatori affinché il pubblico rimanga volentieri a giocare. C'è un enorme potenziale, sarebbe un peccato non sfruttarlo appieno.

7.5
Marvel's Avengers:
7.5
Marvel’s Avengers: la recensione8 minuti lettura ultima modifica: 2020-09-16T09:00:00+02:00 da Sigis

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