Lo sapevi che Marathon non è il primo episodio della serie?

Se anche voi come il sottoscritto state giocando il nuovo Marathon sarete sicuramente curiosi di sapere perché non stiamo parlando in realtà di una nuova IP originale. Infatti prima di Halo, prima di Destiny, Bungie era la regina incontrastata dei First Person Shooter su Macintosh. Ed è proprio lì che affondano le radici di una trilogia che ha definito il genere, molto prima che i Master Chief di tutto il mondo entrassero in azione.

Le origini di un mito: La Trilogia Classica

Sebbene il grande pubblico li abbia riscoperti con vigore a cavallo degli anni 2000, la saga originale di Marathon è nata negli anni ’90, portando innovazioni che oggi diamo per scontate, come il mouselook (la possibilità di guardare in alto e in basso con il mouse) e una narrazione profonda basata su terminali di testo.

Ecco i tre pilastri che hanno fatto la storia:

1. Marathon (1994)

Il capostipite. Ambientato a bordo della nave coloniale UESC Marathon, il gioco ci metteva nei panni di un ufficiale di sicurezza alle prese con un’invasione aliena (i Pfhor) e, soprattutto, con l’instabilità delle IA di bordo, Leela, Durandal e Tycho. È qui che è nata la complessa lore fantascientifica che ancora oggi influenza i titoli Bungie.

2. Marathon 2: Durandal (1995)

Uscito appena un anno dopo, questo capitolo ha espanso tutto: ambientazioni all’aperto, comparto sonoro migliorato e una storia ancora più intricata focalizzata sulla figura di Durandal, l’IA “impazzita” (o meglio, rampante). È stato il primo titolo della serie ad approdare anche su Windows, iniziando a far conoscere il brand oltre la nicchia Apple.

3. Marathon Infinity (1996)

Il capitolo più sperimentale e complesso. Infinity ha introdotto una struttura narrativa non lineare basata su salti temporali e realtà alternative, spingendo l’engine (l’Aleph One) ai suoi limiti tecnici. Un titolo che richiede dedizione per essere compreso appieno, ma che ripaga con un’atmosfera unica.


Una sorpresa incredibile: Sono tutti GRATIS su Steam!

Se vuoi prepararti al meglio per il nuovo capitolo in arrivo o semplicemente vuoi vivere un pezzo di storia del gaming, abbiamo una notizia fantastica. Grazie al lavoro della community e del team di Aleph One, con il beneplacito ufficiale di Bungie, l’intera trilogia classica è disponibile gratuitamente su Steam.

Non si tratta di semplici porting, ma di versioni ottimizzate per i PC moderni che mantengono intatto il fascino originale:

  • Classic Marathon

  • Classic Marathon 2

  • Classic Marathon Infinity

Potete scaricarli ora, senza spendere un centesimo, e immergervi in quegli angusti corridoi spaziali che hanno dato vita al DNA di Bungie.


FAQ – Domande Frequenti su Marathon

Il nuovo Marathon è un sequel della trilogia originale?

Ufficialmente, il nuovo Marathon è descritto come un “reboot” o una nuova direzione per il franchise. Sebbene condivida l’universo, la lore e alcuni temi (come le IA e i cyborg “Mjölnir”), si distacca nel gameplay, passando da un FPS narrativo a un extraction shooter competitivo.

Posso giocare a Marathon su Windows 11?

Certamente! Le versioni disponibili su Steam tramite il motore Aleph One sono perfettamente compatibili con Windows 10 e Windows 11, supportando anche risoluzioni widescreen e controller moderni.

Quanto dura completare la trilogia classica?

Ogni capitolo richiede circa 6-10 ore per essere completato, a seconda del livello di difficoltà e di quanto tempo dedicherai alla lettura dei terminali per comprendere la storia.

Perché Marathon è considerato importante per la storia dei videogiochi?

È stato uno dei primi FPS a dare un’importanza fondamentale alla trama e alla narrazione ambientale, influenzando direttamente lo sviluppo di Halo: Combat Evolved.

Picture of Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.
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Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.

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